ARTICOLO 208: Sport del Sol Levante

Lotta Giapponese (nascita in epoca storica di Edo circa 1600, in Epoca Moderna con capo lottatori in pensione a gestire il circuito di Eventi Sportivi Japan Sumo Association, custodi dell’Antica Tradizione Santa Religiosa. Pratica eseguita con uno scavo al centro del Ring dove vengono riposte noci e alghe purificate, gli Arbitri si innalzano come Sacerdoti Shinti, successivamente dopo l’ingresso di ogni singolo atleta, lo stesso saluta il pubblico e pratica il classico movimento Shiko con il sollevamento prima di una gamba stando in equilibrio su quella di appoggio, poi l’altra dopo aver sbattuto il piede sollevato a terra, questo per allontanare e intimorire i spiriti maligni siti nella buca), un corpo a corpo con lo scopo primario di “Abbattere”, il poderoso avversario nella delimitata zona di combattimento chiamata “Dohyo”, composta in due parti, una terrena ed una aerea. La prima ha uno strato di argilla, rialzata dal terreno naturale, formata da un cerchio con delle balle di fieno facenti perimetro, quattro di queste sono leggermente più esposte per raffigurare i “Punti Cardinali”. All’interno della circonferenza si trovano l’Arbitro, il Rikishi (Atleti professionisti, da non confondere con i Sumotori che sono i praticanti della Disciplina) pronti al combattimento e un Shinpan che hai il ruolo di Giudice, mentre a Nord siede il Capo Shinpan. Gli annunciatori chiamati Yobidashi sono posizionati all’esterno per chiamare all’attenzione i Rikishi. La parte aerea è posizionata al di sopra del terreno raffigurante il “Tempio Shintoista” (origine del termine risalente al VI Secolo, religione del Giappone distinta da quella Buddista, nello specifico si differenzia lo Scintoismo o Shintoismo, di natura animista), con 4 pendagli colorati raffiguranti i punti cardinali (dal periodo degli anni ’50 i pendagli hanno preso il posto delle colonne). Il colore verde indica il Nord-Est (drago azzurro dell’est), il rosso è situato a Sud-Est (uccello vermiglio del sud), il bianco è posto a Sud-Ovest (tigre bianca dell’ovest) ed infine il nero che indica il Nord-Ovest (tartaruga nera del nord). Sport Nazionale Nipponico, storicamente il Secolo di origine è VI, come forma di “Rito Scintoista”, molto più spartana di quella praticata al giorno d’oggi, con tecniche di Boxe e misto Lotta Libera e Wrestling, attività di stampo esclusivamente maschile con fisicità imponente chiamati Rikishi (lottatori di Sumo, facenti parte di Scuderie chiamate “Heya”, ogni combattente ha un nome proprio, quelli con all’attivo più vittorie nei tornei vengono chiamati “Sekitori” indicante il rango sociale dei Ozeki). Sport di tradizioni nate e tramandate dall’antico “Impero del Sol Levante”, mantenendo in uso il variopinto “Mawashi” (perizoma a cintura), “l’Oicho” (accurata acconciatura dei capelli richiamante la foglia di Ginco) ed infine il “Dohyo” (ring di combattimento costruito con la paglia), associato ai Gradi di Disciplina riferiti a fama e vittorie dei Lottatori. Diventato Sport Nazionale in Giappone, la Pratica Sportiva del Sumo si svolge a livello Professionistico (esistono divisioni minori chiamate Jonokuchi, Jonidan, Sandanme, Makushita, Juryo e infine il Makuuchi. I TOP sono riferiti al Komusubi, al Sekiwake, all’Ozeki e al Yokozuna che è il Campione di Sumo), con la totale esclusione del genere femminile. Norme e Regole sono facile comprensione, in quanto la vittoria finale spetta al Lottatore che atterra o spinge l’avversario al di fuori del Ring, senza limitazione di tempo (in genere un incontro può avere una durata da pochi secondi ad un paio di minuti). Il Regolamento di questa Disciplina vieta di colpire l’avversario con pugni, calci o tirate di capelli a supporto di sbilanciamenti a favore, mentre sono concessi schiaffi a mano aperta solo nella parte superiore del corpo. I Lottatori sono gestiti da una specifica graduatoria chiamata “Banzuke” regolata dalla capacità e dalla forza dell’Atleta e non dal peso dello stesso. La Disciplina Sportiva del Sumo è considerata nel mondo oltre che uno Sport una vera e propria forma d’arte inerente a movimenti del corpo prima di iniziare il combattimento chiamati “Shiko” (stretching pre incontro), ogni evento sportivo rappresentato dallo Yokozuna (Campione in carica del Sumo) chiamato “Yokozuna Dohyohiri”, rappresentazione di categoria Lottatori e presentazione al pubblico sul Ring “Dohyo” con movimentazione degli arti del corpo a simbolo scaramantico chiamato “Makuuchi Dohyohiri” ed infine prima di ogni Evento Sportivo i Rikishi eseguono il “Lancio del Sale” nel Dohyo, gesto di augurio e di protezione ad ogni Lottatore contro ferite e infortuni di combattimento.

“Talvolta, durante una discussione o un litigio, occorre saper perdere subito per farlo con eleganza. Così nel Sumo, se per vincere a tutti i costi si ricorre all’imbroglio, si è peggio che perdenti, si è al tempo stesso sconfitti e indegni”

#lezionidisogni

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Autore: lezionidisogni

Sport Cultura e Storia

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