ARTICOLO 206: Oscillazioni Contrattuali

Il “Successo” si raggiunge con la “Psicologia”, dietro ad un qualsiasi acquisto esiste una vera spinta emotiva sia unica e personale che condivisa da molti. Il “Segreto” è capire nei minimi particolari il significato dell’Emozione, questo nella maggior parte delle occasione, grazie al punto di vista “Psicologico”, il quale ha grande influenza sia per chi “Vende”, con una corretta conoscenza di base del Mercato, sia per chi “Acquista”, colui che esige un ottimo rapporto “Qualità Prezzo”. In molte strategia di “Marketing” esistono differenze sostanziali tra livelli di manipolazione (non dovrebbe accadere in nessun caso) e persuasione (vantaggi di acquisto), inoltre le tutele alla “Clientela” devono obbligatoriamente evidenziare in spazi opportuni, opinioni e recensioni condivisi con altri acquirenti, così fornendo nella globalità un’immagine di rassicurazione Aziendale, produttrice nel Libero Mercato di prodotti Esclusivi e Speciali (fattore primario che incide notevolmente sulla psicologia dell’Acquirente nel portare a termine la transazione, con merce unica e di numero limitato). Con il passare del tempo ogni singola strategia di Mercato tende ad affinare la tecnica di prodotto e di vendita con l’utilizzo di nuovi strumenti di fabbricazione e Commercio-Prodotti per rendere il Cliente finale sempre più Fidelizzato al Marchio. Così come nel Commercio, come nella Borsa Valori, anche lo “Sport” subisce il fascino delle transazioni ad alto rischio, come accade durante l’apertura dei Mercati Finanziari durante la settimana; sia che si parli di Valute Monetarie, che di un determinato Abbigliamento di marca costosissimo, la Psicologia del Trading risulta nel Calciomercato delle Società Professioniste un elemento di fondamentale rilevanza. Una campagna acquisti giusta o sbagliata può pregiudicare il Campionato della Squadra, e di conseguenza l’appetibilità di fidelizzazione dei Supporter al seguito, con il risultato finale di una grave perdita di “Capitale”. Operare in ogni Mercato Finanziario esistente è da sempre molto complesso, sia per la comprensione delle Operazioni da svolgere nei momenti chiave delle contrattazioni, sia dallo stato emotivo di chi svolge attivamente i movimenti ingenti di denaro per conto di Società a Capitale Sociale. Quindi essere a capo di “Aziende” in questo caso Sportive, può comportare aumento di stress nel personale operante, nelle scelte onerose di “Personale Umano” in cui impiegare in un determinato “Ruolo Sportivo”, in una specifica “Disciplina Sportiva”. L’investimento come elemento chiave, basato sulle conoscenze tecniche e fisiche dell’Atleta, sui trascorsi di attività agonistica precedente in campionati minori, transazioni molto difficili, soggette a condizioni di adattamento ed ambientamento del Professionista ingaggiato, da “Valutazioni e Svalutazioni” prima teoriche, poi pratiche sul “Campo”, sia di fattore di affidabilità psico fisica, sia dalle prestazioni costanti o altalenanti espresse nel corso delle Competizioni. Una buona dose di fortuna appare in determinate circostanze opportuna, oltre che dotare i Dirigenti di Società ad avere un’ottima conoscenza del Mercato di riferimento ed una cinica conoscenza della propria struttura di Squadra atta all’inserimento dei “Personaggi Acquistati” da altre compagini, nello “Zoccolo del Gruppo” per raggiungere insieme gli obbiettivi di base. Ogni “Direttore Tecnico” di Società Sportive Professionistiche, viene considerato come un Trader di “Borsa” il quale svolge operazioni di compra vendita e scambio di Atleti Sportivi, a vantaggio della propria Società di appartenenza, tanto più utilizza la Psicologia come Plus (valenza), quanto riesce a distinguersi da essere un bravo “Operatore” da uno eccellente. La fretta nelle “Scelte Operative” è sempre cattiva alleata, in quanto il “Guadagno Finale” (qualunque esso sia), è strettamente riferito, sia alla pazienza di Movimenti di profitto, sia all’Esperienza acquisita nel corso del Lavoro svolto nel tempo. Il possibile Ricavo dato dalla Vendita del bene o dell’Atleta (riferimento al nostro caso), è dato dalla Capacità di Tradare in maniera coscienziosa, fin dalle prime battute di operatività nel Mercato, calcolando il possibile Guadagno futuro (capacità di valorizzazione date dalle prestazioni dell’Atleta, calcolato in aumento del rischio inteso il pagamento totale del Bene, con riferimento all’aumento graduale del possibile Rendimento). L’associazione di Mercato indica che un maggiore rischio, comporta un maggiore guadagno in probabilità del rapporto abilità di operatività e tempo intercorso tra l’acquisto e la vendita, insomma un’arma onerosa a doppio e triplo taglio, per quanto sia il rischio calcolato sia in profitto che in perdita. Ogni genere di “Investimento” è caratterizzato da un “Rendimento di Utili”, non deve essere confuso come attività di Azzardo, inteso come “Scommesse” di prestazioni o altro genere, quindi ad ogni apporto di godimento di ricavi corrisponde al un valore determinato e specifico di “Volume Investito” (chi ha più denaro, investe meglio ed in maniera maggiore). In ogni ambiente lavorativo l’Improvvisazione è sintomo di “Caduta”, i facili guadagni, sia riferiti a Merce per uso comune, sia a Prestazioni Sportive o Monetarie, sono esclusive favole adolescenziali.

“Ti dirò come diventare Ricco. Abbi paura quando gli altri sono avidi, sii avido quando gli altri hanno paura”

#lezionidisogni

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Autore: lezionidisogni

Sport Cultura e Storia

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