Storia delle Paralimpiadi

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i veterani e superstiti rimasti colpiti fisicamente dallo scontro bellico, arrivano alla ribalta con la spinta vera e propria dello Sport a Rotelle. Persone Handicap rimaste trascurate dalla Medicine non essendo del tutto evoluta per assistere il malato a dovute cure. Unica fonte di riabilitazione era lo Sport competitivo, infatti a metà del ‘900 con l’apertura delle Olimpiadi di Londra, si dava il benestare ai primi Giochi Paralimpici  sia maschili che femminili. Un successo inaspettato, da diventare Evento Sportivo con Disabilità internazionale e Mondiale pari a quello Olimpico. Una pietra miliare nel panorama sportivo, un mutamento strutturale che portava la conferma dell’affiancamento degli atleti sani a quelli con disabilità. Citiamo il fondatore del Movimento Disabile Sportivo Ludwig Guttman, mentre in Italia il ruolo era coperto da Antonio Maglio Dottore in Medicina e Chirurgia per i pazienti ed atleti neurolesi; viene fondata negli anni ’70 L’Associazione Nazionale per lo Sport dei Paraplegici Italiani ANSPI ente che disciplinava e promuoveva lo Sport per le persone disabili. Anticipatamente negli anni ’60 i Giochi di Roma, città Olimpica, erano considerati come organizzatori pionieri delle Attività Sportive Paralimpiche, assumendo un significato speciale in quanto svolti lontano dalla terra madre Stoke Mandeville, inoltre gli atleti avevano l’opportunità di condividere le stesse Strutture e Impianti sportivi degli Atleti Olimpici; da questo momento le Paralimpiadi hanno le stesse cadenze temporali delle manifestazioni sportive Olimpiche. Solo ai fini degli anni ’80 si ha la coincidenza dello luogo ospitante, l’Italia si distingue ai Giochi vincendo molte medaglie d’ora piazzandosi al primo posto come Nazione con più medaglie. Atleti disabili trattati come persone normali, aiutati solo in caso di loro richiesta. La seconda Edizione svolta a Tokyo alla metà degli anni ’60 veniva caratterizzata dall’aumento di Atleti e da Nazioni iscritte, con un aumento della concorrenza, infatti con molte critiche facevano parte integrante delle competizioni anche Atleti provenienti dall’ Africa che a causa dell’Apartheid mandavano in subbuglio i sentimenti riservisti del mondo sportivo. Poco tempo dopo alla fine degli anni ’60 in Messico rifiutava di ospitare i Giochi Paralimpici per cause di natura tecnica e territorio inospitale alla manifestazione. Delusione profonda per il Comitato organizzatore, il quale spostava sempre nello stesso periodo le Attività Sportive a Tel Aviv registrando un record olimpico di partecipanti e spettatori; solo ad allora come detto precedentemente si stipulava l’Accordo per far si che I Giochi Olimpici e Paralimpici si svolgevano in concomitanza e nello stesso luogo candidato ad ospitare la manifestazione. Faceva capolino ad ogni tipo di Disciplina il motto antico di Democrito che invocava che vincere se stessi è la prima di tutte le vittorie, inno alla manifestazione Olimpica di Atene 2004. Metropoli del calibro di NY, Los Angeles, Londra, Seul, terre ospitanti dei Giochi con disabilità, genesi delle Paralimpiadi moderne, realizzando con proprie ispirazioni la prima bandiera dell’IPC Comitato Paralimpico Internazionale riuscendo così a promuovere nel mondo la propria identità. La Disciplina di onestà sportiva tipo il Murderball per inciso il Rugby in carrozzina, viene rilevato come primo Sport del mondo atletico disabile, grazie al tipo di gioco per espressione di forza, aggressività e contatto, oltre che promuovere il vero e puro divertimento agonistico; acquisendo somiglianza nelle regole all’Hockey su ghiaccio e dallo stesso Rugby e sponsorizzazioni di milioni di Dollari. Purtroppo le controversie anche nello sano Sport del Movimento dei disabili, nascevano con uno stile ideologico e pratico del tutto non pulito, infatti nei Giochi del 2000 una Squadra Europea schierava nella Disciplina del Basket per disabilità intellettiva, atleti perfettamente idonei a svolgere attività comuni senza essere in alcun modo portatori di Handicap. Scioccante era la reazione del Comitato condannando il fatto come atto gravissimo verso lo Sport Paralimpico, come ai Giochi di Sidney molti atleti erano vittime cadute nei Test Antidoping. Proprio in Grecia, dove esattamente due mila e settecento anni passati, i Giochi Paralimpici nel 2004 entrano a far parte di diritto nella Storia dei Giochi Olimpici, trasmessi dai mezzi di comunicazione ben in 49 Paesi del Mondo, con più di un miliardi di telespettatori. Viene pubblicato nel 2007 a Pechino il primo Codice Etico dello Sport per i Disabili con la Classificazione Trasparente alle gare ufficiali, con lettura di procedure internazionali standard applicate rigorosamente dalle Federazioni Internazionali di Categoria.

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Autore: lezionidisogni

Sport Cultura e Storia

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