Gloria alla Storia ITALIA I-20: la VELA

Vederla per caso o meno, anche per la prima volta è una vera emozione attraccata al Molo di Castellammare di Stabia oppure nella bellissima Procida. Uno scafo, una barca a Vela diversa dalle altre, non dimostra la sua vera età, il legno essenziale  sia nelle linee che nella forma poco larga, con uno spigolo vivo nella prua come se fosse una freccia un profilo di  lama affilata pronta a solcare il mare. Uno Spettacolo, un rapporto perfetto fra lunghezza e larghezza  con un’imponente albero di sostegno alle maestose vele. La Barca ITALIA I-20 fu un progetto della Reale Federazione Italiana della Vela per competere alle Olimpiadi di Berlino nella prima metà del ‘900 contro Team e scafi tecnologicamente più avanzati      dell’ Epoca passata. Il varo fu nei Cantieri Navali Attilio Costaguta a Genova Voltri. L’equipaggio si misurò con campioni di primo livello, confermando sul campo marino fermezza e coraggio.

Il glorioso Team era così formato:

Leone Reggio; Bruno Bianchi; Luigi de Manico; Domenico Mordini; Enrico Massimo Poggi; Luigino Mino Poggi.

Larry Bird la grande sfida

[Una volta mi dicesti che in futuro ci sarebbe stato un nuovo Larry Bird. Larry, non ci sarà mai, mai e poi mai un altro Larry Bird.]

(West Baden Springs 07/12/1956)

Considerato uno dei più forti cestisti del Mondo, miglior tiratore della storia dell’ NBA, tutta la carriera è stata giocata nel Boston Celtics vincendo ben tre titoli. Insieme a Magic Johnson e Jordan segnavano in modo indelebile il Basket NBA nei mitici anni ’80, guadagnandosi il nome di The Legend e Larry Bird Rule.

Disciplina Sportiva: Aereo Club di Genova

Nasceva nel 1928, come Club Aereonautico appartenente alla RAeCI (Reale Aereo Club d’Italia), esponenti fondatori i fratelli Parodi e Profumo. Il primo Istruttore pluridecorato, reduce di guerra era uno dei due fratelli Giorgio Parodi aviatore abilissimo. Il velivolo a disposizione del Club di Genova era il De Havviland DH 82 biplano di addestramento britannico, mentre la prima base di aviazione sportiva genovese era organizzata al Lido d’Albaro, già sede del prestigioso Stabilimento balneare Ligure. Successivamente la Sede del Club veniva trasferita presso l’idroscalo di Sampierdarena con una denominazione differente, la RUNA (Reale Unione Nazionale Aereonautica), nelle vicinanze della Lanterna della Superba. La flotta veniva arricchita da hangar, officine e velivoli Caproni Ca.100 versione Idro, un idrovolante Breda, ed un anfibio. Nel 1947, dopo la 2° Guerra Mondiale, Armando Piaggio fondatore dell’industria Aereonautica ricostituiva la denominazione di Aereo Club rimettendo insieme il patrimonio di velivoli, piloti e attività sportive e ricognitive. Questo, grazie all’aiuto della Marchesa Negrone e dei Soci dell’Aereo Club, con l’arrivo di altri velivoli, si realizzava la nuova rinascita dell’idroscalo genovese, segnato dalla Guerra. Nel 1955 la Direzione del Club Aereonautico consegnava alla Marchesa Negrone vera eroina dei cieli e detentrice di 7° primati mondiali sportivi, la Presidenza; per la chiusura dell’idroscalo il Club venne trasferito a Novi Ligure. Nel 1954 infatti iniziavano i lavori per la costruzione dell’Aeroporto terrestre di Genova, l’inaugurazione avveniva nel 1962, con il volo del Comandante Contigini, il quale consacrava definitivamente il ritorno dell’Aereo Club nel Capoluogo Ligure.