ARTICOLO 156 : Uruguay 1930

Primo Campionato del Mondo di Calcio” per le Squadre Nazionali, in Uruguay si svolgeva all’inizio degli anni ’30 con Sede di riferimento a Montevideo centro nevralgico della Nazione e Capitale della stessa (Le gare si disputavano nello Stadio Centrale denominato Centenario). I Team coinvolti in questa competizione erano 13, di appartenenza Sudamericana, Nordamericana ed Europea. La finale si disputava davanti a quasi 100.000 Spettatori e fu proprio vinta dalla Nazione ospitante contro un’agguerrita Argentina che in quell’occasione soccombeva in un risultato schiacciante di 4-2 (Titolo che si andava ad aggiungere per l’Uruguay a quello di due anni prima per la vittoria Olimpica fine degli anni ’20 con sede ad Amsterdam). Le origine di questa Competizione Mondiale risalivano ai primi anni dell’ 900 grazie all’intuizione dei Commissari della Fifa, pur con una condizione di limitazione decisionale in quanto Organo Istituzionale appena fondato, quindi con risorse molto limitate per l’Organizzazione dell’Evento Sportivo (successivamente Campionato del Mondo Ufficializzato ai fini anni ’20 coinvolgendo tutte le Nazioni del Mondo a partecipare ed Ospitare la Manifestazione). Per ogni candidatura ad Ospitare l’Evento Mondiale ogni paese poteva godere di aiuti ad finanziare la costruzione di nuovi Impianti Sportivi ritenuti in Sede di Gare più sicuri ed accoglienti a livello di numero di Spettatori (vedi Stadio Centenario, Pacitos ed Gran Parque Central). Questa formula suscitava molto interesse per l’America (sopratutto quella del Sud), tanto che le Nazioni si candidavano a ruota per ospitare il Campionato del Mondo della Disciplina del Calcio. ( Argentina , Brasile, Messico e Stati Uniti per fare un esempio). Non tutto correva su binari dritti in quanto sorgevano problemi logistici per le Nazioni collocate dall’altra parte dell’Oceano, infatti i voli in partenza dalle Capitali Europee per le Americhe erano molto costosi (compresi gli emulamenti che dovevano versare le Federazioni agli Atleti e Staff), con la conseguenza declinazione alla partecipazione della Manifestazione (esempio dell’Austria, Svizzera ed Italia se pur vincitrice della Coppa Internazionale), inoltre la Nazione della Gran Bretagna pur essendo una potenza economica, non dava esito positivo alla partecipazione in quanto non interessava assolutamente la Competizioni in terre non appartenenti alla nascita del Gioco del Football. In quel periodo di orgogli Nazionalistici e poche risorse economiche per affrontare viaggi oltre oceanici grazie all’intervento di Mr. Jules Rimet famoso Dirigente Sportivo ideatore del Moderno Evento Sportivo del  Calcio delle Nazioni Mondiali, 4 Nazioni Europee prendevano parte al Campionato del Mondo affrontando il lungo e costoso viaggio, la Francia, il Belgio, la Jugoslavia e la Romania, quest’ultima allenata dal famoso Capitano “Rudolf Wetzer” (Calciatore con ruolo di attaccante e successivamente Allenatore di fama mondiale), e salpata  con la Nave Conte Verde da Genova destinazione America via tratta Barcellona dove la Nazionale Belga si imbarcava anch’essa insieme a Mr Rimet e la prestigiosa “Coppa del Mondo” custodita nel Forziere della Nave. Arrivati al Porto di La Plata (Buenos Aires tracciato ed ideato dall’Architetto P. Benoit dove si incrociano le più importanti strade e piazze più grandi del Mondo compreso lo Stadio Moderno con Ippodromo annesso), le persone erano tutti in fermento per vedere con i propri occhi i Campioni-Atleti dell’Europa, i giorni precedenti alla Finale della Coppa del Mondo erano molto sentiti nelle Grandi Città, tanto da arrivare a tensioni poco nobili verso i Calciatori e Staff Tecnico presi di mira, si era così resa obbligatoria nel tempo di soggiorno (Stipula della Fifa) un’assicurazione sulla vita a favore delle Famiglie. Tutte le Gare non deludevano le aspettative, infatti non hanno mai avuto un risultato in pareggio, quindi Squadre Nazionali votate all’attacco e creare gioco per un coinvolgimento sportivo degno di nota, per eliminare e tenere fuori dal rettangolo di gioco frizioni violente. “J. Rimet” presentava al Popolo Sportivo la dorata Coppa del Mondo conosciuto come Trofeo Jules Rimet come premio finale alla Team vincitrice della Competizione Mondiale (in origine veniva chiamata Victory ma nel tempo a seguire denominata semplicemente Coppa del Mondo a fine degli anni ’40). Come detto in precedenza l’Uruguay vinse la Coppa ed una volta terminata la Manifestazione le Squadre Europee decisero in comune accordo di disputare delle Amichevoli nel territorio Sud Americano affrontando in un mini Torneo benefico il “Fenomeno Brasile“.

ARTICOLO 135: Lo Sport della Pallavolo

Chiamata comunemente “Volley” (denominazione inglese con l’aggiunta del ball), una Disciplina Sportiva svolta in “Squadre” composte ciascuna da sei “Atleti Titolari” ed altrettanti comprimari. Partita giocata a “Set“, in un campo rettangolare diviso da un’alta rete, lo scopo è quello di fare il maggior numero di punti (totale di 25, mentre quello definitivo in caso di parità si conclude a 15 punti finali con il vantaggio di due punti), facendo si, di far toccare, la palla per terra nel campo dell’avversario, ed impedire logicamente che accada il contrario, con tre giocate (toccate di palla), senza bloccare ne lanciare o trattenere tra le mani la palla stessa. “Sport Olimpico” estivo come da programma risalente agli anni ’60, diventava una Pratica Sportiva popolare essendo diffusa in tutto il Mondo molto rapidamente. Storicamente tutti i giochi con la palla avevano somiglianze con la Pallavolo fin dai tempi dell’Antica Grecia e dei Romani sia per lo svago fisico, sia per scopo esercizio militare; arrivando fino alla fine dell’800 nella Nazione Tedesca con il nome di “Faustball” (origine risalente al periodo degli antichi Romani definito Follis Puglilatorius, ma già praticati nell’Epoca del 500. Disciplina dei Giochi Mondiali facente parte del programma “World Games“, riscontra la massima diffusione dopo la Seconda Guerra Mondiale e la Federazione di riferimento nel nostro Paese è la Italiana Fistball), successivamente evoluto tecnicamente nell’ultimo decennio dell’800 inizio ‘900 dal Maestro e Insegnante di Educazione Fisica “W. Morgan” (fondatore e inventore Americano della Disciplina Sportiva della “Pallavolo Moderna” epoca di riferimento primi anni del ‘900 (primo nome adottato Mintonette poi cambiato in Volleyball, tradotta in italiano come Palla Sparata). Caratteristica principale era il “non contatto totale” tra i partecipanti, ed esporre i riflessi di prontezza nei movimenti e la grande capacità psico-fisica di concentrazione associata ad una evidente agilità di intercettazione come primaria qualità nello Sport. Nella grande Europa la “Pallavolo” arriva con la Prima Guerra Mondiale, importata proprio “dall’Esercito Americano” (anche in Italia, praticato nei campi da gioco delle grandi caserme). Le tecniche di gioco sono state perfezionate a proprio modo e a secondo dei Paesi, sia quelli Occidentali, sia quelli Orientali. La “Federation Internationale de Volleyball” (FIVB), si riuniva negli anni ’50 a Parigi dove appunto fondavano la stessa con 15 rappresentative Nazionali, successivamente ampliata con Nazioni Orientali nelle quali, questa Attività aveva un grandissimo seguito ad esempio in Cina dove troviamo grandi Campioni/e, Giappone e Corea. Il “Ranking Mondiale” vedono a capo diverse Nazioni tra le quali il Brasile, l’Italia, la Russia ed ovviamente gli Usa, sia per le competizioni Maschili che Femminile, con un numero di partecipanti di livello Agonistico che Amatoriale (stima generalizzata) di circa 500000 Atleti (numero ad oggi a crescita esponenziale).

 

 

ARTICOLO 113: Europa & Sport

L’Attività Fisica”, associata ad una “Disciplina Sportiva” specifica, è parte integrante (dovrebbe esserlo nella maggior parte dei casi), della Vita di ognuno di noi. Lo Sport è sempre stato l’iscritto numero uno “nell’Agenda Politica dell’Unione Europea”, la quale comprende per i Giovani Studenti ed Atleti il programma “Erasmus”, il quale a sua volta è promozione di “Cooperazione, Integrazione e Partecipazione” alla vita studentesca e sportiva tra Comunità provenienti da ogni Nazione; quindi evoluzione e sviluppo di spirito di “Squadra, Solidarietà di Gruppo e Fair Play“. La motivazione di base è l’evidenza dell’importanza dello Sport in una Società modera, infatti si hanno notevoli benefici psico fisici, educazione di valori sociali, imprenditoria economica, crescita dell’occupazione. Dall’altra parte esiste anche un lato molto negativo che influisce e macchia il Valore ed il Senso della parola Sport, stiamo parlando della più grande e pericolosa piaga mondiale del “Doping”, della “Violenza” e della “Corruzione Sportiva”. Per contrastare questi orrendi fenomeni, “mali mortali dello Sport” e di chi ne fa uso, la UE individua nelle Cooperazioni e dialoghi tra Nazioni ed Organizzazioni Sportive di Base, lo “Scudo Ideale” per proteggere la parte Sana delle Attività Sportive e gli addetti ai lavori coinvolti sia a livello Agonistico che Amatoriale. “La Piattaforma d’Azione Europea per l’Alimentazione, l’Attività Fisica e la Salute dell’Atleta” offrono uno spunto notevole a non cedere al Negativismo dello Sport Sporco, ma bensì cogliere ed affrontare nuove tendenze e sfide personali per avere una migliore Salute Psico Fisica e gratificazione personale. Il Doping è solo un piccolo e brutto concorrente sleale che ha la sola funzione di togliere Qualità Atletica a discapito di una partecipazione Valorizzata dei Valori Base dello Sport. Al tal proposito per tale Lotta al Doping la UE collabora strettamente con il “Consiglio d’Europa”, “UNESCO” e “l’Agenzia Mondiale Antidoping”; proprio il connubio Sport e Erasmus finanzia progetti per la Prevenzione a livello Europeo del Doping, in collaborazione con Organizzazioni Sportive e Sindacati di Settore. Oltre a combattere la “Mortale Droga dello Sport”, tale Organismo Europeo evidenzia l’importanza dell’Inclusione Sociale e dell’Integrazione con pari opportunità, infatti lo Sport è Aggregazione Sociale, ha la capacità di Unione di intenti tra persone “abili e non” e offre per ognuno  Discipline Sportive adatte alle “Attività Pratiche”, sviluppando per ogni “Atleta attivista” doti di Leadership nei campi di vita quotidiana e lavorativa. A tale scopo esistono Progetti finanziati tipo il “Fondo Sociale Europeo e quello a Sviluppo Regionale”, i quali incoraggiano e promuovono progetti Sportivi atti all’Inclusione Sociale grazie allo Sport. Di conseguenza sia il “Razzismo che la Violenza”, sono atti vili delimitati e isolati, da parte della Comunità Sociale e Sportiva, per questo l’Unione Europea sviluppa ogni forma di “Servizio di Pubblica Sicurezza” a protezione dei Supporter Sani e consapevoli del Valore dello Sport. La “Gestione Sportiva Europea” rispetta in ogni modo l’Autonomia delle Organizzazioni Sportive incoraggiando ad osservare ed attenersi in modo scrupoloso a principi di “Democrazia, Trasparenza, Processi Decisionali Sportivi, Rappresentanza delle stesse Organizzazioni”.

SIR JAMES A. NAISMITH: THE NEW GAME

Insegnante, allenatore ed inventore della Disciplina Sportiva della Pallacanestro Sir James A. Naismith di origine canadese soprannominato The Doc. Gli studi universitari in Medicina lo portano a diventare Docente di Educazione Fisica, scrisse le 13 principali Regole del Gioco, organizzando a fine ‘800 con il First Team presso il Collage Springfield la prima partita di Pallacanestro. La passione per lo Sport, per la ginnastica da palestra, soprattutto l’innata iniziativa di proporsi in altre Attività come il Football Americano grazie ad un infortunio di un giocatore di una Squadra Universitaria del Massachusetts, diventando per gli anni a venire un giocatore a tutti gli effetti del Team. Riusciva a sostenere più Discipline durante la settimana di Studio tra le quali l’Atletica Leggere ed il Lacrosse. Con l’aiuto dell’amico professore Gulik, Sir Naismith cercò un’alternativa, per altro con richiesta ufficiale della Dirigenza del Collage Springfiel, che potesse divertire in modo assai diverso gli Studenti del corso di Educazione Fisica nello sviluppo didattico e pratico nelle stagioni invernali. Un gioco pratico, semplice, Indoor, con limitate azioni di contatto ed economico. L’ispirazione avvenne tramite ricordi d’infanzia con il Duck on a Rock un tiro a parabola di un sasso con l’obbiettivo di centrare un bersaglio, associando studi dei Giochi dell’ Antichità e quelli di Squadra dei tempi più moderni. Giorni di duro lavoro, di studi effettuati in biblioteche, portavano a scrivere i principi Fondamentali, esattamente cinque dei quali: il Gioco doveva essere praticato con la Palla rotonda e deve essere toccata e maneggiata solo con l’uso delle mani, vietato camminare tendo la palla tra le mani, posizioni di gioco dei partecipanti a preferenza, vietato il contatto falloso tra giocatori, il Goal è effettuato con la forza delle braccia e delle mani in quanto la rete doveva essere posizionata in alto. Da queste basi ne scaturì le famose ed ormai note al Mondo Sportivo 13 Regole del “New Game” (le quali identificano ancor oggi il gioco del Basket). Venivano pubblicate a fine ‘800 sul Giornale Studentesco “The Triangle” in concomitanza dell’incontro tra Docenti e Studenti, vinto dai primi con il risultato di 5-1. The Doc fu il primo Allenatore dello Sport della Pallacanestro nella Storia guidando la Squadra del Kansas fino agli anni dei primi del ‘900. Tale Disciplina Sportiva riusciva a diventare popolare a Livello Mondiale, partecipando ai programmi Olimpici Estivi a Berlino ed in Tornei riconosciuti dal CIO nei primi anni del XX Secolo. Proprio a Berlino Naismith ebbe l’onore di alzare la palla a due al Torneo Olimpico, consegnando inoltre a fine gare la Medaglia d’oro al Team Statunitense. Prima della sua morte nel 1939 fu Presidente della Federazione internazionale Pallacanestro, negli anni successivi alla Sua scomparsa fu omaggiato e riconosciuto come membro Onorario della Basketball Hall of Fame con la denominazione di “Naismith Memorial Basketball Hall of Fame”.

LA NATIVITÀ ARTISTICA SPORTIVA

Come scritto in articoli precedenti lo SPORT inteso come Arte, presenta fin  dalla sua natività un legame molto forte tra periodo Storico e Sviluppo Culturale. E’ anche vero che non sempre le Discipline Sportive trovano spazio e sviluppo all’interno di certe culture, il risultato è dato da un riscontro privo di “Icone“, cioè la mancanza di Miti da imprese Sportive storiche e Culturali Religiose. L’Epoca Preistorica insegna con i Graffiti le scene di caccia con la simbologia ritualista, non certamente con scenari sportivi, ma con il tentativo di definire i movimenti, l’uso delle armi; un confine molto sottile tra pratica di guerra o di caccia per sopravvivenza e quella sportiva, sopratutto se esercitata dal sesso maschile delle Tribù. La documentazione se pur poco consultabile in quanto rara, afferma che le Origini dello Sport hanno linee guide fin dagli albori della Civiltà Umana, con un ruolo Sociale di grande importanza. La conseguenza primaria è stata l’Attività Agonistica a appannaggio delle pratiche guerriere e le note Classi di Nobiltà. Reperti di pratiche sportive belliche sono visibili al prestigioso British Museum con le figure di soldati che nuotano alla conquista della Città di costa attraverso il fiume Eufrate. Le più rilevanti testimonianze ginniche, scritte in poemi, arrivano dall’Iliade con l’organizzazioni di Giochi Sportivi da parte di Achille per omaggio a Patroclo fedele scudiero, ucciso da Ettore. La coerenza degli scritti Omerici, coincidono con la nascita dei famosi Giochi Olimpici dedicati agli Dei, come Cultura sportiva, precisamente nel 776 a.C. Olimpia, luogo scelto per le pratiche sportive, adiacente al fiume Alfeo, appunto non lontano dal mare per favorire Attività acquatiche. Serve un’accurata disamina tra gli Sports praticati nelle parti del Mondo al giorno d’oggi conosciute come Extraeuropee, ad esempio l’antica India, lascia testimonianze su organizzazioni di Giochi di Abilità come ad esempio “il Braccio di Ferro”, il Pugilato, il Nuoto, la Danza ed il metodo Yoga (oggi riconosciuta come Disciplina Sportiva). Rappresentazioni sportive pittoriche sono presenti nelle correnti artistiche del XVIII secolo, sempre raffigurante associazioni di arte e guerra e caccia. Il nesso principale della sportività dell’800 di armonia fisica è l’associazione con la tenacia e convinzione espressa dagli antichi Greci, passando dalle riflessioni psicofisiche e pedagogiche del Rinascimento, per arrivare alle Università Inglesi. Questo grazie ai progetti di educazione sportiva trasmessa da Vittorino Feltre con il famoso motto “mente sana in corpo sano” (accolta in tutta Europa), praticata ed insegnata nella Scuola dei Gonzaga a Mantova con attività sportive di Nuoto e Corsa. L’armonia del movimento del corpo, lo sviluppo muscolare, l’ideale Classico strega il giovane Barone Pierre de Coubertin (con celebre frase l’importante è partecipare), trovando favori sia in politica che nell’imprenditoria dei mercanti Evangelisti, organizzatori di spicco di manifestazioni sportive ispirate al Città simbolo di Olimpia. Lo Sport nell’Epoca del 900 entra di diritto nel tessuto Sociale di ogni Famiglia, con eccezioni di Discipline di Classe più elevate come il Polo. Il cardine della Società, lo Sport indica innovazione industriale, svago nel tempo libero, aggregazione di Popolo. Ogni Disciplina Sportiva Olimpica è celebrata con Francobolli, Monete commemorative, Disegni stilizzati come avvenuto ai Giochi di Monaco negli anni ’70, oppure Fotografie celebrative come quelle del ’68 con la partecipazione del Nicaragua oppure quella del 1984 della Mauritania. 

 

 

SALA STAMPA DALLA GOVERNANCE ALLO SPORT

E’ un luogo dove si incontrano i Giornalisti per la partecipazione attiva alla Conferenza Stampa. Ogni Organo Istituzionale ha una propria Sala Stampa vedi Palazzo Chigi, il Quirinale, Palazzo Madama, il Vaticano, il CONI e la FIGC. Nel mondo sportivo la Sala Stampa riveste un ruolo importantissimo come sappiamo, infatti a fine di ogni Gara Ufficiale ogni Allenatore o Giocatore commenta la propria, o della Squadra di appartenenza, la prestazione effettuata. Interesse specifico nello Sport del Calcio durante gli incontri di Champions League la Sala degli Stadi avvengono Conferenze straordinarie pre-Gara, fino ad arrivare ai commenti a caldo degli attori principali. Gli Stadi di Elite categoria 4 la più alta e nobile, la Sala Stampa deve ospitare non meno di 75 posti a sedere per i professionisti dell’informazione. La Federazione (FNSI) di riferimento della Stampa nasce nei primi anni del ‘900 con l’unione di categoria di Associazioni Regionali di Giornalisti, per rendere il Movimento Indipendente dalla Politica Locale e Nazionale. Per citarne alcuni Giovanni Papini fonda con Giuseppe Prezzolini La “VOCE”, mentre Gaetano Salvemini fonda L’UNITA’. La Storia narra che nel 1914 Mussolini direttore del “AVANTI” fonda a Milano “Il POPOLO D’ITALIA” per dare voce e risalto all’interventismo del Partito Socialista Italiano. Gli Industriali e l’area imprenditoriale hanno avuto grande importanza organizzativa per il benestare dell’ingresso dell’Italia nel Conflitto Mondiale. In queste circostanze storiche viene certamente ricordato l’atteggiamento neutrale della Stampa dell’ “AVVENIRE” con fede apostolica, la quale si oppone all’entrate della Nazione nel conflitto definendola una inutile strage. Le Foto hanno un’importanza strategica dell’informazione di stampa sin dall’inizio della Prima Guerra Mondiale.; da qui il Foto giornalismo pian piano si espande In ogni Organo Istituzionale, contro ogni propaganda Nazionalista con il passaggio definitivo all’utilizzo delle macchine fotografiche (modello Laica di Henry Cartier Bresson). Nella prima metà del ‘900 veniva la regolarità del Radiogiornale “LA GAZZETTA DEL POPOLO”.

Si introduce il colore nella Stampa Nazionale Italiana: “buona lettura Sportiva con la GAZZETTA DELLO SPORT

 

 

 

 

 

FOOTBALL AMERICANO: LA NFL

La National Football League, identificata per gli sportivi di tutto il Mondo con l’acronimo di NFL, maggiore Lega di professionisti del Nord America della Disciplina Sportiva del Football Americano. Fondata nei primi anni dell’900  con il nome America Professional Football Association, l’estensione geografica che le regole lo stile del gioco veniva determinata dalla copertura dei Mass Media; la composizione in otto Division divise in due Conference AFC e NFC adottata  nei primi anni del nuovo secolo in seguito alla riorganizzazione della precedente struttura organizzativa. Ogni fine stagione le due Squadre vincitrici delle Conference si incontrano nella Super Finale conosciuta da tutti gli sportivi come Super Bowl, la quale si disputa ogni anno in Sede diverse dalla precedente quindi neutra alle due compagini sfidanti. La Squadra vincitrice a termine dell’incontro si aggiudica il prestigioso Trofeo Vince Lombardi in memoria all’omonimo allenatore degli anno ’60 dei Green Bay Packers alla conquista dei Super Bowl consecutivi. Il Campionato è da considerarsi l’Icona principale sportiva degli Stati Uniti d’America sia come Sport nazionale sia per la cultura del Paese. Ovviamente l’audience televisiva va ben oltre ai 110 milioni di telespettatori, quindi ambitissimo all’imprenditoria sponsorizzativa tanto che si organizza per tale Show un’asta per l’assegnazione degli spazi destinati alla pubblicità sia  prima che dopo l’incontro. Abbiamo parlato precedentemente di Conference infatti le Squadre partecipanti ai tornei sono suddivise in base geografiche in ben quattro Division: 

AFC North, AFC East, AFC South, AFC West

NFC North, NFC East, NFC South, NFC West