Lo Sport in Giappone

E’ considerato come parte integrante della Cultura Giapponese, quindi sia quelli di Squadra che quelli Singoli sono molto diffusi, comprendono le Discipline Sportive del Sumo e delle Arti Marziali. Il primo è lo Sport Nazionale associato all’attività marziale e di concentrazione e riflessione mentale. Gli Sport Occidentali tipo Baseball (Nippon Professional Baseball) e Calcio (Japan Professional Football League) sono stati importanti, anch’essi hanno un seguito molto alto sia a livello come detto  professionale che amatoriale-dilettantistico. Andiamo a fare un breve elenco dei primi tre Sport più seguiti dai Nipponici, abbiamo Sport di Team tipo Baseball, Calcio, Pallavolo; Sport di singolo tipo Tennis, Sumo e Arti Marziali come il Kendo, Karate, Aikido, Kyudo e Judo. In questo articolo ci occuperemo proprio delle affascinanti Discipline Marziali giapponesi, le quali hanno rappresentato nella Storia Medioevale, tecniche evolute di allenamento per affrontare i veri combattimenti dei Samurai. Con il termine “Marziale” sta ad intendere specificatamente l’atto vero e proprio del combattimento e della lotta. Queste espressioni sportive venivano importate dalla Cina, per poi essere evolute e raffinate sia nei movimenti sia nelle tecniche di comprensione. Le Arti popolari dall’Epoca Storica, fino ad arrivare ai giorni nostri sono il Kendo la via della Spada, il Judo la via della gentilezza, il Karate la via della mano vuota, il Aikido la via dello spirito armonico infine il Kyudo la via dell’arco. Un insieme di tecniche fisiche legate tra loro dalla mente dell’Atleta e dal senso pratico e motivazionale del combattimento, atte al miglioramento individuale dell’Atleta o dell’ Amatore per una propria difesa personale. In Italia le Arti Marziali venivano conosciute intorno alla seconda metà del ‘900, con l’introduzione nei Giochi Individuali delle Discipline Marziali Cinesi, Giapponesi e Coreane. Sappiamo che storicamente in Europa tali tecniche venivano utilizzate nei vari combattimenti di territorio specie con l’uso dell’attrezzo della Spada, un vero culto tra vedute di scienza e arte (documenti storici riferiscono l’Arte di Marte,appunto il Dio Romano della Guerra). Ai nostri tempi le tecniche Marziali sono sinonimo di Studio e Abilità, infatti sia in campo di combattimento che di autodifesa, la ginnastica con l’autocontrollo e la meditazione sono la base principale per acquisire nel tempo una responsabilità nell’uso della propria forza e della tecnica imparata. Sopratutto impariamo a conoscere noi stessi ed i nostri limiti sia fisici che mentali, per avere confidenza totale con il nostro corpo. Religione, meditazione, etnia, cultura sono legate profondamente alle Discipline Orientali di Combattimento; il luogo dove si svolgono gli allenamenti sono importantissimi proprio per lo sviluppo della Specialità Marziale scelta. Uno dei tradizionali Insegnamenti è il Katà una sequenza di tecniche e figure prestabilite da eseguire contro un avversario immaginario.

 

 

LA NATIVITÀ ARTISTICA SPORTIVA

Come scritto in articoli precedenti lo SPORT inteso come Arte, presenta fin  dalla sua natività un legame molto forte tra periodo Storico e Sviluppo Culturale. E’ anche vero che non sempre le Discipline Sportive trovano spazio e sviluppo all’interno di certe culture, il risultato è dato da un riscontro privo di “Icone“, cioè la mancanza di Miti da imprese Sportive storiche e Culturali Religiose. L’Epoca Preistorica insegna con i Graffiti le scene di caccia con la simbologia ritualista, non certamente con scenari sportivi, ma con il tentativo di definire i movimenti, l’uso delle armi; un confine molto sottile tra pratica di guerra o di caccia per sopravvivenza e quella sportiva, sopratutto se esercitata dal sesso maschile delle Tribù. La documentazione se pur poco consultabile in quanto rara, afferma che le Origini dello Sport hanno linee guide fin dagli albori della Civiltà Umana, con un ruolo Sociale di grande importanza. La conseguenza primaria è stata l’Attività Agonistica a appannaggio delle pratiche guerriere e le note Classi di Nobiltà. Reperti di pratiche sportive belliche sono visibili al prestigioso British Museum con le figure di soldati che nuotano alla conquista della Città di costa attraverso il fiume Eufrate. Le più rilevanti testimonianze ginniche, scritte in poemi, arrivano dall’Iliade con l’organizzazioni di Giochi Sportivi da parte di Achille per omaggio a Patroclo fedele scudiero, ucciso da Ettore. La coerenza degli scritti Omerici, coincidono con la nascita dei famosi Giochi Olimpici dedicati agli Dei, come Cultura sportiva, precisamente nel 776 a.C. Olimpia, luogo scelto per le pratiche sportive, adiacente al fiume Alfeo, appunto non lontano dal mare per favorire Attività acquatiche. Serve un’accurata disamina tra gli Sports praticati nelle parti del Mondo al giorno d’oggi conosciute come Extraeuropee, ad esempio l’antica India, lascia testimonianze su organizzazioni di Giochi di Abilità come ad esempio “il Braccio di Ferro”, il Pugilato, il Nuoto, la Danza ed il metodo Yoga (oggi riconosciuta come Disciplina Sportiva). Rappresentazioni sportive pittoriche sono presenti nelle correnti artistiche del XVIII secolo, sempre raffigurante associazioni di arte e guerra e caccia. Il nesso principale della sportività dell’800 di armonia fisica è l’associazione con la tenacia e convinzione espressa dagli antichi Greci, passando dalle riflessioni psicofisiche e pedagogiche del Rinascimento, per arrivare alle Università Inglesi. Questo grazie ai progetti di educazione sportiva trasmessa da Vittorino Feltre con il famoso motto “mente sana in corpo sano” (accolta in tutta Europa), praticata ed insegnata nella Scuola dei Gonzaga a Mantova con attività sportive di Nuoto e Corsa. L’armonia del movimento del corpo, lo sviluppo muscolare, l’ideale Classico strega il giovane Barone Pierre de Coubertin (con celebre frase l’importante è partecipare), trovando favori sia in politica che nell’imprenditoria dei mercanti Evangelisti, organizzatori di spicco di manifestazioni sportive ispirate al Città simbolo di Olimpia. Lo Sport nell’Epoca del 900 entra di diritto nel tessuto Sociale di ogni Famiglia, con eccezioni di Discipline di Classe più elevate come il Polo. Il cardine della Società, lo Sport indica innovazione industriale, svago nel tempo libero, aggregazione di Popolo. Ogni Disciplina Sportiva Olimpica è celebrata con Francobolli, Monete commemorative, Disegni stilizzati come avvenuto ai Giochi di Monaco negli anni ’70, oppure Fotografie celebrative come quelle del ’68 con la partecipazione del Nicaragua oppure quella del 1984 della Mauritania. 

 

 

SALA STAMPA DALLA GOVERNANCE ALLO SPORT

E’ un luogo dove si incontrano i Giornalisti per la partecipazione attiva alla Conferenza Stampa. Ogni Organo Istituzionale ha una propria Sala Stampa vedi Palazzo Chigi, il Quirinale, Palazzo Madama, il Vaticano, il CONI e la FIGC. Nel mondo sportivo la Sala Stampa riveste un ruolo importantissimo come sappiamo, infatti a fine di ogni Gara Ufficiale ogni Allenatore o Giocatore commenta la propria, o della Squadra di appartenenza, la prestazione effettuata. Interesse specifico nello Sport del Calcio durante gli incontri di Champions League la Sala degli Stadi avvengono Conferenze straordinarie pre-Gara, fino ad arrivare ai commenti a caldo degli attori principali. Gli Stadi di Elite categoria 4 la più alta e nobile, la Sala Stampa deve ospitare non meno di 75 posti a sedere per i professionisti dell’informazione. La Federazione (FNSI) di riferimento della Stampa nasce nei primi anni del ‘900 con l’unione di categoria di Associazioni Regionali di Giornalisti, per rendere il Movimento Indipendente dalla Politica Locale e Nazionale. Per citarne alcuni Giovanni Papini fonda con Giuseppe Prezzolini La “VOCE”, mentre Gaetano Salvemini fonda L’UNITA’. La Storia narra che nel 1914 Mussolini direttore del “AVANTI” fonda a Milano “Il POPOLO D’ITALIA” per dare voce e risalto all’interventismo del Partito Socialista Italiano. Gli Industriali e l’area imprenditoriale hanno avuto grande importanza organizzativa per il benestare dell’ingresso dell’Italia nel Conflitto Mondiale. In queste circostanze storiche viene certamente ricordato l’atteggiamento neutrale della Stampa dell’ “AVVENIRE” con fede apostolica, la quale si oppone all’entrate della Nazione nel conflitto definendola una inutile strage. Le Foto hanno un’importanza strategica dell’informazione di stampa sin dall’inizio della Prima Guerra Mondiale.; da qui il Foto giornalismo pian piano si espande In ogni Organo Istituzionale, contro ogni propaganda Nazionalista con il passaggio definitivo all’utilizzo delle macchine fotografiche (modello Laica di Henry Cartier Bresson). Nella prima metà del ‘900 veniva la regolarità del Radiogiornale “LA GAZZETTA DEL POPOLO”.

Si introduce il colore nella Stampa Nazionale Italiana: “buona lettura Sportiva con la GAZZETTA DELLO SPORT

 

 

 

 

 

Lotta Greca nell’ Antichità

Ha sempre rappresentato la Madre delle Discipline Sportive di Combattimento, arte di usare cervello e braccia nella totalità della forma, in ogni Epoca storica, in tutti i territori del Mondo. Nel tempo l’evoluzione di questo Sport si sviluppa principalmente oltre al campo sportivo Olimpico anche in quello educativo formativo militare per la difesa. La mitologia Greca mette in risalto scene di Lotta tra Dei dell’Olimpo partendo da Zeus arrivando a Crono ed Enkidu; la documentazione lasciata dai graffiti paleolitici ne testimonia sia le azioni che le tecniche se pur primitive dei combattenti, ancor meglio dei Lottatori. Indispensabili questi esercizi per il rafforzamento del fisico e sopratutto del carattere dei più giovani pronti alle Olimpiadi anch’essi citati nei poemi Omerici dell’Iliade che dell’Odissea. I principali soggetti, coloro che praticavano direttamente lo Sport erano dipinti nei vasi di rappresentanza, nelle sculture ed sulle monete di scambio, come onorificenza alla Lotta Olimpica o celebrazioni religiose; secondo gli scritti storici anche Platone partecipò come puro e valoroso lottatore ai Giochi dell’Istmo. Gli appellativi erano importantissimi al fine dello svolgimento del confronto fisico tra i contendenti. Ad esempio con il temine Katazletikè si riferiva al combattimento in piedi con la vincita del lottatore che riusciva a rovesciare per terra l’avversario (Katazallein); La lotta al terra consisteva di attuare all’avversario chiavi articolare c on la finalità di bloccare l’avversario, persino arrivando al strangolamento. Orthopalis termine per indicare lo stile libero della lotta, mentre con Kylissis indicavano la tecnica di sottomissione finale all’avversario. Il Tempio di Gara era un crudo e freddo fossato riempito di sabbia, con un tempo non limitato chiamata Lacrochirismos, Disciplina pratica con la sola forza delle dita delle mani dei Lottatori intrecciate fra loro per arrivare a torcere con la forza fisica le mani stesse. Lo stile e la tecnica adottata dai Romani fu il Pankration, molto violenta e crudele, più vicine ad azioni fisiche belliche che agonistiche, con prese di lotta e colpi mortali con la conseguente morte dell’avversario. Questa adozione particolare da parte dei Romani, veniva a meno alla forma Dilettantistica dello Sport a confronto di quella Atenese adatta a diventare nei Secoli attività sportiva professionistica, pur scontrandosi nelle Arene di combattimento con il genere cruento del Pancratium.