Dirigente Sportivo Istituzionale

Correva il 5 Maggio del 1966, quando Giulio Onesti, onorava assieme alla Giunta Nazionale del Coni l’Ordine del giorno, deliberando la nascita della “Scuola Centrale dello Sport del Comitato Olimpico Nazionale Italiano“. Avvocato Giurista e Dirigente Sportivo, soldato delle Seconda Guerra Mondiale, coinvolto attivamente nella “lotta Partigiana“. Lo Sport sua passione primaria, Commissario Straordinario del Coni, scelto per la sua vocazione nobile e lodevole a ricoprire a breve tempo il ruolo di Presidente dello stesso Coni, voluto dal Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, sostituito a fine degli anni ’70 da Franco Carraro (esponente del Poltronismo, per i molteplici incarichi che ricopriva nella Figc. Coinvolto nello scandalo del Calcio Italiano nel 2006 con la conseguente dimissione. Condannato a 4 anni per frode sportiva, nella Sentenza del Caf e multato nella Sentenza della Corte Federale), grazie ad un’assurda legge statale che lo dichiarava ineleggibile. Nel ’45 l’Avvocato Onesti apriva ai concorsi dei pronostici attraverso la Sisal con il Totocalcio passato successivamente alle direttive del Coni. Gli introiti dei concorsi si mostravano subito alti, le persone apprezzavano le giocate a pronostico sul risultato delle partite di Calcio, con la famosa “Schedina“. Con delle interrogazioni parlamentari e seguente Legge, otteneva la suddivisione dei ricavi al 50% tra Coni e Stato. Dicevamo della Scuola di Formazione del Comitato Olimpico, la quale dopo vari cambiamenti interni Istituzionali, i tributi dello Stato non tardavano ad arrivare, proprio per l’educazione e la didattica che lo distingueva con percorsi professionali, investimenti di qualifica per Tecnici manageriali ad alto valore. Lo Sport deve a questo Avvocato il Modello Sportivo che ancor oggi è presente in questo meraviglioso Mondo “atletico” conservando originalità e cultura del benessere fisico e mentale. Scuola e Sport è l’impegno primario che il Coni sostiene sia per l’evoluzione nel tempo delle Discipline Sportive, sia per l’unicità del progetto nato dopo i Giochi Olimpici Invernali di Cortina a metà degli anni ’50 e le Olimpiadi di Roma del ’60. Sport Nazionale sinonimo di impegno professionale, ambizione personale, strumento scientifico motorio e di alto valore formativo, di aggregazione e Cultura.

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Soldi e Sport, lo Stato incassa!

 

Senza tante giri di parole la Disciplina Sportiva del Calcio, il quale rappresenta il primo Sport più seguito al Mondo, versa allo Stato una somma pari ad un Miliardo di Euro suddiviso in tasse e contributi previdenziali. L’importanza dello Sport professionistico, un aspetto poco svelato, ma di assai importanza alle Finanze Pubbliche. Negli articoli precedenti, ho cercato di far comprendere il Valore dello Sport e il “costo” inteso come esborso per le Famiglie per praticarlo. Sicuramente sono ingenti e non tutti possono “spingere” il proprio piccolo Atleta ad intraprendere la Disciplina Sportiva preferita. Per i più ci si deve accontentare del campo dell’oratorio, oppure dei giardinetti per tirare due calci al pallone, dei prati verdi, quando arriva la bella stagione, ma nulla di compromettente per sostenere un vero “insegnamento” di Squadra e aggregazione tra ragazzi. Facendo un ragionamento di semplice logica, se solo il Calcio riesce a versare nelle casse dello Stato un Miliardo di Euro come detto in precedenza, si intuisce quanto i Campionati di Calcio dalla Serie A alla Lega Pro sono particolarmente “curati e reverenziati” dal Ministero dell’Economia, per far quadrare qualche conto, eppure il Gap di Finanza Nazionale e Sociale riesce sempre ad essere presente, sembra quasi che per assurdo abbia una “vita propria” all’interno dello Stato stesso. Ma come è composto questo benedetto Miliardo di Euro versato nelle casse statali? Si perché non tutti sanno che la principale quota è la ritenuta per i redditi del lavoro dipendente che quello autonomo che gravitano nel Calcio, solo queste categorie coprono il 50% del versamento; seguono a ruota l’Iva e i contributi dell’ex Ente Enpals (Istituto Previdenziale) per i lavoratori dello Spettacolo e dello Sport, oggi si occupa dell’incasso l’Inps. Per correttezza non consideriamo (gioco d’azzardo legalizzato) le Scommesse Sportive che ormai hanno raggiunto un’apice di popolarità “discutibile“, pari allo Sport (…)!? Eppure vediamo  e leggiamo nei quotidiani o nei dibattiti televisivi, che lo Sport del Calcio chiude ogni Stagione sportiva quasi sempre in perdita, come fatturato, pari quasi a 600 milioni di Euro; incidono sicuramente i “mantenimenti” dei Campionati Professionistici, seguiti da quelli Dilettantistici e Scuole Calcio. In contrapposizione la Figc e Leghe Associate, valgono insieme il 6% del ricavo netto, considerando (addirittura) i numeri dei posti allo Stadio rimasti invenduti. Sport equivalente ad un’onda economica che ogni anno è cresciuta sempre di più negli “Stati Sviluppati” a partire dagli anni Vintage ’60 prima negli USA per espandersi negli Stati Europei con criteri molto profittevoli attraverso ad Organizzazioni di Manager, create ad Hoc, per far si, di avere una “gettata di soldi a lungo termine” nel Mercato Sportivo. Il legame di fondo dato dalla riduzione del tempo di lavoro (4.0) di ogni persona ed l’aumento crescente alla pratica sportiva proprio nel tempo libero, a questo aggiungiamo i programmi ed eventi sportivi televisivi in abbonamento. Il risultato, scontato, è l’abbraccio tra Sport ed Economia di Stato, nonostante influenze di conservazione monetaria ed esigenze di bilanci.

Una Lotta fra Ricchi” Manager e Atleti contesi a suon di Milioni di Euro.

 

 

 

 

 

 

 

La scrittura Sportiva

Una scrittura Motivazionale sia per lo Sport che per gli Sportivi, per trovare una giusta replica motivazionale con movimento perpetuo celebrale, servono poche Parole giuste ed adeguate, sopratutto scritte o dette al momento giusto, per dare all’Atleta un Potere Persuasivo e Stimolante. Se sei un’Atleta Professionista oppure un semplice appassionato Amatoriale per raggiungere i tuoi obbiettivi prefissati ti saranno utili sicuramente delle credenti frasi motivazionali ed la buona musica di accompagnamento. Non è possibile che ogni giorno abbiamo sempre costantemente le “pile cariche” a volte la demotivazione cerca di scavare qualche solco per rendere il percorso meno semplice, considerando sia gli eventi della vita che ogni giorno accadono volenti o meno. Il lavoro, la scuola, la famiglia,gli amici, insomma ad ogni momento della giornata potrebbe essere utile qualcuno o qualcosa che ci aiuti a superare gli ostacoli, le difficoltà che possiamo incontrare per raggiungere la meta più ambiziosa che ci siamo posti nel tempo, oppure semplicemente per trovare nuovi stimoli. Parole, musica, frasi per trovare la motivazione giusta che riesca a slanciare e spingere il proprio Io verso il successo, verso la bandiera d’arrivo. I più famosi Autori di aforismi e citazioni hanno adottato e trovato per se stessi e per le altre persone il “motivo esatto” per raggiungere la “vittoria“, pensando, studiando, riflettendo sul da farsi, sul giusto movimento da eseguire, sul giusto spirito mentale da associare all’esercizio. Scrivere sul proprio diario delle frasi motivazionali è semplicemente un’assicurazione per provare a cambiare il modo di vedere le cose, gli eventi della giornata, trovare nell’atteggiamento negativo il positivo reale. Il proprio Io potrebbe a sua volta diventare una grande “fonte” motivazionale per le persone care vicino alla tua vita; tutto ciò semplicemente potrebbe avere un risultato inaspettato, colmo di gioia e realizzazione personale. Tutto ciò, non è fantascienza, irrealismo, illusione, ne una formula magica da fumetti, ne tanto meno utopia. La letteratura accoppiata allo Sport, sono strumenti che aprono la mente, grazie all’impegno, alla fatica, al sacrificio, l’Atleta raggiunge la felicità, lo scopo prefissato. Quindi scrivere, leggere, ascoltare musica, aiuta decisamente a scoprire la “vita positiva” il vero senso dell’Io interiore, la conoscenza dei propri limiti fisici e mentali. Tutti noi abbiamo bisogno di sostegno, non c’e’ vergogna che possa bloccare questo sacrosanto “diritto“. La mente sarà tua alleata nel vedere e ascoltare la fatica dei muscoli del corpo negli esercizi ginnici, qualsiasi essi siano, qualsiasi Disciplina Sportiva pratichiamo.
Lo Sport è fatica, senza fatica“.

 

 

 

La settimana dei Giochi Olimpici Invernali del Conte italiano E.G.M.B. d’Usseaux

La Fondazione dei Giochi Olimpici Invernali avveniva nei primi anni del 1900 esattamente nel ’24. Uno dei primi Sport introdotti dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale) era il Pattinaggio su Ghiaccio, la prima gara ufficiale nel panorama sportivo si praticava nei primissimi anno del’900, essendo che il Comitato nasceva nell’ultimo decennio dell’800. La novità nasceva da un’insolita proposta da parte di un noto Conte Italiano, il quale proponeva agli Organi maggiori delCIO, una serie di gare svolte nell’arco di una settimana, comprendenti solo Attività Sportive invernali, ovvero tutte quelle svolte su neve e ghiaccio, da integrare nel programma delle Olimpiadi Estive di Stoccolma nel secondo decennio del ‘900. Il personaggio storico in questione era il Conte Eugenio Giulio Maria Brunetta d’Usseaux, rappresentante della Dirigenza Sportiva Italiana e niente di meno unico italiano nella storia a ricoprire la carica ed l’onorificenza diSegretario Generale del CIO. Inizialmente l’Organizzazione si oppose a tale idea, in quanto la direttiva di promozione fu quella dei Giochi Nordici, con tempistica quadriennale e non settimanale con la partecipazione di soli Atleti nordici. Fu solo posticipata ai Giochi di Berlino quattro anni dopo, dove la settimana degli Sport Invernali veniva integrata con il pattinaggio, hockey e sci nordico, con l’inizio  del conflitto della Prima Guerra Mondiale le Olimpiadi venivano così sospese a data da destinarsi. Nel corso degli anni, passate le Guerre, le Discipline Sportive  partecipanti alle Olimpiadi avevano avuto un vertiginoso aumento come da  programma, come del resto gli Eventi Dimostrativi (Discipline Sportive non medagliate), presi come riferimento ed ago della bilancia per il quantificare l’indice di gradimento ed il seguito degli appassionati sportivi Olimpici. Nel panorama sportivo dei Giochi veniva tolto l’antenato delBiathlon, oggi Sport Ufficiale, dal nome Pattuglia Militare (Disciplina Sportiva Invernale praticata da Squadre dei Corpi Militari, la quale univa lo Sci di Fondo, lo Sci Alpino ed il tiro a segno. Dalla prima metà del ‘900 faceva parte come Sport ai Campionati Mondiali Militari di Sci). I principali Sport dimostrativi piùradicati e praticati nella Storia, dagli Atleti Amatoriali era in sequenza Il Bandy, somigliante all’Hockey su ghiaccio ma con la differenza che si utilizzava una palla (prima metà del ‘900), Stock Sport gioco di bocce sul ghiaccio (prima e seconda metà del ‘900), Skijoring attività Sportiva di Sci con traino di cavalli, così come la Corsa con i cani da Slitta (prima metà del ‘900) ed lo Sci di velocità, conosciuto come chilometro lanciato (fine ‘900). Nel nuovo Secolo esattamente nel 2007, alla Sessione decisionale del Comitato Olimpico Internazionale, ben sette Città avevano dato l’ufficiale disponibilità a candidarsi per ospitare Le Olimpiadi Invernali tra cui, quella disegnata per i Giochi del 2018 la Contea di PyeongChang, nella Corea del Sud. Dal periodo storico datato1924 ad oggi (escluso), o meglio ancora dall’ultima Olimpiade Invernale a Sochi in Russia, gli Atleti Italiani hanno un bottino consistente di Medaglie 114 totali,di cui 43 ori, 37 argenti e 34 bronzi, posizionandosi nella Classifica Ufficiale nel Medagliere Olimpico all’undicesimo posto. La Disciplina Sportiva Azzurra che fa da padrona come numero di vittorie è quella dello Sci di Fondo, seguita dallo Sci Alpino. Le Nazioni che hanno il più alto di vittorie Olimpiche sono l’AustriaPaese di eccellenza Sportiva Invernale e la Norvegia (prima della categoria), seguite dal Canada, Usa, Finlandia, Svezia, Svizzera. Storicamente La Germania è sempre stata fra le prime tre Nazioni vincenti, considerando dal periodo dell’Unificazione (Guerra Fredda), precedentemente la Germania dell’Est, meglio conosciuta come DDR (Repubblica Democratica Tedesca) contava un numero maggiore di medaglie vinte, sulla Germania dell’Ovest (Repubblica Federale di Germania). Unificando lo Stato Tedesco, il valore ed il numero di medaglie Olimpiche andavano a spodestare così la Leadership dei Norvegesi e della Russia e Unione Sovietica.

Super Uomo Leggendario, avvicinamento allo Sport

Come unica dinamica del corpo umano, lo Sport garantisce all’uomo il benessere psico fisico come un rito antropologico, stabilisce un’unione totale, indissolubile, insindacabile, inimitabile, tra Vita e Attività Sportiva. In tanti tentano di spiegare, anche scientificamente il Rapporto Naturale tra Uomo e Sport, si perché, proprio quest’ultimo che manda in difficoltà, gli studiosi, i professionisti del settore, insomma gente come il sottoscritto che cerca di capire il vero senso dell’avvicinamento, direi primitivo, dell’Uomo allo Sport. Ci sono tanti modi di intraprendere una Disciplina Sportiva, sia per passione, sia per scarico di stress, sia per frustrazione personale, sia per imparare un’attività nuova, sia per sconfiggere la noia, sia per una motivazione di orgoglio quando ci si guarda allo specchio. Ma in passato ci sono state persone che hanno sfruttato le loro doti atletiche innate ed inimitabili, per diventare, associando Sport, Letteratura e sfrontatezza da Super Uomo, miti del tempo. In un certo senso hanno CREATO un Trend, una Moda, un modo di vita esportabile nel Mondo, senza inventare nulla di particolare, ma hanno saputo cogliere l’Innovazione del tempo, una nuova condotta ad esperienze nuove pronte al Collaudo. Quindi hanno dato Corpo e Mente a chi prima di Loro ha cercato la Soluzione, l’Evoluzione, del famoso avvicinamento primitivo, di cui abbiamo accennato in precedenza. La domanda sorge spontanea e diretta, direi logica ed elementare al pensiero da me formulato: Perché l’Uomo, costantemente, prova a far Suo, inteso come scudo a difesa del proprio essere, lo Sport? Chi ha la pazienza di leggere, mi aiuti, nel capire gli impulsi elettrici del cervello umano, che emanano la spinta come “rifugio”, alle proprie paure, ai propri stimoli, che l’Essere Umano ha nei confronti del Movimento Sportivo, nella competitività che esprime, nell’Amicizia fraterna che esprime, nei confronti dello Sport. Gabriele D’Annunzio ha personalizzato il provare, l’ebrezza del nuovo, senza averne mai avuto riscontro d’azione. Il Super Uomo per antonomasia con la prima fase sulla “fervente Attività Sportiva del Vate” con il richiamo dell’epica nuotata nell’Adriatico attribuzione alle Leggendarie, arrivando alle faticose escursioni del Gran Sasso, ripercorrendo a ritroso le passioni dell’ Equitazione.  Attività Fisica con cura maniacale del corpo e dell’aspetto infatti l’Opera del Vate incrocia il Binomio Arte Vita in relazione alla ricerca sistematica della perfezione estetica del proprio corpo. Estremismo estetico ed estetizzante solo visibile all’Attività Sportiva svolta nella quotidianità con un’accentuata volontà di potenza. Affascinato dalle Discipline provenienti da altri Mondi dall’Esotismo tipo il Football americano che non decanta nelle sue “corde”, a differenza del  ciclismo con con la Sua Ruota che ad ogni Raggio è temprata di Coraggio, annessa all’attrazione per il pericolo della temuta velocità su due e quattro ruote (vedi accoppiata con Nuvolari). L’origine dello Sport, l’antica Grecia, Olimpia come simbolo terrestre di forza e vitalità, progresso sportivo, aggressione di sentimenti vivi e nobili, Mitologia per gli Atleti contemporanei del tempo al ruolo di Super Uomini; la corona di allora come simbolo di supremazia ed esaltazione delle gesta dell’Atleta. Viene affascinato dalla delicatezza crudele e dell’eleganza della Scherma, in cui si impegna in diversi duelli solo per espressione dell’Amore, Onore, per relazione con la simile pericolosità d’azione tra il mezzo scritto della Penna e del fioretto della Spada. La Boxe ammaliato dall’aggressività e dalla bontà del senso onorifico di tale Sport, un punch ball era dovere averlo nella stanza per scatenare la motivazione di passione e di pratica, oltre che nei ring delle palestre di strade o sul campo di battaglia della Grande Guerra. Infatti l’associazione primitiva e primaria rimane l’Esercizio fisico che ha funzione di preparazione alla scena bellica da affrontare con  spirito Sportivo, fortemente annoverato da D’Annunzio come Interventismo alla Guerra Sportiva, e dai Futuristi dell’ Epoca. La magnifica performance sportiva con il Volo su Vienna Capitale dell’Impero Asburgico lanciando migliaia di volantini esortando alla resa. Nella prima metà del ‘900 la Gazzetta dello Sport lo proclama Sportivo dell’Anno. Nello stesso periodo Gabriele D’Annunzia si ritira nella sua Villa Privata a Gardone, la stessa diventa meta di pellegrinaggio di tutti gli Sportivi del Mondo.

 

Lo Sport è Uguale per Tutti

Una corposa Legislazione, un’insieme di Normative che riferiscono allo Sport, anche le Scuole sia quelle d’Istruzione sia quelle Dilettantistiche/Agonistiche hanno una regolamentazione fondamentale per avere ed offrire una migliore efficienza ai molteplici impegni da sostenere nell’arco delle Stagioni. Con la crescita esponenziale dell’Interesse Sportivo, gli Operatori Federali hanno ritenuto dare maggiore evidenza alla Normativa documentale in materia di Sport tramite le Fonti Giuridiche , con l’aiuto informatico della New Technology Telematica, la quale regolamenta le consultazione, i provvedimenti, le sentenze normative di fonti sportive. Le Pubbliche Amministrazioni intendono seguire questa strada investendo fondi Europei per l’Unificazione di portali di informazione Legislativa a favore dei Cittadini. Le maggiori Fonti Costituzionali sono le Competenze delle Regioni con la modifica al Titolo V della Costituzione; si unificano a tale approfondimento l’Ordinamento e Regolamenti del CONI, le Istituzioni Sportive associate tipo il Comitato Italiano Paralimpico con la promozione della pratica dello Sport da parte delle persone disabili, la Giustizia Sportiva a tutela della correttezza dello svolgimento delle manifestazioni sportive ufficiali e Codice Sportivo, Tutela Sanitaria a favore della Lotta contro il Doping con la collaborazione attiva con patto d’intesa tra il Ministero della Salute ed il Ministero delle Politiche Giovanili e le attività sportive del CONI. Un ruolo determinante per lo svolgimento delle Discipline Sportive sono i rinnovamenti a livello di messa in sicurezza degli Impianti Sportivi delle Associazioni Dilettantistiche, l’Istituto al Credito Sportivo, infine ultimo ma non per questo ultima a livello di importanza il Contrasto alla Violenza.

SIR JAMES A. NAISMITH: THE NEW GAME

Insegnante, allenatore ed inventore della Disciplina Sportiva della Pallacanestro Sir James A. Naismith di origine canadese soprannominato The Doc. Gli studi universitari in Medicina lo portano a diventare Docente di Educazione Fisica, scrisse le 13 principali Regole del Gioco, organizzando a fine ‘800 con il First Team presso il Collage Springfield la prima partita di Pallacanestro. La passione per lo Sport, per la ginnastica da palestra, soprattutto l’innata iniziativa di proporsi in altre Attività come il Football Americano grazie ad un infortunio di un giocatore di una Squadra Universitaria del Massachusetts, diventando per gli anni a venire un giocatore a tutti gli effetti del Team. Riusciva a sostenere più Discipline durante la settimana di Studio tra le quali l’Atletica Leggere ed il Lacrosse. Con l’aiuto dell’amico professore Gulik, Sir Naismith cercò un’alternativa, per altro con richiesta ufficiale della Dirigenza del Collage Springfiel, che potesse divertire in modo assai diverso gli Studenti del corso di Educazione Fisica nello sviluppo didattico e pratico nelle stagioni invernali. Un gioco pratico, semplice, Indoor, con limitate azioni di contatto ed economico. L’ispirazione avvenne tramite ricordi d’infanzia con il Duck on a Rock un tiro a parabola di un sasso con l’obbiettivo di centrare un bersaglio, associando studi dei Giochi dell’ Antichità e quelli di Squadra dei tempi più moderni. Giorni di duro lavoro, di studi effettuati in biblioteche, portavano a scrivere i principi Fondamentali, esattamente cinque dei quali: il Gioco doveva essere praticato con la Palla rotonda e deve essere toccata e maneggiata solo con l’uso delle mani, vietato camminare tendo la palla tra le mani, posizioni di gioco dei partecipanti a preferenza, vietato il contatto falloso tra giocatori, il Goal è effettuato con la forza delle braccia e delle mani in quanto la rete doveva essere posizionata in alto. Da queste basi ne scaturì le famose ed ormai note al Mondo Sportivo 13 Regole del “New Game” (le quali identificano ancor oggi il gioco del Basket). Venivano pubblicate a fine ‘800 sul Giornale Studentesco “The Triangle” in concomitanza dell’incontro tra Docenti e Studenti, vinto dai primi con il risultato di 5-1. The Doc fu il primo Allenatore dello Sport della Pallacanestro nella Storia guidando la Squadra del Kansas fino agli anni dei primi del ‘900. Tale Disciplina Sportiva riusciva a diventare popolare a Livello Mondiale, partecipando ai programmi Olimpici Estivi a Berlino ed in Tornei riconosciuti dal CIO nei primi anni del XX Secolo. Proprio a Berlino Naismith ebbe l’onore di alzare la palla a due al Torneo Olimpico, consegnando inoltre a fine gare la Medaglia d’oro al Team Statunitense. Prima della sua morte nel 1939 fu Presidente della Federazione internazionale Pallacanestro, negli anni successivi alla Sua scomparsa fu omaggiato e riconosciuto come membro Onorario della Basketball Hall of Fame con la denominazione di “Naismith Memorial Basketball Hall of Fame”.