ARTICOLO 146: Costituzione Sportiva Italiana

La Costituzione Italiana indicizza a fine anni ’40 il termine “Sport”, pur non trovando al Suo interno nessuna collocazione, in quanto appena superato il periodo fascista, la Nazione ricordava il “Termine” come oggetto di condizionamento di vita degli italiani tramite eventi e competizioni sportive atte a evidenziare il Potere dello Stato e dello spirito bellico associato. Storici impianti sportivi (oggi oggetto di mappatura per la ristrutturazione completa o marginale ed la sostituzione di arredi strumentali a favore di attrezzi moderni atti al miglioramento delle performance sportive degli Atleti, inclusi gli ambienti sia di Istruzione primaria ed universitaria, sia quelli militari che gli Organi Direttivi di riferimento), coordinanti da Istruttori qualificati per garantire ai partecipanti il pseudo miglioramento della qualità di vita, prevenzione di malattie cardiovascolari (con riduzione dei costi della Sanità), fisici pronti alle evenienze e chiamate dello Stato Totalitario. Questo modo di operare trova il benestare della Costituente nel periodo degli anni ’40, lasciando volontariamente approdare lo Sport alla propria Attività di Norme contenute negli Articoli della Carta Costituzionale; necessario per una naturale implementazione scolastica con l’introduzione obbligatoria della Disciplina Motoria, atta ad uno sviluppo costante di aggregazione e integrazione Sociale con fondamenti dei veri Valori Umani (Articolo 2 ha un contenuto riferito a formazioni Social e Personalità dell’Individuo, Articolo 18 con riferimento alle libere Associazioni). Lessicalmente la parola Sport deriva dalla lingua francese nel termine di “Desport” equivalente di divertimento nella lingua italiana, ampliato nel corso del tempo da specifiche Norme e Regole di facile argomentazione di Disciplina di Giustizia, al riguardo negli anni ’70 si afferma che in un clima avverso dove nasceva la Costituzione Italiana, lo Sport non aveva nessun tipo di carico argomentale da parte Costituente, in contrapposizione all’Epoca odierna che invece detiene rilevanza abbondante (unico discorso storico riscontrato negli anni ’40 trova collocazione nell’Articolo 31 della Costituzione riferita alla singola tutela della Salute riferita all’età infantile, successivamente ripreso agli inizi del 2000 con Articolo 1175 della Carta Costituzionale per l’Organizzazione Sportiva come materia di competenza di Stato, rilevando un debito strutturale verso lo Sport ed il relativo Diritto Sportivo operato dal Legislatore). Come da Legge Costituzionale, la Repubblica Italiana riconosce l’autonomia dell’Ordinamento Sportivo Italiano, il quale articolazione dell’Ordinamento Internazionale Sportivo ed al Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Per questo particolare di emanazione di dettami di guida interviene la Legge 59 del 1997, la quale indica al Governo Italiano la regolazione sia dei Decreti Legislativi, sia degli Enti Pubblici con normativa di contenuto riferito ai rapporti di argomento di Sport tra Stato e Regioni, iniziando una serie di produttive Normative atta alla regolazione di attività Sportive ed il CONI. A fine anni ’90 sono state individuate le Competenze di Ordinamento Sportivo delle Regioni ed alla Potestà normativa Statale, con evidenza a livello di importanza di vigilanza dello Stato sul fare del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e la finanza dell’Istituto del Credito Sportivo con una prevista presenza minoritaria delle Amministrazioni Regionali e Autonomie Locali (decentramento tra Stato e Regioni in materia di Sport con definizione dei criteri da parte dell’Autorità di Governo competente. La riserva di controllo dunque resta unicamente quella dello Stato sul CONI regolato dalle Legge del 1942 che osserva modifiche successiva al controllo dell’Istituto del Credito Sportivo anch’esso regolato dalla Legge del 1957 che garantisce la presenza delle Amministrazioni Regionali, per la competenza e decisione di costruire nuovi Impianti Sportive regolati a Norme di Sicurezza dettato dalla Legge del 1987 (ammodernamento degli Stadi di Calcio per i Mondiali di Calcio del 1990). Il Principio Fondamentale del DL. si trova nell’Articolo 1 dove si evince che il CONI ha una propria personalità Giuridica di Diritto Pubblico, dove trova Sede a Roma, sotto la sorveglianza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Unici dubbi sorti in sede di Giurisprudenza Sportiva, sono date dalle fondazioni di Statuto delle Federazioni Nazionali Sportive per Decreto del 2004 in quanto prevede che tutte le Federazioni Sportive (senza fine di lucro e soggette alla disciplina del Codice Civile e delle relative disposizioni di attuazione) e relative Discipline Sportive svolgono le pratiche in sintonia massima con le decisioni ed indirizzi presi in delibera da parte del CIO, delle Federazioni Internazionali ed infine dal CONI, quest’ultimo divulgatore e promotore delle stesse Discipline Sportive non che detentore di profili rilevanti all’interno della Giustizia Sportiva (Giunta Nazionale del CONI atta al rispetto delle Norme dell’Ordinamento Sportivo e la tutela dei Diritti dei Tesserati ed affiliati riconosciuti ufficialmente). Il Settore dello Sport deve avere Autonomia propria, garantita da revisioni di competenza del CONI, con una ineccepibile supervisione da parte del Governo in funzione delle decisioni di importi di denaro destinati al Comitato Olimpico Nazionale Italiano; resta il fatto qualificabile in ambito Tecnico e di meritocrazia sportiva della responsabilità di scelta in funzione ad una Formazione Professionale da parte del CONI, a supporto del Settore Dilettantistico, unico garante dello sviluppo tecnico-fisico dato dalla Disciplina Sportiva (dare un Valore al sostentamento delle Associazioni Sportive Nazionali).

Olimpiadi Sportive Invernali, ma la passione quanto costa!

I costi dei Giochi olimpici Invernali sono un reale Problema Mondiale. La domanda nasce spontanea, ma quanto costa realmente alla Nazione ospitante organizzare le Olimpiadi? La Russia, la Corea, ancor prima altre Nazioni Europee, quanto hanno dovuto investire per rinnovare o costruire da zero gli Impianti Sportivi adeguati alla Sicurezza degli Atleti per le loro imprese di Disciplina Sportiva? Gli Sponsor sono certamente il cuore pulsante di questi Eventi che richiamano l’attenzione di tutti gli sportivi del Mondo intero, oggi citiamo due dei più affermati Samsung, Hyundai-Kia senza dimenticare LG, KT ed altre marche di consumo, oltre allo Stato in questione ed il Comitato Organizzatore Internazionale. La spesa più alta mai spesa è detenuta in Russia con i Giochi olimpici di Sochi, intorno ai 180 Miliardi di Dollari, una cifra mostruosa se pensiamo seppur nobile gesto di finanziare dei Giochi Olimpici. Ad esempio a Seul in Corea del Sud in queste Olimpiadi del 2018 vengono ospitati circa 400 Atleti di ben 20 diverse Attività Sportive, con associato al nuovo di restyling  Taebaek National Training Center per le Discipline d’altura, ed il nuovissimo appena inaugurato Jincheon National Training Center centro Federale per ospitare oltre 1200 Atleti di quasi 40 Diverse Discipline Sportive. Quest’ultimo finiti i Giochi Olimpici deve garantire lo sviluppo Sportivo a circa 400 milioni di Atleti professionisti ed Amatoriali e Scuole pubbliche, senza contare l’incremento di sottoscrizioni, quindi di ricavato monetare da parte del Coni. Non tutto fila liscio tra le candidature di Paesi pronti ad ospitare le Olimpiadi, infatti molte “ritirate” sono state eclatanti tipo Dubai, Madrid, Amburgo per citarne alcune Estere, mentre la Capitale d’Italia Roma come estraneità ad ospitare i Giochi è riferito ad uno studio condotto da una delle Università più eccellenti come Oxford, la quale si è occupata ed ancor oggi dedica parte degli Studi di settore dello Sforamento dei Costi dei Giochi Olimpici basato sul Libro delle Candidature (corrispettivo fornito alle Amministrazioni Locali, Regionali e Statali per comprendere quanto vengono a costare i Giochi) ed il grado di sforamento di Budget che il Paese ospitante è in grado di sostenere presentato dal CIO e quelli del Capitale Diretto (costi CIO per garantire la funzionalità dei Giochi vedi Cerimonie, servizi Medici, catering, etc. Costi C.D. impianti sportivi, TV, centri stampa, villaggi olimpici, etc.), esclusi i costi di eccedenza a carico della Nazione ospitante (costi del Capitale Indiretto tipo investimenti pubblici, stradali, ferrovie, aeroporti annessi ai Giochi) senza aver la possibilità di rinegoziare alcunché.

Super Uomo Leggendario, avvicinamento allo Sport

Come unica dinamica del corpo umano, lo Sport garantisce all’uomo il benessere psico fisico come un rito antropologico, stabilisce un’unione totale, indissolubile, insindacabile, inimitabile, tra Vita e Attività Sportiva. In tanti tentano di spiegare, anche scientificamente il Rapporto Naturale tra Uomo e Sport, si perché, proprio quest’ultimo che manda in difficoltà, gli studiosi, i professionisti del settore, insomma gente come il sottoscritto che cerca di capire il vero senso dell’avvicinamento, direi primitivo, dell’Uomo allo Sport. Ci sono tanti modi di intraprendere una Disciplina Sportiva, sia per passione, sia per scarico di stress, sia per frustrazione personale, sia per imparare un’attività nuova, sia per sconfiggere la noia, sia per una motivazione di orgoglio quando ci si guarda allo specchio. Ma in passato ci sono state persone che hanno sfruttato le loro doti atletiche innate ed inimitabili, per diventare, associando Sport, Letteratura e sfrontatezza da Super Uomo, miti del tempo. In un certo senso hanno CREATO un Trend, una Moda, un modo di vita esportabile nel Mondo, senza inventare nulla di particolare, ma hanno saputo cogliere l’Innovazione del tempo, una nuova condotta ad esperienze nuove pronte al Collaudo. Quindi hanno dato Corpo e Mente a chi prima di Loro ha cercato la Soluzione, l’Evoluzione, del famoso avvicinamento primitivo, di cui abbiamo accennato in precedenza. La domanda sorge spontanea e diretta, direi logica ed elementare al pensiero da me formulato: Perché l’Uomo, costantemente, prova a far Suo, inteso come scudo a difesa del proprio essere, lo Sport? Chi ha la pazienza di leggere, mi aiuti, nel capire gli impulsi elettrici del cervello umano, che emanano la spinta come “rifugio”, alle proprie paure, ai propri stimoli, che l’Essere Umano ha nei confronti del Movimento Sportivo, nella competitività che esprime, nell’Amicizia fraterna che esprime, nei confronti dello Sport. Gabriele D’Annunzio ha personalizzato il provare, l’ebrezza del nuovo, senza averne mai avuto riscontro d’azione. Il Super Uomo per antonomasia con la prima fase sulla “fervente Attività Sportiva del Vate” con il richiamo dell’epica nuotata nell’Adriatico attribuzione alle Leggendarie, arrivando alle faticose escursioni del Gran Sasso, ripercorrendo a ritroso le passioni dell’ Equitazione.  Attività Fisica con cura maniacale del corpo e dell’aspetto infatti l’Opera del Vate incrocia il Binomio Arte Vita in relazione alla ricerca sistematica della perfezione estetica del proprio corpo. Estremismo estetico ed estetizzante solo visibile all’Attività Sportiva svolta nella quotidianità con un’accentuata volontà di potenza. Affascinato dalle Discipline provenienti da altri Mondi dall’Esotismo tipo il Football americano che non decanta nelle sue “corde”, a differenza del  ciclismo con con la Sua Ruota che ad ogni Raggio è temprata di Coraggio, annessa all’attrazione per il pericolo della temuta velocità su due e quattro ruote (vedi accoppiata con Nuvolari). L’origine dello Sport, l’antica Grecia, Olimpia come simbolo terrestre di forza e vitalità, progresso sportivo, aggressione di sentimenti vivi e nobili, Mitologia per gli Atleti contemporanei del tempo al ruolo di Super Uomini; la corona di allora come simbolo di supremazia ed esaltazione delle gesta dell’Atleta. Viene affascinato dalla delicatezza crudele e dell’eleganza della Scherma, in cui si impegna in diversi duelli solo per espressione dell’Amore, Onore, per relazione con la simile pericolosità d’azione tra il mezzo scritto della Penna e del fioretto della Spada. La Boxe ammaliato dall’aggressività e dalla bontà del senso onorifico di tale Sport, un punch ball era dovere averlo nella stanza per scatenare la motivazione di passione e di pratica, oltre che nei ring delle palestre di strade o sul campo di battaglia della Grande Guerra. Infatti l’associazione primitiva e primaria rimane l’Esercizio fisico che ha funzione di preparazione alla scena bellica da affrontare con  spirito Sportivo, fortemente annoverato da D’Annunzio come Interventismo alla Guerra Sportiva, e dai Futuristi dell’ Epoca. La magnifica performance sportiva con il Volo su Vienna Capitale dell’Impero Asburgico lanciando migliaia di volantini esortando alla resa. Nella prima metà del ‘900 la Gazzetta dello Sport lo proclama Sportivo dell’Anno. Nello stesso periodo Gabriele D’Annunzia si ritira nella sua Villa Privata a Gardone, la stessa diventa meta di pellegrinaggio di tutti gli Sportivi del Mondo.

 

Commercianti e Calciatori l’elogio al Gioco del Calcio

Parliamo di Umberto Meazza, leggenda dello Sport prima come Calciatore, poi Allenatore ed infine come Arbitro di gara del Calcio Italiano. Nato in una famiglia milanese di commercianti, ha subito intrapreso la passione primaria, quello di calcare i campi da gioco e segnare, ha militato nei primi anni del ‘900 Nella Mediolanum e US Milanese, nello stesso decennio cambia casacca e arbitra la sfida scudetto tra la compagine della Pro Vercelli contro l’Internazionale, con la vittoria dei secondi con il risultato tennistico di 3-10 ed il primo scudetto cucito sulla maglia. Diventa Presidente onorario dell’ AIA (Associazione Italiana Arbitri) con sede a Milano fondata nel 1911 anno successivo al primo scudetto dell’Inter, ha fatto parte per una trentina di volte nella Commissione Tecnica della Nazionale Italiana. Il Tecnico selezionare della Squadra Azzurra era Vittorio Pozzo già dagli anni ’30 formalizzato proprio dal Mazza come elemento rappresentativo delle successive Commissioni per la guida tecnica della Nazionale. Nel frattempo ha avuto l’onore di sedere sulla panchina proprio come Allenatore dei giocatori rappresentativi della Nazione. La Sezione Arbitri di Milano è intitolata appunto a Meazza ed al giocatore Interista Giulio Campanati; Con Giuseppe Gama Macher diventano verso la metà del Secolo membri della Commissione Tecnica FIGC. Quest’ultimo, è stato sia Arbitro dell’AIA che Dirigente Sportivo Italiano, appartenente ad una Famiglia di ristoratori, proprio in Milano fondava al Ristorante Orologio la “Football Club Internazionale”, nominato unico cassiere della Società Sportiva nell’Epoca dei primi del ‘900. Fisico imponente, sportivo dalla nascita, si specializza nella Disciplina dei 100 metri piani correndo per la Società Miani famosa al tempo per la serietà e l’esigenza che richiedevano nella Ginnastica. Arbitra in campionati minori per poi esordire nella Primissima Categoria con l’incontro US Milanese-Vicenza, vinta dalla prima compagine con il secco risultato di 8-0; componente della Commissione Tecnica per la Nazionale Italia proprio con il Meazza quale Presidente, rimanendo in carica per una Stagione intera. Nell’AIA veniva eletto quale Membro Onorario del Primo Consiglio Direttivo. Proprio in quel periodo si aveva una rivoluzione a dispetto degli Atleti che ricoprivano più ruoli in termini di Calciatore ed Arbitro, quindi si era deciso di fare aderire all’Associazione solo Atleti che avevano dichiarato ufficialmente la cessazione dell’attività di Calcio. Tra questi troviamo Giovanni Camperio anch’esso appartenente ad una numerosa Famiglia di commercianti soprannominato Giannino ex accompagnatore Federale della Nazionale di Calcio, Allenatore Calciatore con il ruolo di Centrocampista, e fondatore del Milan Football and Cricket Club di cui ricopriva il ruolo di Dirigente Sportivo. Laureato nel ‘900 in Ingegneria Meccanica, facente parte per più stagioni della Squadra rossonera, vincendo prestigiosi titoli come la Medaglia del Re proprio contro la fortissima Juventus; nella stessa stagione a fine Campionato il Milan veniva sconfitto in finale dal Genoa, l’unica consolazione di fine stagione era stata la partecipazione al Concorso Internazionale Ginnico Pompieristico indetto dalla “Società Forza e Coraggio”. A fine carriera diventava per una stagione Commissario Tecnico ed Allenatore della Nazionale Italia partecipando a incontri sportivi amichevoli.

Ginnastica come benessere del corpo, ma la passione sportiva costa!

E’ appena cominciato il 2018, dopo le abbuffate delle Feste di Natale e Capodanno, la corsa alla Palestra è cominciata, tutti al nastro di partenza, colmi di buoni propositi, esposti a laceranti sacrifici, per riportare a casa il perfetto peso forma. L’estate incombe, è d’obbligo ritornare agli albori splendenti, spalle, pettorali, gambe e braccia. Disciplina Sportiva Motoria atta al beneficio del corpo e della mente per lo scarico dello Stress link. L’osservatorio Nazionale Federconsumatori con la sigla ONF realizza indagini sui costi delle Palestre (luoghi specifici ed attrezzati per la messa in sicurezza allo svolgimento di attività fisiche), monitorando anno per anno le tariffe applicate agli Atleti. La media Nazionale con abbonamento annuale con quota d’iscrizione è di circa 450,00 Euro; esistono altre forme di abbonamento quali trimestrali con quote di circa 200,00 Euro, infine ci sono quelle ad Ingresso giornaliero con un con un costo a Carnet di 10 ingressi di 130,00 Euro ovviamente con iscrizione inclusa di cui solo quest’ultima costa in media 35,00 Euro. Una nota di merito alle indagini di costo per le Attività Sportive, sono date dalle diverse voci delle tre aree Geografiche dell’Italia, infatti risulta una media di costo per un abbonamento annuale simile tra Nord e Centro con la spesa incluso l’abbigliamento, scarpe ed optional a corredo di circa 650,00 Euro, contro un esborso di circa 400,00 Euro al Sud. Inoltre per affrontare le fatiche ginniche il corpo ha bisogno di integrare Sali minerali, quindi bisogna considerare i costi del cibo e bevande specifiche inclusi integratori assunti durante e dopo lo Sport. Un ruolo fondamentale nell’acquisto di questi prodotti viene dai negozi online, dove troviamo prezzi molto più convenienti in fattore più che altro di quantità d’acquisto. Per fare un veloce conto, in un negozio specializzato, senza entrare nello specifico del prodotto farmaceutico, la spesa è di circa 75,00 a settimana tra barrette proteiche, proteine, bevande energetiche ed integratori di Sali minerali, mentre se acquistiamo online la spesa diminuisce fino a spendere un massimo di 40,00 Euro circa un 30% in meno. Quindi per le nuove Leve di Atleti si consiglia sempre di approfondire le voci riguardanti le agevolazioni di tariffe base di abbonamento e quali servizi vengono offerti sia dal personale qualificato che deve essere in loco (Personal Trainer), sia la classe di sicurezza e tipologia di attrezzi messi a disposizione dal Centro Benessere.

Lo Sport è Uguale per Tutti

Una corposa Legislazione, un’insieme di Normative che riferiscono allo Sport, anche le Scuole sia quelle d’Istruzione sia quelle Dilettantistiche/Agonistiche hanno una regolamentazione fondamentale per avere ed offrire una migliore efficienza ai molteplici impegni da sostenere nell’arco delle Stagioni. Con la crescita esponenziale dell’Interesse Sportivo, gli Operatori Federali hanno ritenuto dare maggiore evidenza alla Normativa documentale in materia di Sport tramite le Fonti Giuridiche , con l’aiuto informatico della New Technology Telematica, la quale regolamenta le consultazione, i provvedimenti, le sentenze normative di fonti sportive. Le Pubbliche Amministrazioni intendono seguire questa strada investendo fondi Europei per l’Unificazione di portali di informazione Legislativa a favore dei Cittadini. Le maggiori Fonti Costituzionali sono le Competenze delle Regioni con la modifica al Titolo V della Costituzione; si unificano a tale approfondimento l’Ordinamento e Regolamenti del CONI, le Istituzioni Sportive associate tipo il Comitato Italiano Paralimpico con la promozione della pratica dello Sport da parte delle persone disabili, la Giustizia Sportiva a tutela della correttezza dello svolgimento delle manifestazioni sportive ufficiali e Codice Sportivo, Tutela Sanitaria a favore della Lotta contro il Doping con la collaborazione attiva con patto d’intesa tra il Ministero della Salute ed il Ministero delle Politiche Giovanili e le attività sportive del CONI. Un ruolo determinante per lo svolgimento delle Discipline Sportive sono i rinnovamenti a livello di messa in sicurezza degli Impianti Sportivi delle Associazioni Dilettantistiche, l’Istituto al Credito Sportivo, infine ultimo ma non per questo ultima a livello di importanza il Contrasto alla Violenza.

SIR JAMES A. NAISMITH: THE NEW GAME

Insegnante, allenatore ed inventore della Disciplina Sportiva della Pallacanestro Sir James A. Naismith di origine canadese soprannominato The Doc. Gli studi universitari in Medicina lo portano a diventare Docente di Educazione Fisica, scrisse le 13 principali Regole del Gioco, organizzando a fine ‘800 con il First Team presso il Collage Springfield la prima partita di Pallacanestro. La passione per lo Sport, per la ginnastica da palestra, soprattutto l’innata iniziativa di proporsi in altre Attività come il Football Americano grazie ad un infortunio di un giocatore di una Squadra Universitaria del Massachusetts, diventando per gli anni a venire un giocatore a tutti gli effetti del Team. Riusciva a sostenere più Discipline durante la settimana di Studio tra le quali l’Atletica Leggere ed il Lacrosse. Con l’aiuto dell’amico professore Gulik, Sir Naismith cercò un’alternativa, per altro con richiesta ufficiale della Dirigenza del Collage Springfiel, che potesse divertire in modo assai diverso gli Studenti del corso di Educazione Fisica nello sviluppo didattico e pratico nelle stagioni invernali. Un gioco pratico, semplice, Indoor, con limitate azioni di contatto ed economico. L’ispirazione avvenne tramite ricordi d’infanzia con il Duck on a Rock un tiro a parabola di un sasso con l’obbiettivo di centrare un bersaglio, associando studi dei Giochi dell’ Antichità e quelli di Squadra dei tempi più moderni. Giorni di duro lavoro, di studi effettuati in biblioteche, portavano a scrivere i principi Fondamentali, esattamente cinque dei quali: il Gioco doveva essere praticato con la Palla rotonda e deve essere toccata e maneggiata solo con l’uso delle mani, vietato camminare tendo la palla tra le mani, posizioni di gioco dei partecipanti a preferenza, vietato il contatto falloso tra giocatori, il Goal è effettuato con la forza delle braccia e delle mani in quanto la rete doveva essere posizionata in alto. Da queste basi ne scaturì le famose ed ormai note al Mondo Sportivo 13 Regole del “New Game” (le quali identificano ancor oggi il gioco del Basket). Venivano pubblicate a fine ‘800 sul Giornale Studentesco “The Triangle” in concomitanza dell’incontro tra Docenti e Studenti, vinto dai primi con il risultato di 5-1. The Doc fu il primo Allenatore dello Sport della Pallacanestro nella Storia guidando la Squadra del Kansas fino agli anni dei primi del ‘900. Tale Disciplina Sportiva riusciva a diventare popolare a Livello Mondiale, partecipando ai programmi Olimpici Estivi a Berlino ed in Tornei riconosciuti dal CIO nei primi anni del XX Secolo. Proprio a Berlino Naismith ebbe l’onore di alzare la palla a due al Torneo Olimpico, consegnando inoltre a fine gare la Medaglia d’oro al Team Statunitense. Prima della sua morte nel 1939 fu Presidente della Federazione internazionale Pallacanestro, negli anni successivi alla Sua scomparsa fu omaggiato e riconosciuto come membro Onorario della Basketball Hall of Fame con la denominazione di “Naismith Memorial Basketball Hall of Fame”.