SPORT E MUSICA

Una premessa logica ed elementare: un connubio perfetto!

Restiamo nei tempi moderni, ricordo ancora limpido degli Europei di Calcio disputati in Francia che decretavano la più forte Nazionale d’Europa, mentre dal lato opposto del Globo Terrestre si svolgeva in mare aperto la regina delle competizioni a Vela, negli USA la Speciale Edizione della Coppa America  come cerimonia di apertura all’Evento Sportivo dell’ Olimpiadi di Rio de Janeiro. Un’intera stagione di vero SPORT. Musica e Sport, due Discipline differenti, ma affatto lontani una dall’altro, pensiamo solo agli Inni Nazionali suonati e cantati a gola aperta dagli spettatori negli Stadi come carica adrenergica ai propri beniamini sui campi da gioco, ed a loro stessi sulle gradinate. Semplicemente quando si fa palestra o si corre all’aria aperta, concentrati sugli esercizi  con la proprio Play List che  accompagna ogni sforzo, ogni movimento, ogni goccia di sudore versata. La Musica è godibile in ogni azione da noi compiuta sia per Relax, sia da spettatori, sia da professionisti prima dell’inizio di un match importante. Negli Stadi di Calcio anche i più irriducibili Ultras cantano, intonano canzoni, versi cantati, inni della propria Squadra del Cuore; quindi possiamo affermare con certezza che scorrono i Secoli Sportivi ma le note musicali accompagnano ogni tempo gli appassionati sportivi e gli adetti ai lavori inclusi.

Ho pensato di postare alcuni dei brani memorabili diventati Inni Sportivi, ormai datati, ma sempre recenti. Ad esempio chi non ricorda LA COPA DE LA VIDA di Ricky Martin scelta come brano musicale di Francia 1998 ottenendo senza manco dirlo, un successo mondiale strepitoso, in America con il titolo The Cup Of Life. Passiamo ai  Muse Gruppo Inglese con la canzone Ufficiale dell’ Evento SURVIVAL anno 2012, luogo speciale come Londra che ospita i Giochi Olimpici per la Terza volta, con l’intenzione del Compositore di saper esprimere la vera convinzione e determinazione al raggiungimento della Vittoria cantata davanti a ben 80 mila Spettatori. Veniamo a Noi, Italiani con il Campionato del Mondo con le Notti Magiche del ’90, con il titolo UN’ESTATE ITALIANA, l’italianità musicale usce con la voce di Edoardo Bennato & Gianna Nannini, restando ancor oggi nelle menti e nelle orecchie degli sportivi non solo nazionali. Non poteva mancare questa canzone che rimane tutt’oggi nell’immaginario collettivo come inno di una delle estati più magiche e sentite dai tifosi italiani, canzone ufficiale dei mondiali Italia ’90. La versione inglese si intitolava To Be Number One, un Pop Rock che diventerà presto il singolo più venduto in Italia, Svizzera. La Nazionale Italiana come sappiamo si classificava terza con la scottante sconfitta inflitta dall’Argentina di un certo Campione Diego Armando Maradona, il quale anch’esso di doveva inchinare ai mastini tedeschi della Germania Ovest vincitrice dei Mondiali a Roma. Nel 2006 la Band per eccellenza Punk Rock White Stripes lega la musica al Campionato del Mondo in Germania, impresso nelle Nostre menti, “il cielo è Azzurro sopra Berlino”.

SEVEN NATION ARMY conosciuta al mondo sportivo grazie ai tifosi della Roma singola datato 2003, cantata in un’incontro di Europe League con il verso più conosciuto a tutti con PO-PO-POOO-PO. Evocando il Festival di Sanremo ricordiamo il leggendario Totti reinterpretava appunto il motivo sonoro entrando via etere in tutte le case d’Italia. L’Italia diventava Campione del Mondo, “schiacciando l’esercito delle sette Nazioni” proprio come esorta la canzone. Il ritornello si estendeva a macchia d’olio in ogni Disciplina Sportiva per celebrare la Vittoria. Ultima, ma non ultima nella Classifiche Musicali Mondiali troviamo il Boom, la bianca con voce nera Anastasia la Diva della Musica, la quale interpreta una Canzone Ufficiale proprio per lo Sport Calcio, esattamente in Corea del Nord, in quella sfortunata competizione Mondiale dove un certo “arbitro delinquente” decideva le nostre sorti. Canzone senza tempo dal titolo I’M OUTTA LOVE, infatti gli organizzatori dell’evento Giappone & Corea avevano visto nella cantante la giusta espressione di grinta e coinvolgimento con un carisma straordinario a cui affidare la MUSICA d’apertura.

 

 

IL CALCIO DA TAVOLO : CALCIOBALILLA

Detto anche Biliardino, gioco di Società o singolo che simula il Gioco del Calcio, grazie alle abilità di manovra dei giocatori/e tramite stecche o barre di metallo con sagome di calciatori detti omini da gioco, in un tavolo apposito. Si deve colpire la pallina per spingerla o meglio colpirla il meglio possibile per fare Goal nella porta avversaria. Si pratica a quattro o due giocatori, tempo di gioco nello specifico non esiste, ma il punteggio della partita che risulta fondamentale. Le origini di questo gioco risalgono alla prima metà del ‘900 esattamente come narra la storia in Germania, in Francia ed in Inghilterra dove appunto avveniva la registrazione del Brevetto come apparato generico per giocare a Football; il calcetto da tavolo italiano veniva costruito in modo artigianale da parte di un appassionato negli anni ’30 del secolo scorso. Ovviamente l’imprenditoria europea compresa quella italiana visto il successo del gioco cominciò la produzione industriale di massa. Negli anni ‘50/60 anche gli Stati Uniti si univano al boom, grazie ai soldati dell’Esercito che avevano combattuto in Europa, grazie a ciò il Calciobalilla si diffondeva in ogni parte del Mondo come primo Gioco da tavolo prima per Famiglie, in seguito come vero e proprio Sport con tanto di Organizzazioni Federali e Campionati Nazionali e Mondiali; la prima Coppa del Monda si svolse a Parigi a fine anni ’90. Il riferimento del nome Calciobalilla è riferito al Patriota Genovese G.Battista Perasso detto appunto dalla comunità genovese il “Balilla”, avendo il culto della sportività fascista, dell’agonismo della pratica con giovamento dell’attività di riflessi motori e fisici. In Italia la Federazione Internazionale di Calcio da Tavolo gestisce dal 2002 oltre Atleti praticanti nei Campionati di 50 Nazioni ( ITSF) anche la Sezione Paralimpica Italiana Calcio Balilla quest’ultima nata nel 2011 (FPICB) detentrice del Titolo Campionato del Mondo del 2013. Le tre specialità praticate sono quella Tradizionale, al Volo oppure la Speeball, con regole ristrettissime di gioco diverse da Paese a Paese. Da molto tempo si cerca di unificare le regole nei Campi di tutto il Mondo, al giorno d’oggi l’unica attività di gioco severamente vietata è il “frullare” le stecche su cui sono montati gli omini calciatori.

LE CORSE VINTAGE DEL RALLY

Letteralmente il significato tradotto dall’inglese alla lingua italiana è Raduno. Disciplina Sportiva dell’Automobilismo svolto su strade sterrate e disconnesse, con l’utilizzo di vetture speciali, che competono tra loro in tracciati particolari caratterizzati da dune ed insidie ovviamente percorse ad alta velocità a cronometro; un risultato finale ad alta spettacolarità. Il maltempo in genere offre un’aggiunta di spettacolo e nello stesso tempo di pericolosità nello svolgimento della gara. Di giorno, di notte, in tracciati innevati oppure di sabbia, infine su strade pubbliche di collina o montagna chiuse al traffico appunto per lo svolgimento della competizione. Nel Campionato del Mondo ed in quelli Nazionali non ci sono nessun limite di velocità; Le Auto da Rally sono suddivise come segue: Rancing Start, Super 1600, Super 2000, Regional Rally Car, Gruppo Kit Car e quello fuori Omologazione. Ogni equipaggio è composto da due conduttori primo e secondo, di norma quest’ultimo è chiamato Navigatore o Copilota il quale ha il compito e dovere di seguire la Road Book fornita dagli Organizzatori di Gara, inoltre ha il controllo dei tempi di percorrenza al fine di non incrementare ritardi sulla vettura che precede. Ente regolarizzatore di questo magnifico Sport è la FIA.

 

LA PETANQUE

La Pètanque termine francese, Disciplina Sportiva delle Bocce, la nascita è data in Provenza la quale deriva appunto il gioco provenzale (jeu provencal). Specialità del Volo e alla Raffa proposte alla Confederazione Mondiale dello Sport delle Bocce come nuovi Sports per le Olimpiadi del 2024. Sport nazionale francese con quasi 400.000 iscritti alla Federazione della Pètanque Provenzale ripartiti niente poco di meno di ben 66 Nazioni. La prima competizione risale ai primi ani del ‘900 battezzato dai fratelli Pilot a favore di un caro amico colpito da reumatismi per agevolarlo nel Gioco con attrezzi di gioco più piccoli e leggeri dello standard. Il nome Pètanque deriva dal “Ped tanco” (piedi attaccati al suolo privo di slancio, a differenza di quello provenzale)  termine usato proprio nella prima competizione ufficiale nel 1910 a La Ciotat. Verso la metà del ‘900 il gioco si evolve con il cambio di bocce da materiale legnoso a quello d’acciaio, dato dall’Imprenditore Blanc ancora presente nel mercato nazionale francese e mondiale con la versione delle Bocce Oubut. La Federazione francese Pètanque nasce nel ’45, mentre quella Internazionale agli inizi degli anni ’60 a Marsiglia. L’obiettivo del Gioco è quello di segnare più punti avvicinando il più possibile la boccia lanciata al pallino, di quella dell’avversario. La categoria Senior è piazzata tra i 6 ed i 10 metri di distanza tra il giocatore ed il pallino con un massimo fino a 15 metri del campo di gioco.