Articolo 103: Eroi Dopati

La traduzione nella lingua italiana semplifica, il “senso della parola Doping“, ossia “Drogaggio” . La consistenza della sostanza “droga” è calcolata alla finalità di miglioramento ed efficienza dell’Atleta (livello psicofisico), nell’Attiva Sportiva; tale sostanza dopante è a tutti gli effetti una “Cura Medica“, non a scopo di terapia. La persona o meglio l’Atleta Sportiva ha come finalità un’obbiettivo da “centrare” sia a livello Amatoriale che quello Agonistico, proprio la somministrazione di questi “eccitanti per il fisico” migliorano le prestazioni sportive “formando” una muscolatura del soggetto di “alta definizione“, in assetto “Superman“. Visto il delicato argomento (il blog è aperto alla lettura di tutti, ragazzini/e sportivi/e compresi), al riferimento dell’alta pericolosità per la “vita dell’Atleta o meglio della persona“, abbiamo scelto di usare delle terminologie e metafore fumettistiche storiche, atte a far capire (speriamo nel miglio dei modi), a “cacciare” queste sostanze dopanti ed “assassine per il corpo umano” nel tombino vicino a casa (se mai a qualcuno venisse il pensiero di assimilarle), oppure correre veloci dal Medico di base o della Federazione Sportiva per avviare tramite Forze dell’Ordine una “denuncia” verso a chi propone questi “farmaci che promettono di entrare a far parte dell’Hall of Fame dei Super Eroi“. Storicamente il Doping ha radici  nella Terra dell’Antica Grecia, infatti gli Atleti-Eroi fin dalle prime Olimpiadi assimilavano sostanze derivanti da “intrugli” di studi farmacologici e Scienza Medica ( Medicina che studia il corpo umano, in particolare le sezioni della definizione della muscolatura, delle prevenzione e cura delle malattie, oltre ad avere collegamenti con ambiti della Medicina Legale e quella Forense), con lo scopo di aumentare i “super muscoli” dei partecipanti alle competizioni sportive, avere la massima prestazione, per ridurre al minimo la percezione del dolore sotto sforzo fisico, oltre il limite consentito dal corpo dell’Atleta. La lotta contro questa “Droga letale” nell’Età Moderna, inizia proprio con la scomparsa dell’Atleta nella Disciplina Sportiva del Ciclismo K.E.Jensen, alle Olimpiadi di Roma negli anni ’60, di cui il CIO (Ente Promotore), nomina un vero “Esercito” di specialisti medici pronti ad adottare delle “Strategia Militari” contro la somministrazione e l’abuso del Doping. Possiamo riportare tanti esempi di Atleti famosi “Stelle dello Sport“, che hanno adottato queste “porcherie“, come aiuti non proprio consoni e legali, per arrivare alle vittorie sportive conseguite; ma ovviamente non scriviamo nomi e cognomi in quanto ancora vivi-malati, con gambe dure come “tronchi di legno, oppure seduti in sedie a rotelle malati di “Sla“, nei casi più “curabili” sottoposti ad interventi a cuore aperto. Per tale prevenzione contro le malattie causate dal Doping a fine anni ’90 le Autorità Istituzionali creano l’Agenzia WADA (World Anti-Doping Agency), divulgando a livello mondiale il “Codice Mondiale Antidoping Wada“, ovviamente accettato ed integrato negli Statuti di tutte le Federazioni Sportive Nazionali ed Internazionali. Nonostante tutto, le terapie Dopanti sono sempre “Attive” nel mondo dello Sport Professionistico ed quello Amatoriale (molto più pericoloso), in quanto il “giro di Soldi” è ancora notevole, con stima di circa 800/900 milioni di Euro (indicatore per lo Stato Italiano).

Lo Sport sano “VINCE” sempre.

 

 

 

 

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Lezioni di Sogni Articolo numero “100”

Fonda l’interesse: Titolo II – Rapporti etico-sociali

Articolo 32 della Costituzione. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

 A fronte della Costituzione Italiana e dello Statuto del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni), di cui abbiamo rispetto in ogni Sua forma:  Chiediamo a Voi un parere onesto e sincero, sul Lavoro svolto fin qui dallo Staff e dall’Amministratore del

Blog Lezioni di sogni”.

 Inoltre, siamo lieti di ascoltare ogni vostra importante forma di pensiero sia positiva che critica (bensì costruttiva) atte a dare risalto “con il contributo di tutti gli sportivi“, gli argomenti trattati nel Blog (valori sportivi-etici di tutte le Discipline Sportive) ; vogliate altre sì “sentirvi coinvolti” a suggerire argomenti e spunti di interesse riguardanti il Mondo dello Sport (Fair Play di Lettura e intrattenimento). Dalla Nostra parte saremo lieti di collaborare con chi abbia il nostro stesso interesse, sarà nostra cura e piacere Linkare il Vostro Blog di riferimento a fine Articolo (previa Vostra autorizzazione). Un aiuto conoscitivo, collaborativo tra le parti, senza alcun secondo fine, ma solo quello di portare in risalto il Valore dello Sport e ciò che lo caratterizza.

In attesa di un Vs cortese riscontro, auguriamo una buona Lettura.

 

Lo Staff del Blog Lezioni di Sogni
 Adm. Maximiliano&Tiziana

Lo Sport in Giappone

E’ considerato come parte integrante della Cultura Giapponese, quindi sia quelli di Squadra che quelli Singoli sono molto diffusi, comprendono le Discipline Sportive del Sumo e delle Arti Marziali. Il primo è lo Sport Nazionale associato all’attività marziale e di concentrazione e riflessione mentale. Gli Sport Occidentali tipo Baseball (Nippon Professional Baseball) e Calcio (Japan Professional Football League) sono stati importanti, anch’essi hanno un seguito molto alto sia a livello come detto  professionale che amatoriale-dilettantistico. Andiamo a fare un breve elenco dei primi tre Sport più seguiti dai Nipponici, abbiamo Sport di Team tipo Baseball, Calcio, Pallavolo; Sport di singolo tipo Tennis, Sumo e Arti Marziali come il Kendo, Karate, Aikido, Kyudo e Judo. In questo articolo ci occuperemo proprio delle affascinanti Discipline Marziali giapponesi, le quali hanno rappresentato nella Storia Medioevale, tecniche evolute di allenamento per affrontare i veri combattimenti dei Samurai. Con il termine “Marziale” sta ad intendere specificatamente l’atto vero e proprio del combattimento e della lotta. Queste espressioni sportive venivano importate dalla Cina, per poi essere evolute e raffinate sia nei movimenti sia nelle tecniche di comprensione. Le Arti popolari dall’Epoca Storica, fino ad arrivare ai giorni nostri sono il Kendo la via della Spada, il Judo la via della gentilezza, il Karate la via della mano vuota, il Aikido la via dello spirito armonico infine il Kyudo la via dell’arco. Un insieme di tecniche fisiche legate tra loro dalla mente dell’Atleta e dal senso pratico e motivazionale del combattimento, atte al miglioramento individuale dell’Atleta o dell’ Amatore per una propria difesa personale. In Italia le Arti Marziali venivano conosciute intorno alla seconda metà del ‘900, con l’introduzione nei Giochi Individuali delle Discipline Marziali Cinesi, Giapponesi e Coreane. Sappiamo che storicamente in Europa tali tecniche venivano utilizzate nei vari combattimenti di territorio specie con l’uso dell’attrezzo della Spada, un vero culto tra vedute di scienza e arte (documenti storici riferiscono l’Arte di Marte,appunto il Dio Romano della Guerra). Ai nostri tempi le tecniche Marziali sono sinonimo di Studio e Abilità, infatti sia in campo di combattimento che di autodifesa, la ginnastica con l’autocontrollo e la meditazione sono la base principale per acquisire nel tempo una responsabilità nell’uso della propria forza e della tecnica imparata. Sopratutto impariamo a conoscere noi stessi ed i nostri limiti sia fisici che mentali, per avere confidenza totale con il nostro corpo. Religione, meditazione, etnia, cultura sono legate profondamente alle Discipline Orientali di Combattimento; il luogo dove si svolgono gli allenamenti sono importantissimi proprio per lo sviluppo della Specialità Marziale scelta. Uno dei tradizionali Insegnamenti è il Katà una sequenza di tecniche e figure prestabilite da eseguire contro un avversario immaginario.

 

 

Lo Sport è Uguale per Tutti

Una corposa Legislazione, un’insieme di Normative che riferiscono allo Sport, anche le Scuole sia quelle d’Istruzione sia quelle Dilettantistiche/Agonistiche hanno una regolamentazione fondamentale per avere ed offrire una migliore efficienza ai molteplici impegni da sostenere nell’arco delle Stagioni. Con la crescita esponenziale dell’Interesse Sportivo, gli Operatori Federali hanno ritenuto dare maggiore evidenza alla Normativa documentale in materia di Sport tramite le Fonti Giuridiche , con l’aiuto informatico della New Technology Telematica, la quale regolamenta le consultazione, i provvedimenti, le sentenze normative di fonti sportive. Le Pubbliche Amministrazioni intendono seguire questa strada investendo fondi Europei per l’Unificazione di portali di informazione Legislativa a favore dei Cittadini. Le maggiori Fonti Costituzionali sono le Competenze delle Regioni con la modifica al Titolo V della Costituzione; si unificano a tale approfondimento l’Ordinamento e Regolamenti del CONI, le Istituzioni Sportive associate tipo il Comitato Italiano Paralimpico con la promozione della pratica dello Sport da parte delle persone disabili, la Giustizia Sportiva a tutela della correttezza dello svolgimento delle manifestazioni sportive ufficiali e Codice Sportivo, Tutela Sanitaria a favore della Lotta contro il Doping con la collaborazione attiva con patto d’intesa tra il Ministero della Salute ed il Ministero delle Politiche Giovanili e le attività sportive del CONI. Un ruolo determinante per lo svolgimento delle Discipline Sportive sono i rinnovamenti a livello di messa in sicurezza degli Impianti Sportivi delle Associazioni Dilettantistiche, l’Istituto al Credito Sportivo, infine ultimo ma non per questo ultima a livello di importanza il Contrasto alla Violenza.

SIR JAMES A. NAISMITH: THE NEW GAME

Insegnante, allenatore ed inventore della Disciplina Sportiva della Pallacanestro Sir James A. Naismith di origine canadese soprannominato The Doc. Gli studi universitari in Medicina lo portano a diventare Docente di Educazione Fisica, scrisse le 13 principali Regole del Gioco, organizzando a fine ‘800 con il First Team presso il Collage Springfield la prima partita di Pallacanestro. La passione per lo Sport, per la ginnastica da palestra, soprattutto l’innata iniziativa di proporsi in altre Attività come il Football Americano grazie ad un infortunio di un giocatore di una Squadra Universitaria del Massachusetts, diventando per gli anni a venire un giocatore a tutti gli effetti del Team. Riusciva a sostenere più Discipline durante la settimana di Studio tra le quali l’Atletica Leggere ed il Lacrosse. Con l’aiuto dell’amico professore Gulik, Sir Naismith cercò un’alternativa, per altro con richiesta ufficiale della Dirigenza del Collage Springfiel, che potesse divertire in modo assai diverso gli Studenti del corso di Educazione Fisica nello sviluppo didattico e pratico nelle stagioni invernali. Un gioco pratico, semplice, Indoor, con limitate azioni di contatto ed economico. L’ispirazione avvenne tramite ricordi d’infanzia con il Duck on a Rock un tiro a parabola di un sasso con l’obbiettivo di centrare un bersaglio, associando studi dei Giochi dell’ Antichità e quelli di Squadra dei tempi più moderni. Giorni di duro lavoro, di studi effettuati in biblioteche, portavano a scrivere i principi Fondamentali, esattamente cinque dei quali: il Gioco doveva essere praticato con la Palla rotonda e deve essere toccata e maneggiata solo con l’uso delle mani, vietato camminare tendo la palla tra le mani, posizioni di gioco dei partecipanti a preferenza, vietato il contatto falloso tra giocatori, il Goal è effettuato con la forza delle braccia e delle mani in quanto la rete doveva essere posizionata in alto. Da queste basi ne scaturì le famose ed ormai note al Mondo Sportivo 13 Regole del “New Game” (le quali identificano ancor oggi il gioco del Basket). Venivano pubblicate a fine ‘800 sul Giornale Studentesco “The Triangle” in concomitanza dell’incontro tra Docenti e Studenti, vinto dai primi con il risultato di 5-1. The Doc fu il primo Allenatore dello Sport della Pallacanestro nella Storia guidando la Squadra del Kansas fino agli anni dei primi del ‘900. Tale Disciplina Sportiva riusciva a diventare popolare a Livello Mondiale, partecipando ai programmi Olimpici Estivi a Berlino ed in Tornei riconosciuti dal CIO nei primi anni del XX Secolo. Proprio a Berlino Naismith ebbe l’onore di alzare la palla a due al Torneo Olimpico, consegnando inoltre a fine gare la Medaglia d’oro al Team Statunitense. Prima della sua morte nel 1939 fu Presidente della Federazione internazionale Pallacanestro, negli anni successivi alla Sua scomparsa fu omaggiato e riconosciuto come membro Onorario della Basketball Hall of Fame con la denominazione di “Naismith Memorial Basketball Hall of Fame”.

LA NATIVITÀ ARTISTICA SPORTIVA

Come scritto in articoli precedenti lo SPORT inteso come Arte, presenta fin  dalla sua natività un legame molto forte tra periodo Storico e Sviluppo Culturale. E’ anche vero che non sempre le Discipline Sportive trovano spazio e sviluppo all’interno di certe culture, il risultato è dato da un riscontro privo di “Icone“, cioè la mancanza di Miti da imprese Sportive storiche e Culturali Religiose. L’Epoca Preistorica insegna con i Graffiti le scene di caccia con la simbologia ritualista, non certamente con scenari sportivi, ma con il tentativo di definire i movimenti, l’uso delle armi; un confine molto sottile tra pratica di guerra o di caccia per sopravvivenza e quella sportiva, sopratutto se esercitata dal sesso maschile delle Tribù. La documentazione se pur poco consultabile in quanto rara, afferma che le Origini dello Sport hanno linee guide fin dagli albori della Civiltà Umana, con un ruolo Sociale di grande importanza. La conseguenza primaria è stata l’Attività Agonistica a appannaggio delle pratiche guerriere e le note Classi di Nobiltà. Reperti di pratiche sportive belliche sono visibili al prestigioso British Museum con le figure di soldati che nuotano alla conquista della Città di costa attraverso il fiume Eufrate. Le più rilevanti testimonianze ginniche, scritte in poemi, arrivano dall’Iliade con l’organizzazioni di Giochi Sportivi da parte di Achille per omaggio a Patroclo fedele scudiero, ucciso da Ettore. La coerenza degli scritti Omerici, coincidono con la nascita dei famosi Giochi Olimpici dedicati agli Dei, come Cultura sportiva, precisamente nel 776 a.C. Olimpia, luogo scelto per le pratiche sportive, adiacente al fiume Alfeo, appunto non lontano dal mare per favorire Attività acquatiche. Serve un’accurata disamina tra gli Sports praticati nelle parti del Mondo al giorno d’oggi conosciute come Extraeuropee, ad esempio l’antica India, lascia testimonianze su organizzazioni di Giochi di Abilità come ad esempio “il Braccio di Ferro”, il Pugilato, il Nuoto, la Danza ed il metodo Yoga (oggi riconosciuta come Disciplina Sportiva). Rappresentazioni sportive pittoriche sono presenti nelle correnti artistiche del XVIII secolo, sempre raffigurante associazioni di arte e guerra e caccia. Il nesso principale della sportività dell’800 di armonia fisica è l’associazione con la tenacia e convinzione espressa dagli antichi Greci, passando dalle riflessioni psicofisiche e pedagogiche del Rinascimento, per arrivare alle Università Inglesi. Questo grazie ai progetti di educazione sportiva trasmessa da Vittorino Feltre con il famoso motto “mente sana in corpo sano” (accolta in tutta Europa), praticata ed insegnata nella Scuola dei Gonzaga a Mantova con attività sportive di Nuoto e Corsa. L’armonia del movimento del corpo, lo sviluppo muscolare, l’ideale Classico strega il giovane Barone Pierre de Coubertin (con celebre frase l’importante è partecipare), trovando favori sia in politica che nell’imprenditoria dei mercanti Evangelisti, organizzatori di spicco di manifestazioni sportive ispirate al Città simbolo di Olimpia. Lo Sport nell’Epoca del 900 entra di diritto nel tessuto Sociale di ogni Famiglia, con eccezioni di Discipline di Classe più elevate come il Polo. Il cardine della Società, lo Sport indica innovazione industriale, svago nel tempo libero, aggregazione di Popolo. Ogni Disciplina Sportiva Olimpica è celebrata con Francobolli, Monete commemorative, Disegni stilizzati come avvenuto ai Giochi di Monaco negli anni ’70, oppure Fotografie celebrative come quelle del ’68 con la partecipazione del Nicaragua oppure quella del 1984 della Mauritania. 

 

 

SALA STAMPA DALLA GOVERNANCE ALLO SPORT

E’ un luogo dove si incontrano i Giornalisti per la partecipazione attiva alla Conferenza Stampa. Ogni Organo Istituzionale ha una propria Sala Stampa vedi Palazzo Chigi, il Quirinale, Palazzo Madama, il Vaticano, il CONI e la FIGC. Nel mondo sportivo la Sala Stampa riveste un ruolo importantissimo come sappiamo, infatti a fine di ogni Gara Ufficiale ogni Allenatore o Giocatore commenta la propria, o della Squadra di appartenenza, la prestazione effettuata. Interesse specifico nello Sport del Calcio durante gli incontri di Champions League la Sala degli Stadi avvengono Conferenze straordinarie pre-Gara, fino ad arrivare ai commenti a caldo degli attori principali. Gli Stadi di Elite categoria 4 la più alta e nobile, la Sala Stampa deve ospitare non meno di 75 posti a sedere per i professionisti dell’informazione. La Federazione (FNSI) di riferimento della Stampa nasce nei primi anni del ‘900 con l’unione di categoria di Associazioni Regionali di Giornalisti, per rendere il Movimento Indipendente dalla Politica Locale e Nazionale. Per citarne alcuni Giovanni Papini fonda con Giuseppe Prezzolini La “VOCE”, mentre Gaetano Salvemini fonda L’UNITA’. La Storia narra che nel 1914 Mussolini direttore del “AVANTI” fonda a Milano “Il POPOLO D’ITALIA” per dare voce e risalto all’interventismo del Partito Socialista Italiano. Gli Industriali e l’area imprenditoriale hanno avuto grande importanza organizzativa per il benestare dell’ingresso dell’Italia nel Conflitto Mondiale. In queste circostanze storiche viene certamente ricordato l’atteggiamento neutrale della Stampa dell’ “AVVENIRE” con fede apostolica, la quale si oppone all’entrate della Nazione nel conflitto definendola una inutile strage. Le Foto hanno un’importanza strategica dell’informazione di stampa sin dall’inizio della Prima Guerra Mondiale.; da qui il Foto giornalismo pian piano si espande In ogni Organo Istituzionale, contro ogni propaganda Nazionalista con il passaggio definitivo all’utilizzo delle macchine fotografiche (modello Laica di Henry Cartier Bresson). Nella prima metà del ‘900 veniva la regolarità del Radiogiornale “LA GAZZETTA DEL POPOLO”.

Si introduce il colore nella Stampa Nazionale Italiana: “buona lettura Sportiva con la GAZZETTA DELLO SPORT