CONSAPEVOLEZZA E MOTIVAZIONE

“Migliaia di candele, possono essere accese da un Singola Candela, la vita della stessa non verrà accorciata. La Felicità non diminuisce mai, anche se condivisa” -Il Buddha-

Filosofia e Religione un intreccio di sentimenti, motivazioni e speranze, riguardo a come “Trattare” l’Essere vivente, oltre a pratiche di Discipline di Meditazioni e di osservazione quotidiana della Vita. La “Consapevolezza” di avere accanto uno “Spazio tranquillo” immerso nel verde, nella Natura, uno Spirito Guida che indica il “Non rimuginare nel Passato, sogna il Futura, tieni assolutamente la mente concentrata sul Presente”. La Religione è bontà, è agire coerentemente gli Insegnamenti di altre Religioni, di altri Maestri. Venerare il nostro Dio è obbedienza alle leggi della” Moralità”. Nessuno è salvatore se non di Noi stessi, nessuno lo farebbe se non al tuo posto. Da soli dobbiamo percorrere il cammino intrapreso, sia di fede, sia nelle Attività Sportiva, sia nel Sociale. L’unico errore che possiamo riscontrare, quindi con cecità voluta commettiamo danno morale, percorrendo la lunga strada è non arrivare al “traguardo” oppure non “Cominciala” affatto.

Lasciare andare le cose al destino, ci rende liberi, la Libertà è l’unica Condizione per la Felicità. Se in cuor nostro restiamo ancorati a qualcosa di astratto, non materiale alla vita terrena, procura rabbia, ansia, sentimenti non consoni alla Libertà di Azione o raggiungere un “Bene, un Primato, una Vittoria”.

Colui che ha sperimentato l’Unità della Vita, vede se stesso in tutti gli Esseri e tutti gli Esseri in se stesso con occhio imparziale. L’Odio non cesso con altro Odio, ma solo con l’Amore, questa è l’Unica Regola Eterna.

#lezionidisogni

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START GAME

Nazioni Europee come Francia, Inghilterra, Galles, Irlanda, Scozia ed infine l’Italia.

La “palla Ovale”, torneo delle “Sei Nazioni”, sportività e tradizione, dove si esalta, lo Sport vero fatto di competitività, esaltazione, attributi fisici, lealtà. Ogni Inno Nazionale, ogni partita giocata e sudata sul campo, racconta una Storia, scandita da una melodia di note musicali scritte su un pentagramma disegnato a mano dal miglior Direttore d’orchestra. Il labiale canta a memoria, la mano che cerca il battito del Cuore, la maglia attillata sul corpo che disegna il muscolo dell’Atleta. L’Onore di rappresentare i colori della propria Nazione. A squarcia voce, l’urlo di carica agonistica prende il sopravento al margine del rettangolo di gioco, il Capitano entra in campo, tocca il terreno e con il segno della Croce apre la strada ai compagni di Squadra. Sale l’adrenalina, uno fronte all’altro, come Gladiatori pronti all’ultimo scontro. Lo sporco lavoro del cronometro che incalza velocissimo, il tempo nemico dello Spettacolo, “dell’incontro-scontro” degli Eroi di Gara. Il primo impatto della Mischia, il primo “crash test” di ossa dure, di fisici imponenti, rappresentazioni di Epiche Battaglie tra “Dei”. L’Arbitro e il suo fischietto, partecipano in modo attivo e preciso alla Gara facendo rispettare le Regole della Sfida. Il primo con divisa colorata a strisce, il secondo con il suo suono stridulo, penetrante, pronto ad intervallare sgroppate nel fango, cadute rovinose, placcaggi feroci, avvincenti Mete. Medaglie d’oro e Cucchiai di Legno premiano i partecipanti, coraggiosi partecipanti a “Match” con identità di vera Fede e Passione sportiva. Emozioni, Lealtà e Rispetto della Disciplina Sportiva, evidenziano il più bel “Regalo” che ogni Spettatore e Atleta, devono in ugual modo, ricevere a fine gara. I riflettori dell’Arena si spengono, le gradinate si spogliano da ogni sospiro, da lacrime e gioie versate dall’anima passionale di ciascun buon Tifoso. Coriandoli, striscioni, bandierine colorate, lasciati negli spalti come “testimonianze”, come reperti da raccogliere con cura.

Tutto pronto per la prossima Sfida tra invincibili Eroi, veri rappresentanti dello Sport e delle Regole che lo caratterizzano.

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PREGHIERA SPORTIVA

Signore, sono un’Atleta che offre la propria fatica, il proprio tempo, il proprio sudore durante le fasi di allenamento. Questo per l’obbiettivo di affrontare e superare la paura e l’ansia della Gara. Aiutami ad esercitare costanza nella preparazione e nello svolgimento degli esercizi fisici, il gioco di lealtà, la dignità di abbracciare serenamente sia la Vittoria che la Sconfitta. Rendimi più forte, più agile nell’animo, per far si di servirti, di portare gioia a chi mi siede accanto ogni giorno. Rendimi tuo Amico, testimone del Tuo amore, dell’ascesa all’obbiettivo sportivo, come quella Pastorale verso il bene e la tua Misericordia. Rendimi armonico nelle gesta, unito e coerente sia nel corpo, sia nell’anima. Rendimi specchio della tua Anima per essere ammirato e imitato dagli Allievi più Giovani. Rendimi Atleta nello Spirito, nella mente per ottenere il Tuo Premio inestimabile ed eterno.

Grazie Signore per rendere il mio corpo sano e scattante per gioire e far festa, grazie per la Pace di vita, per l’omaggio che mi rendi ogni giorno, l’entusiasmo di vivere il tempo libero in compagnia di veri Amici, grazie per gli spazi aperti e verdi che doni giorno dopo giorno per gli allenamenti ed i sacrifici che riesco ad affrontare e alla maturazione di superare ostacoli senza versare frustrazione. Grazie di imparare la Disciplina Sportiva come insegnamento di vita, di rispetto ai Campioni, alla fraternità al servizio di un Bene Comune.

Signore donami sempre la tua Gloria e resta sempre al mio fianco.

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LIBERTÀ EUROPEISTA

Oggi dedichiamo l’attenzione al “Potere Europeista”, inteso come un Movimento di idee e sperimentazioni, Funzioni politiche, Lavoro Manageriale sia ai piani alti del “Palazzo del Potere”, sia all’interno di ogni Industria Nazionale. Ad ogni realtà commerciale, corrisponde un Marchio definito e registrato correlato a determinati Eventi Storici, Politici e Sociali, legati a Ricerche di Sviluppo, le quali atte a confermare i massimi livelli di produttività a scala mondiale. Prima di affrontare lo svolgimento dell’articolo, scopriamo il significato letterario di Europeismo. Come abbiamo inizialmente scritto è un “Movimento Politico” caratterizzato dall’insieme di idee e culture storiche del “Popolo Europeo”, fino a formare una costruzione Costituzionale d’Europa “Sentimentalmente Unita” (per alcuni e non per tutti anche Politicamente). La Storia del Mondo, percorso da Epoche succedute alla nostra, la Civiltà Europea era già presente negli scritti del Maestro Dante Alighieri, come motivo di “Tradizione” alla Cristianità Medioevale con l’approvazione della “Carta Politica”, in un percorso sempre insidioso, ma quanto produttivo sia per l’imprenditoria, sia per il Livello medio Sociale, per finire al livello Operaio con il duro lavoro di mano e passione atto al mantenimento del “Tessuto Famigliare”. Dal 18 Secolo con i Signori Voltaire ed Kant, seguono nel 19 secolo la “Giovane Italia” con Giuseppe Mazzini, ancora Sir Cattaneo oppure Victor Hugo. L’ideologia del Movimento Politico Europeo riesce a trovare uno spiraglio di luce subito dopo la “Prima Guerra Mondiale”, trovando non poche difficoltà di ascesa, sia per la Società delle Nazioni con a Capo Ruolo gli USA con un’Unione Federale degli Stati, successivamente gli eventi dei Regimi Comunisti e Fascisti. Proprio la contrapposizione di quest’ultime ideologie movimentistiche politiche, le versioni “Federali” con il lancio sociale del Manifesto per un’Europa Libera e Unita, seguente quella “Confederale” di Churchill, proponevano alla Società la fine del “Potere Unitario Nazionale” all’interno dei confini europei, aprendo una finestra di Cooperazione Internazionale Europea basata sul valore di Indipendenza e Libertà (in parte soffocata dagli equilibri economici e politici imposti dalle Super Potenze facente funzione di un determinato processo di scambio commerciale e produttivo). Uno dei capi saldi di produttività in “Scala Mondiale”, era senza dubbio la commercializzazione di Autoveicoli con la fusione delle Case Daimler-Motoren-Geselischaft, agli inizi del ‘900 utilizza il nome di Mercedes con la Benz & Cie, proprietario del Marchio Daimler-Benz dagli inizi degli anni 20 fino alla fine degli anni ’90, successivamente passa di mano a quello denominato Daimler-Chrysler (nasceranno negli anni del nuovo Secolo nuovi marchi della Daimler AG, Maybach, McLaren fino ad arrivare ai giorni nostri con la Smart). Agli inizi degli anni ’60, la Disciplina Sportiva dell’Automobilismo, accoglie tra le proprie fila la Scuderia della McLaren (Bruce McLaren pilota Neozelandese), un esordio in comune con la Scuderia inglese Williams una delle più prestigiose del Regno Unito. La McLaren risulterà nel tempo la Scuderia di Formula 1 più titolata al Mondo, alla guida Piloti che hanno segnato la Storia dello Sport come Sir. Fittipaldi, J. Hunt, Niki Lauda, Alan Prost, Lewis Hamilton, infine ultimo, ma non ultimo a livello di importanza, il “Campione” di ogni tempo Ayrton Senna.

Ogni Ideologia, sia di stampo Sociale, Sportivo e Religioso, porta con se una specifica ispirazione associata ad un’esaltazione del concetto di Nazionalità territoriale, inno all’esigenza di una Politica Sociale di “Paesi Stranieri” tramite il potenziamento di Risorse Umane a loro volta atte alla “Protezione del territorio Nazionale”.

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ESTINZIONE: PALADINO DELLA GIUSTIZIA E DELLA DISCIPLINA

Significato letterario di “Paladino”, tipico Cavaliere vissuto nell’era di Carlo Magno, a Corte, accompagnatore “Fedele” delle imprese belliche. In tal senso il Paladino erge la sua lealtà “in modo disinteressato” per una “Nobile” causa. Campione nella vita, nelle Attività fisiche, difensore e sostenitore della “Legalità” e del “Merito”. Letteralmente i sinonimi sono numericamente superiori ai contrari, proprio per l’elevazione di una determinata visione e caratura mentale, rispetto agli “Oppositori o nemici” del beneficio sociale ed individuale. Difensore degli oppressi, dei poveri si erige al senso di “Libertà, Uguaglianza, Pace”, espressione di “Comes Palatius” (Conte di Palazzo). Scudi umani del Re, vivono in simbiosi totale, valorosi guerrieri e all’occorrenza Nobile Guardia alle manovre poco benevoli degli “Infedeli”. Democrazia, meritocrazia, benessere, tutti elementi base per una solida ed efficiente “Comunità Sociale”, innalzare l’animo a Dio. Reggenza alle Istituzioni, priva da ogni assunzione di arroganza ad ergersi a “Giudice” a forme di vissuto personale, rispettando in ugual misura ogni grado di ricchezza e povertà. Valori del “Cristianesimo” contrapposto alle azioni barbere dei Saraceni, rispecchiando fedelmente la “Letteratura Medioevale Francese”. Eventi storici, caratterizzati da battaglie sanguinarie, preparazioni psico fisiche basate in un tipico “Allenamento” al dolore, alla predisposizione di ogni singola “Disciplina” adatta alle caratteristiche del “Paladino” (onorificenza totale alla Fede Cristiana in forte opposizione alla Religione Islamica). Il Cavaliere che muore in battaglia, virtù al martirio Cristiano, equiparato al Santo, con rinuncia alla Vita per la Fede. Imprese storiche di Carlo Magno ed i suoi Baronetti fedeli, contro le truppe Arabe, celebrano le “Guerre Sante”, anticipando i tempi di una “Prima Crociata”. Ideale per ogni “Popolo” votato alla Fede e all’Onore, al Coraggio, fedele al proprio “Dio”, alla propria “Spada”, salvaguardando i propri “Deboli” onorevolmente. Uno per l’altro, Cavalieri fidati al “Dna” di Corte, al legame del territorio, delle proprie “Origini”, come i “Cavalieri” veri e propri “Simboli” della Tavola Rotonda di Re Artù. Nel periodo storico del Rinascimento Italiano molti autori, tra i quali “Ludovico Ariosto” hanno contribuito notevolmente a elaborare una nuova costruzione letteraria dei “Racconti Eroici” per le gesta degli “Idoli Paladini” (portiamo l’esempio di Orlando Furioso). Paragoni con la Tavola Rotonda di Re Artù si sprecano sia per popolarità, sia per immaginario delle singole Comunità Sociali, arrivando alla “Cultura Storica Celtica” dei famosi e celebrati “Paladini di Camelot”. Troviamo celebri Romanzi di “Terre Ignote”, con discutibili ombre di “Ordini del Cerchio d’acciaio”, immersi in perversioni malvagie e ricostruzioni poco veritiere degli “Eroi Paladini” fedeli sia alla Corte di Re Artù, sia di Carlo Magno, contaminando valori Cristiani e di Fede.

Entità Storica, conoscenza del Natività Primitiva di ogni specifica “Disciplina”, porta un valore aggiunto sia all’Essere sia alla Forma adottata della Vita, della “Psicologia di Trasporto Applicata” intesa come linfa della Formazione e Credenza psico fisica di ognuno di Noi.

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PURIFICAZIONE INDICATIVA

Con il termine “Purificazione”, intendiamo l’eliminazione delle “Impurità” di una determinata sostanza.

Cosa vuol dire? Le persone si dimostrino degne di essere facente parte o di essere in contatto con il “Sacro”. Atto con cui si riporta usi e modi di vita a favore della “Liturgia e dell’Assenza dello Spirito Umano”. Al giorno d’oggi è attiva più che mai una determinata “Sostanza Tossica”, impura all’Uomo ed a tutto ciò che lo circonda. Elementi vitali come Acqua, Aria, Vino, Sangue, sono contaminati da rifiuti tossici, inquinanti, da solventi che riescono ad annebbiare ogni forma di pensiero, di stima, di cristallizzazione di doti e capacità psico fisiche. Gli antichi Stregoni organizzavano “Cerimonie Rituali”, le quali fungevano da veri e propri “Lavaggi” dell’anima sia Umana che Animale, rendendole degne della pura Sacralità del rito stesso. Religioni, estratti di funzioni liturgiche, usi e costumi atti a ricordare la Purificazione dei massimi Dei, dai calici sacri bagnati da vino e acqua, benedizione e liberazione di colpe e macchie spirituali di coscienza, mente e cuore. La Vita di oggi, adozione di comportamenti contrastanti, idolatria, depressione, essenze metafisiche rimosse dall’animo, scorie poste all’opposizione al raggiungimento della “Perfezione”. Mortificazione e penitenza, intervento di salvataggio diretto da parte della “Suprema Divinità”, mediante il “Soggetto” (persone, cose, luoghi, pratiche di vita e sportive), passando dalla Contaminazione a quello della Purificazione eccezionale, richiesto dalle “Attività di Vita quotidiana e di Disciplina”. Pulizia del “Fisico e della Mente”, cambiamento delle vesti, dell’aspetto fisico, mezzo per abbattere ogni “Male”, di origine paterno o materno, di frizioni e impurità dell’Animo, per evitare l’eliminazione o l’estinzione del Soggetto stesso. La Purificazione di un “Collettivo di Gioco”, con l’espulsione dello Spirito Impuro, dell’Ombra malvagia espressa da qualsiasi elemento che sviluppa vita propria, che espiri in luogo di abbandono e dispersione. Il risveglio dell’apparato mentale, dei sentimenti, della legalità, del rispetto davanti alla Vittoria che alla Sconfitta; controtendenza all’evoluzione del Peccato tradizionale, simbolo della procreazione di Soggetti Alieni affamati, di precari e fantasiosi metodi di “Potere e Malvagità”.

Oggi, serve più mai, l’Illuminazione della “Via degli Dei” …

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THE FEELING OF MEMORY

Il Giorno della Memoria

Lo Sport, come etica e stile di vita, Storia di A. Weisz, il Tecnico-Allenatore delle Eccellenze del Calcio, passando dallo Scudetto di Milano con la compagine Interista a quella Bolognese con due Scudetti vinti sul campo, all’ultimo “Viaggio Premio” ad Auschwitz con l’intera Famiglia. Corrono gli Anni 40, l’ultimo respiro tra le pareti della Camera a Gas del Campo di Concentramento, grazie alle micidiali esalazioni del Zyclon B. Ieri 27 Gennaio si è celebrata la Commemorazione del trucide sterminio “Razziale”, un pensiero riservato, per tutti gli appassionati di Sport, all’Uomo Ebreo- Ungherese che è riuscito a vincere la Prima Edizione del Campionato di Serie A Italiano (girone unico). Lo Special One della Storia della Disciplina Sportiva del Calcio, innovatore di Tecnica raffinata e spregiudicato volta all’attacco alla spettacolarità di gioco di Squadra. Il Suo nome è inciso su una Targa Commemorativa sotto la Torre Maratona dello Stadio Dall’Ara di Bologna, impresa epica del Squadra vincitrice di Titoli Nazionali ed Internazionali negli anni 30 (Torneo dell’Esposizione, pari valore alla Champions League dei giorni nostri), allo Stadio Piola di Novara, allo Stadio San Nicola di Bari. Fece grande l’ Internazionale di Meazza, scrisse la storia del Calcio Italiano, in panchina neroazzurra per circa 200 presenze, alle spalle dei più conosciuti e pluri premiati Trapattoni e Mourinho. Questi ultimi nomi non sono stati scritti a caso, in quanto esiste uno stretto legame con Weisz per l’uso della “Psicologia Sportiva applicata”, primo precursore tecnico sportivo, riusciva a rivoluzionare il Metodo Sportivo con innovazioni “Psico Fisiche”, destinate a diventare costanti fisse nel Calcio Tricolore. I periodi storici degli anni 20-30, ritmi di allenamenti limitati, azioni di gioco con velocità nettamente inferiore se messa in paragone a quella dei giorni nostri, eppure lo stile e l’efficacia degli insegnamenti di gioco e di vita , riflettevano una modernizzazione ed un’eleganza che ai giorni nostri è praticamente assente. Durante le partite i Coach avevano un abbigliamento formale in giacca e cravatta, mentre durante gli allenamenti della settimana vestivano come i giocatori, pantaloncini e maglietta. Provavano i movimenti di gioco assieme agli stessi, eseguivano esercizi ginnici in gruppo, il sudore era per tutti e non per pochi. Un Gruppo coeso, una Famiglia che entrava in campo alla domenica per vincere insieme, cercando di rispettare al centimetro ed alla lettera lo schema studiato durante gli allenamenti. Il Modulo di Gioco, il Sistema innovativo conosciuto come “WM”, per la disposizione in campo dei giocatori, filosofia applicata imperante; modulo di gioco che fece la fortuna dell’Italia Sportiva, tra la metà e la fine degli anni 30. Italia Campione del Mondo, con l’impegno espresso dai reparti difensivi ed il centrocampo, caratterizzato da lunghi lanci per gli attaccanti. Coralità di gioco, possesso di palla ed un micidiale contropiede, armi vincenti per ogni scontro diretto con gli avversari.

Weisz nasce nell’Impero Austro Ungarico a fine ‘800 da genitori ebrei, giovane calciatore rapido nello scatto, perfetto nel ruolo di ala con ficcanti percussioni nella difesa della Squadra avversaria (al giorno d’oggi chiamato come esterno d’attacco), pupillo del tecnico Inglese H. Chapman noto minatore ed allenatore di successo dell’Arsenal. Arpad W. riusciva ad essere grazie alle innovative tecniche di gioco sviluppate nel tempo, il primo alfiere della Nazionale Ungherese all’Epoca Scuola Danubiana Europea. Nel primo decennio del ‘900 entra a far parte della Squadra di Budapest, subito allertato al fronte per gli accessi venti di guerra in Europa, esattamente in Italia dove viene catturato durante la Battaglia di Isonzo. Qui comincia ad imparare la lingua italiana, questo gli servirà molto per gli anni a venire. Finita la Guerra fa ritorno a casa propria dove lo attende la Squadra del Budapest e successivamente la Nazionale Ungherese dove timbra ben 6 presenze tra cui l’amichevole giocata contro l’Italia ad inizio anni 20. Da qui a poco passa di Squadra, ed ad accoglierlo sarà l’Internazionale di Milano. La Sua carriera si interrompe per un infortunio grave all’età di 30 anni, anche questo sarà la sua grande fortuna (apprendista e vice CT azzurro, tre Scudetti con Internazionale e Bologna). Diventa papà di due bambini, pagheranno anche loro nella l’immane tragedia della Shoah. A. Weisz guru del Calcio Italiano, ammirato in tutto l’ambiente sportivo, ma tutto ciò nulla è servito, quando nel 1938 Benito Mussolini approva le Leggi Razziali (Regio Decreto 1381, gli “Stranieri” hanno 6 mesi di tempo per lasciare l’Italia). Tutto crolla come un castello di carta, l’idolatria dei colleghi e dei giocatori, la Scuola per i figli che non posso più frequentare, unica colpa di essere “Ebreo”. Prima Parigi in Francia, poi in Olanda a Dordrecht a sperare di sopravvivere di continuare ad allenare. La Germania Nazista avanza e occupa anche l’Olanda, quindi terreno vietato all’Ebreo A. W. allontanato dalla Società Sportiva. Corre l’anno 1942 l’intera Famiglia Weisz viene arrestata e trasferita nel “Campo” di Westerbork, dopo soli due mesi l’ultimo “Viaggio” verso la morte di Auschwitz, separato per sempre dalla Sua Famiglia e dalla “Corona di Leggenda Sportiva”.

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