Olimpiadi Sportive Invernali, ma la passione quanto costa!

I costi dei Giochi olimpici Invernali sono un reale Problema Mondiale. La domanda nasce spontanea, ma quanto costa realmente alla Nazione ospitante organizzare le Olimpiadi? La Russia, la Corea, ancor prima altre Nazioni Europee, quanto hanno dovuto investire per rinnovare o costruire da zero gli Impianti Sportivi adeguati alla Sicurezza degli Atleti per le loro imprese di Disciplina Sportiva? Gli Sponsor sono certamente il cuore pulsante di questi Eventi che richiamano l’attenzione di tutti gli sportivi del Mondo intero, oggi citiamo due dei più affermati Samsung, Hyundai-Kia senza dimenticare LG, KT ed altre marche di consumo, oltre allo Stato in questione ed il Comitato Organizzatore Internazionale. La spesa più alta mai spesa è detenuta in Russia con i Giochi olimpici di Sochi, intorno ai 180 Miliardi di Dollari, una cifra mostruosa se pensiamo seppur nobile gesto di finanziare dei Giochi Olimpici. Ad esempio a Seul in Corea del Sud in queste Olimpiadi del 2018 vengono ospitati circa 400 Atleti di ben 20 diverse Attività Sportive, con associato al nuovo di restyling  Taebaek National Training Center per le Discipline d’altura, ed il nuovissimo appena inaugurato Jincheon National Training Center centro Federale per ospitare oltre 1200 Atleti di quasi 40 Diverse Discipline Sportive. Quest’ultimo finiti i Giochi Olimpici deve garantire lo sviluppo Sportivo a circa 400 milioni di Atleti professionisti ed Amatoriali e Scuole pubbliche, senza contare l’incremento di sottoscrizioni, quindi di ricavato monetare da parte del Coni. Non tutto fila liscio tra le candidature di Paesi pronti ad ospitare le Olimpiadi, infatti molte “ritirate” sono state eclatanti tipo Dubai, Madrid, Amburgo per citarne alcune Estere, mentre la Capitale d’Italia Roma come estraneità ad ospitare i Giochi è riferito ad uno studio condotto da una delle Università più eccellenti come Oxford, la quale si è occupata ed ancor oggi dedica parte degli Studi di settore dello Sforamento dei Costi dei Giochi Olimpici basato sul Libro delle Candidature (corrispettivo fornito alle Amministrazioni Locali, Regionali e Statali per comprendere quanto vengono a costare i Giochi) ed il grado di sforamento di Budget che il Paese ospitante è in grado di sostenere presentato dal CIO e quelli del Capitale Diretto (costi CIO per garantire la funzionalità dei Giochi vedi Cerimonie, servizi Medici, catering, etc. Costi C.D. impianti sportivi, TV, centri stampa, villaggi olimpici, etc.), esclusi i costi di eccedenza a carico della Nazione ospitante (costi del Capitale Indiretto tipo investimenti pubblici, stradali, ferrovie, aeroporti annessi ai Giochi) senza aver la possibilità di rinegoziare alcunché.

Super Uomo Leggendario, avvicinamento allo Sport

Come unica dinamica del corpo umano, lo Sport garantisce all’uomo il benessere psico fisico come un rito antropologico, stabilisce un’unione totale, indissolubile, insindacabile, inimitabile, tra Vita e Attività Sportiva. In tanti tentano di spiegare, anche scientificamente il Rapporto Naturale tra Uomo e Sport, si perché, proprio quest’ultimo che manda in difficoltà, gli studiosi, i professionisti del settore, insomma gente come il sottoscritto che cerca di capire il vero senso dell’avvicinamento, direi primitivo, dell’Uomo allo Sport. Ci sono tanti modi di intraprendere una Disciplina Sportiva, sia per passione, sia per scarico di stress, sia per frustrazione personale, sia per imparare un’attività nuova, sia per sconfiggere la noia, sia per una motivazione di orgoglio quando ci si guarda allo specchio. Ma in passato ci sono state persone che hanno sfruttato le loro doti atletiche innate ed inimitabili, per diventare, associando Sport, Letteratura e sfrontatezza da Super Uomo, miti del tempo. In un certo senso hanno CREATO un Trend, una Moda, un modo di vita esportabile nel Mondo, senza inventare nulla di particolare, ma hanno saputo cogliere l’Innovazione del tempo, una nuova condotta ad esperienze nuove pronte al Collaudo. Quindi hanno dato Corpo e Mente a chi prima di Loro ha cercato la Soluzione, l’Evoluzione, del famoso avvicinamento primitivo, di cui abbiamo accennato in precedenza. La domanda sorge spontanea e diretta, direi logica ed elementare al pensiero da me formulato: Perché l’Uomo, costantemente, prova a far Suo, inteso come scudo a difesa del proprio essere, lo Sport? Chi ha la pazienza di leggere, mi aiuti, nel capire gli impulsi elettrici del cervello umano, che emanano la spinta come “rifugio”, alle proprie paure, ai propri stimoli, che l’Essere Umano ha nei confronti del Movimento Sportivo, nella competitività che esprime, nell’Amicizia fraterna che esprime, nei confronti dello Sport. Gabriele D’Annunzio ha personalizzato il provare, l’ebrezza del nuovo, senza averne mai avuto riscontro d’azione. Il Super Uomo per antonomasia con la prima fase sulla “fervente Attività Sportiva del Vate” con il richiamo dell’epica nuotata nell’Adriatico attribuzione alle Leggendarie, arrivando alle faticose escursioni del Gran Sasso, ripercorrendo a ritroso le passioni dell’ Equitazione.  Attività Fisica con cura maniacale del corpo e dell’aspetto infatti l’Opera del Vate incrocia il Binomio Arte Vita in relazione alla ricerca sistematica della perfezione estetica del proprio corpo. Estremismo estetico ed estetizzante solo visibile all’Attività Sportiva svolta nella quotidianità con un’accentuata volontà di potenza. Affascinato dalle Discipline provenienti da altri Mondi dall’Esotismo tipo il Football americano che non decanta nelle sue “corde”, a differenza del  ciclismo con con la Sua Ruota che ad ogni Raggio è temprata di Coraggio, annessa all’attrazione per il pericolo della temuta velocità su due e quattro ruote (vedi accoppiata con Nuvolari). L’origine dello Sport, l’antica Grecia, Olimpia come simbolo terrestre di forza e vitalità, progresso sportivo, aggressione di sentimenti vivi e nobili, Mitologia per gli Atleti contemporanei del tempo al ruolo di Super Uomini; la corona di allora come simbolo di supremazia ed esaltazione delle gesta dell’Atleta. Viene affascinato dalla delicatezza crudele e dell’eleganza della Scherma, in cui si impegna in diversi duelli solo per espressione dell’Amore, Onore, per relazione con la simile pericolosità d’azione tra il mezzo scritto della Penna e del fioretto della Spada. La Boxe ammaliato dall’aggressività e dalla bontà del senso onorifico di tale Sport, un punch ball era dovere averlo nella stanza per scatenare la motivazione di passione e di pratica, oltre che nei ring delle palestre di strade o sul campo di battaglia della Grande Guerra. Infatti l’associazione primitiva e primaria rimane l’Esercizio fisico che ha funzione di preparazione alla scena bellica da affrontare con  spirito Sportivo, fortemente annoverato da D’Annunzio come Interventismo alla Guerra Sportiva, e dai Futuristi dell’ Epoca. La magnifica performance sportiva con il Volo su Vienna Capitale dell’Impero Asburgico lanciando migliaia di volantini esortando alla resa. Nella prima metà del ‘900 la Gazzetta dello Sport lo proclama Sportivo dell’Anno. Nello stesso periodo Gabriele D’Annunzia si ritira nella sua Villa Privata a Gardone, la stessa diventa meta di pellegrinaggio di tutti gli Sportivi del Mondo.

 

Lo Sport è Uguale per Tutti

Una corposa Legislazione, un’insieme di Normative che riferiscono allo Sport, anche le Scuole sia quelle d’Istruzione sia quelle Dilettantistiche/Agonistiche hanno una regolamentazione fondamentale per avere ed offrire una migliore efficienza ai molteplici impegni da sostenere nell’arco delle Stagioni. Con la crescita esponenziale dell’Interesse Sportivo, gli Operatori Federali hanno ritenuto dare maggiore evidenza alla Normativa documentale in materia di Sport tramite le Fonti Giuridiche , con l’aiuto informatico della New Technology Telematica, la quale regolamenta le consultazione, i provvedimenti, le sentenze normative di fonti sportive. Le Pubbliche Amministrazioni intendono seguire questa strada investendo fondi Europei per l’Unificazione di portali di informazione Legislativa a favore dei Cittadini. Le maggiori Fonti Costituzionali sono le Competenze delle Regioni con la modifica al Titolo V della Costituzione; si unificano a tale approfondimento l’Ordinamento e Regolamenti del CONI, le Istituzioni Sportive associate tipo il Comitato Italiano Paralimpico con la promozione della pratica dello Sport da parte delle persone disabili, la Giustizia Sportiva a tutela della correttezza dello svolgimento delle manifestazioni sportive ufficiali e Codice Sportivo, Tutela Sanitaria a favore della Lotta contro il Doping con la collaborazione attiva con patto d’intesa tra il Ministero della Salute ed il Ministero delle Politiche Giovanili e le attività sportive del CONI. Un ruolo determinante per lo svolgimento delle Discipline Sportive sono i rinnovamenti a livello di messa in sicurezza degli Impianti Sportivi delle Associazioni Dilettantistiche, l’Istituto al Credito Sportivo, infine ultimo ma non per questo ultima a livello di importanza il Contrasto alla Violenza.

SIR JAMES A. NAISMITH: THE NEW GAME

Insegnante, allenatore ed inventore della Disciplina Sportiva della Pallacanestro Sir James A. Naismith di origine canadese soprannominato The Doc. Gli studi universitari in Medicina lo portano a diventare Docente di Educazione Fisica, scrisse le 13 principali Regole del Gioco, organizzando a fine ‘800 con il First Team presso il Collage Springfield la prima partita di Pallacanestro. La passione per lo Sport, per la ginnastica da palestra, soprattutto l’innata iniziativa di proporsi in altre Attività come il Football Americano grazie ad un infortunio di un giocatore di una Squadra Universitaria del Massachusetts, diventando per gli anni a venire un giocatore a tutti gli effetti del Team. Riusciva a sostenere più Discipline durante la settimana di Studio tra le quali l’Atletica Leggere ed il Lacrosse. Con l’aiuto dell’amico professore Gulik, Sir Naismith cercò un’alternativa, per altro con richiesta ufficiale della Dirigenza del Collage Springfiel, che potesse divertire in modo assai diverso gli Studenti del corso di Educazione Fisica nello sviluppo didattico e pratico nelle stagioni invernali. Un gioco pratico, semplice, Indoor, con limitate azioni di contatto ed economico. L’ispirazione avvenne tramite ricordi d’infanzia con il Duck on a Rock un tiro a parabola di un sasso con l’obbiettivo di centrare un bersaglio, associando studi dei Giochi dell’ Antichità e quelli di Squadra dei tempi più moderni. Giorni di duro lavoro, di studi effettuati in biblioteche, portavano a scrivere i principi Fondamentali, esattamente cinque dei quali: il Gioco doveva essere praticato con la Palla rotonda e deve essere toccata e maneggiata solo con l’uso delle mani, vietato camminare tendo la palla tra le mani, posizioni di gioco dei partecipanti a preferenza, vietato il contatto falloso tra giocatori, il Goal è effettuato con la forza delle braccia e delle mani in quanto la rete doveva essere posizionata in alto. Da queste basi ne scaturì le famose ed ormai note al Mondo Sportivo 13 Regole del “New Game” (le quali identificano ancor oggi il gioco del Basket). Venivano pubblicate a fine ‘800 sul Giornale Studentesco “The Triangle” in concomitanza dell’incontro tra Docenti e Studenti, vinto dai primi con il risultato di 5-1. The Doc fu il primo Allenatore dello Sport della Pallacanestro nella Storia guidando la Squadra del Kansas fino agli anni dei primi del ‘900. Tale Disciplina Sportiva riusciva a diventare popolare a Livello Mondiale, partecipando ai programmi Olimpici Estivi a Berlino ed in Tornei riconosciuti dal CIO nei primi anni del XX Secolo. Proprio a Berlino Naismith ebbe l’onore di alzare la palla a due al Torneo Olimpico, consegnando inoltre a fine gare la Medaglia d’oro al Team Statunitense. Prima della sua morte nel 1939 fu Presidente della Federazione internazionale Pallacanestro, negli anni successivi alla Sua scomparsa fu omaggiato e riconosciuto come membro Onorario della Basketball Hall of Fame con la denominazione di “Naismith Memorial Basketball Hall of Fame”.

LA NATIVITÀ ARTISTICA SPORTIVA

Come scritto in articoli precedenti lo SPORT inteso come Arte, presenta fin  dalla sua natività un legame molto forte tra periodo Storico e Sviluppo Culturale. E’ anche vero che non sempre le Discipline Sportive trovano spazio e sviluppo all’interno di certe culture, il risultato è dato da un riscontro privo di “Icone“, cioè la mancanza di Miti da imprese Sportive storiche e Culturali Religiose. L’Epoca Preistorica insegna con i Graffiti le scene di caccia con la simbologia ritualista, non certamente con scenari sportivi, ma con il tentativo di definire i movimenti, l’uso delle armi; un confine molto sottile tra pratica di guerra o di caccia per sopravvivenza e quella sportiva, sopratutto se esercitata dal sesso maschile delle Tribù. La documentazione se pur poco consultabile in quanto rara, afferma che le Origini dello Sport hanno linee guide fin dagli albori della Civiltà Umana, con un ruolo Sociale di grande importanza. La conseguenza primaria è stata l’Attività Agonistica a appannaggio delle pratiche guerriere e le note Classi di Nobiltà. Reperti di pratiche sportive belliche sono visibili al prestigioso British Museum con le figure di soldati che nuotano alla conquista della Città di costa attraverso il fiume Eufrate. Le più rilevanti testimonianze ginniche, scritte in poemi, arrivano dall’Iliade con l’organizzazioni di Giochi Sportivi da parte di Achille per omaggio a Patroclo fedele scudiero, ucciso da Ettore. La coerenza degli scritti Omerici, coincidono con la nascita dei famosi Giochi Olimpici dedicati agli Dei, come Cultura sportiva, precisamente nel 776 a.C. Olimpia, luogo scelto per le pratiche sportive, adiacente al fiume Alfeo, appunto non lontano dal mare per favorire Attività acquatiche. Serve un’accurata disamina tra gli Sports praticati nelle parti del Mondo al giorno d’oggi conosciute come Extraeuropee, ad esempio l’antica India, lascia testimonianze su organizzazioni di Giochi di Abilità come ad esempio “il Braccio di Ferro”, il Pugilato, il Nuoto, la Danza ed il metodo Yoga (oggi riconosciuta come Disciplina Sportiva). Rappresentazioni sportive pittoriche sono presenti nelle correnti artistiche del XVIII secolo, sempre raffigurante associazioni di arte e guerra e caccia. Il nesso principale della sportività dell’800 di armonia fisica è l’associazione con la tenacia e convinzione espressa dagli antichi Greci, passando dalle riflessioni psicofisiche e pedagogiche del Rinascimento, per arrivare alle Università Inglesi. Questo grazie ai progetti di educazione sportiva trasmessa da Vittorino Feltre con il famoso motto “mente sana in corpo sano” (accolta in tutta Europa), praticata ed insegnata nella Scuola dei Gonzaga a Mantova con attività sportive di Nuoto e Corsa. L’armonia del movimento del corpo, lo sviluppo muscolare, l’ideale Classico strega il giovane Barone Pierre de Coubertin (con celebre frase l’importante è partecipare), trovando favori sia in politica che nell’imprenditoria dei mercanti Evangelisti, organizzatori di spicco di manifestazioni sportive ispirate al Città simbolo di Olimpia. Lo Sport nell’Epoca del 900 entra di diritto nel tessuto Sociale di ogni Famiglia, con eccezioni di Discipline di Classe più elevate come il Polo. Il cardine della Società, lo Sport indica innovazione industriale, svago nel tempo libero, aggregazione di Popolo. Ogni Disciplina Sportiva Olimpica è celebrata con Francobolli, Monete commemorative, Disegni stilizzati come avvenuto ai Giochi di Monaco negli anni ’70, oppure Fotografie celebrative come quelle del ’68 con la partecipazione del Nicaragua oppure quella del 1984 della Mauritania.