ARTICOLO 137: Triangolo Sportivo-Industriale

Abbreviazione  in “GeMiTo” il Triangolo Industriale è attivo principalmente a Nord-ovest dell’Italia a corrispondenza di una figura geometrica a triangolo con l’unione dei vertici delle Città Metropolitane di Torino-Milano-Genova. A cavallo tra l’Epoca del fine ‘800 e l’inizio del ‘900 prendeva campo l’industrializzazione, concentrando maggiormente le offerte di lavoro di forte impatto di immigrazione internamente alle Regioni dell’Italia Sud Centrale e del Nord-Est, negli anni ’60 con la formazione del conosciuto “Miracolo Economico” o meglio detto come “Boom Economico Italiano”, periodo risalente ed appartenente al periodo storico del “Secondo Dopoguerra Italiano” (periodo della Prima Repubblica fase della ricostruzione nazionale), con la coincidenza temporale della fine del Piano Marshall, la Guerra di Corea agli inizi degli anni ’50, in cui c’era un grande bisogno di tutte le materie prime atte alla lavorazione, quindi con una grossa crescita economica della “Fabbrica Italiana”; tutto questo mettendo basi economiche molto solide per la costruzione del “Bel Paese” (con le arrivate congratulazione dell’allora Presidente degli Stati d’America JFK). Il Sistema Economico Nazionale aveva valori esaltanti, l’occupazione incrementava numeri al positivo giorno dopo giorno i consumi avevano un trend di sola salita, gli anni della Grande Guerra ormai messi alle spalle degli Italiani, riposti nel cassetto dei ricordi e chiusi a chiave. C’era da ricostruire tutto dagli Enti Pubblici, alle Scuole, agli Ospedali, con prevalenza di clima Sociale ottimista. Oltre al famoso “Triangolo Industriale” fondato storicamente con l’Unità d’Italia e con il Regno di Sardegna, cui parte solida di forza lavoro caratterizzata dalle Attività di Siderurgia e Metalmeccanica, nasceva un secondo polo industriale formato dalle Città di Padova, Vicenza, Treviso con prevalenza di attività di Manifattura, la quale si diffondeva rapidamente anche nelle Regioni della Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna. Grandi marchi dell’Industria Italiana facevano da traino al così detto Boom Economico quali la Fiat, Olivetti, Ansaldo ed infine l’Italsider oggi conosciuto come Ilva. Le condizioni di vita delle “Famiglie” era migliorata nettamente rispetto agli anni precedenti, una corsa ai consumi in larga scala della Distribuzione Alimentare con conseguente ricchezza prodotta sia dalla parte produttrice sia per le Politiche che la regolamentavano, associata all’apertura dei mercati internazionali. I redditi mensili dei lavoratori erano aumentati considerevolmente tra gli anni ’50 e ’60, grazie anche alle manifestazioni di imponente risorsa da parte dei Sindacati, all’interno di tutto il Sistema Economico che si era formato, tanto che anche nel “Terzo Settore” del tempo libero si riscontravano profonde migliorie, sia per le vacanze delle famiglie in Alberghi e Campeggi, sia per lo sviluppo della Pratica dello Sport, nella Cultura Sociale.

TORINO” Sede “Olimpica e Paralimpica” dei Giochi Invernali del 2006, patria del Made in Italy di prodotti di largo consumo basta pensare al Martini, al Cioccolato di Gianduia ed alla Fiat industria dell’Automobile della Famiglia Agnelli, inoltre centro nevralgico dell’Editoria Italiana e del Settore Aerospaziale, non che dello Sport con particolare interesse per il Calcio con le 2 Squadre principi del Torino (1906) e della Juventus (1897) per il “Derby della Mole“. Sede ospitante della finale dell’Europa League nel 2014. Lo Stemma di riferimento della Città di Torino è costituito da uno scudo svizzero con raffigurato sopra un toro d’oro e le corna d’argento ed una corona a nove perle, approvato e riconosciuto ufficialmente agli inizi degli anni ’30. “Città Benemerita Risorgimentale Nazionale” per le azioni patriottiche riferite a quel periodo storico, sia per il Civile che per la Politica della Cittadinanza torinese e dell’Unità d’Italia. “Capitale dello Sport” nel 2015 (riconoscimento annuale assegnato dall’Organizzazione ACES per lo sviluppo e divulgazione di Principi Etici dello Sport)  per eccellenza nel panorama Mondiale Sportivo.  A Torino fu fondata la “Federazione Italiana Football”, conosciuta ai giorni d’oggi come “FIGC” (Federazione Giuoco Calcio), negli ultimi anni dell’Epoca dell’800, in concomitanza con l’apertura ufficiale del Primo Campionato di Calcio al Velodromo Umberto I, con 4 grandi Squadri che hanno fatto la “Storia del Calcio“. Il “Genoa prima Squadra d’Italia” che vinse il Torneo, e le altre tre Squadre dell’Antico Capoluogo Sabaudo, l’Internazionale, la Reale Società Ginnastica e il F.C. Torino. L’eroica Squadra torinese conosceva il periodo di più splendore sportiva intorno agli anni ’40, ma al ritorno di un’amichevole giocata a Lisbona contro la Squadra del Benfica, l’Aereo si andava a schiantare nel retro della “Basilica di Superga“; il Capitano della Squadra del Torino era il famoso Valentino Mazzola. Purtroppo si doveva registrare alcuni decenni dopo un’altra tragedia riferita all’altra Squadra di Torino, cioè la Juventus, nella Finale della “Coppa dei Campioni” (oggi Champions League) contro la Squadra del Liverpool giocata negli anni ’80 a Bruxelles, un muretto dello “Stadio Heysel” cedeva in seguito a una carica per nulla sportiva dei tifosi inglesi, contro gli italiani, facendo morire nel crollo ben 32 Sportivi altrettanti feriti.

MILANO” Ha origine da una “Tribù Celtica“, periodo storico del Sacro Romano Impero, in seguito conquistata dai combattenti romani, denominandola “Mediolanum“, fino a diventare la Capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Nel corso dei Secoli la Città di Milano diventava Capitale del Regno d’Italia Napoleonico nel periodo Illuminista Italiano; passando dal Risorgimento Italiano per trovare l’ingresso ufficiale nel Regno d’Italia. Centro economico nazionale ed internazionale, costituiva il famoso “Triangolo Industriale” con le Città di Torino e Genova, nel periodo di splendore economico-sociale del “Boom Economico“, con lo sviluppo di grandi opere industriali ed urbanistiche cittadine. La denominazione di “Mediolanum“, da cui deriva il nome della Città Metropolitana Milano è riconosciuto dagli studiosi storici delle Lingue da derivazione Celtica per indicare la “Pianura territoriale“, in termine di in “mezzo alla Pianura“, proprio per la vastità del territorio della “Pianura Padana” (considerata Tempio della Terra Sacra per l’agricoltura e i frutti che donava). Lo Stemma di riferimento di Milano è formato da uno Scudo Sannitico con impresso la Croce di San Giorgio (tributo al Doge della Repubblica di Genova per la protezione data alle navi di commercio) di colore rosso (prima metà dell’Epoca 1000), racchiuso in un ramo di Alloro ed uno di Quercia, loro stessi legati da un nastro “Tricolore“. Città decorata alla Medaglia d’Oro come Benemerita Risorgimentale Nazionale per aver compiuto azioni patriottiche per la difesa della Casa regnate dei Savoia nel periodo della metà dell’800. Inoltre decorata al Valore Militare per la “Guerra di Liberazione della Resistenza Partigiana” durante la Seconda Guerra Mondiale. Milano ha sempre avuto una fortissima tradizione sportiva, grazie e non solo, all’evento delle “Televisioni” con Emittenti localizzate, riferite alle Discipline Sportive come il Calcio con le 2 Squadre maggiori del Milan e dell’Internazionale, militanti nella massima divisione della Lega di Seria A, con onorificenze a livello Nazionale ed Internazionale (entrambe le Squadre vincitrici della Champions League). Infatti si contano all’attivo quasi 40 Scudetti vinti nel Campionato Italiano di Calcio,  circa 20 nella Disciplina del Rugby, pari merito con il Basket, Pallanuoto e Hockey su Ghiaccio.

GENOVA” Terzo “Comune Costiero” dell’Italia Settentrionale e sesto a livello di popolazione nazionale avendo un’estensione per “lunga Scala” di rango Metropolitano dopo le Città di Roma e Venezia. Facente parte del Polo di produzione industriale ed economica nazionale, costituiva nei primi anni ’70 il Triangolo Industriale con Torino e Milano. Ha uno dei “Porti” (primo per linee di navigazione e di movimentazione Container e secondo come flusso solo a Trieste), più grandi d’Europa, affacciato nel “Mar Ligure“, storicamente legata alle “Crociate Marinare” e Commerciali. Ricchezza e lavoro riferiti al settore marinaro con i famosi “Cantieri Navali“, associati alla lavorazione manifatturiera dell’acciaio a partire dall’Epoca ‘800 (settore finanziario con utili risalenti all’Era del Medioevo). Nei primi anni del ‘400 veniva fondato il “Banco di San Giorgio“, prima Banca del Mondo, avente un ruolo determinante nella prosperità economica della Città Marinara. Affermata sia a livello Culturale e Scientifico attraverso l’Ateneo più importante d’Europa l’Università di Genova e “l’Istituto Gianna Gaslini” e l’Ospedale San Martino, sia a livello Musicale con il “Conservatorio Niccolò Paganini“. Nello Sport la Città Metropolitana di Genova si distingue per avere il più alto grado di Nobiltà nel Calcio, in quanto il “Genoa Squadra di Genova” essendo stata la Prima Squadra fondata in Italia nominata “Genoa Cricket and Football Club“, seguita a ruota dalla “seconda” Società nominata Unione Calcio Sampdoria, entrambe militanti nel massimo Campionato di Seria A della Lega Italiana.  Si distinguono inoltre altre importanti Attività Sportive come il Canottaggio (molto praticato sia a livello agonistico sia a livello amatoriale), il Tennis, la Pallanuoto e non per ultima la Vela con alto numero di Società Sportive organizzatrici di Eventi Marinari primo su tutti lo Yacht Club Italiano. Storicamente Genova era nominata la “Superba” e la “Dominante” essendo esportatrice ed importatrice nel territorio italiano ed internazionale, di ricchezza Culturale storica come l’Arte, Letteratura e Musica. Capitale della Cultura nel 2004, mentre nel 2006 acquisisce un’importante titolo come “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO per le meravigliose Nuove Strade e per il Sistema Urbanistico dei Palazzi dei Rolli e per lo straordinario Centro Storico più grande d’Italia e d’Europa. Decantata dai maggiori Poeti di ogni nazionalità da Oscar Wilde a Gordon Byron arrivando Charles Dickens ed infine al Petrarca che in una celebre citazione definiva Genova come: “Regale, addossata ad una collina alpestre, Superba per Uomini e Mura, il Suo solo aspetto era in grado di indicarla Signora del Mare. La Grande Genova rappresentante di un vasto territorio racchiuso dalle colline e incoronato da Mure Seicentesche, con il proprio simbolo cittadino dato dal fascio di luce che illumina i cieli della notte di Genova  dato dalla “Lanterna“. Lo “Stemma di Genova” su richiesta del Consiglio Generale del Corpo Cittadino nei primi anni dell’800 riponeva una Croce rossa su base bianca con lo Scudo ornato da “Grifoni” con code e tre zampe, per impartire un segno di sottomissione, in seguito modificata da Re Umberto I di Savoia con la coda dei Grifoni rivolta verso l’esterno in segno del ricordo della “Dignità dei Tempi gloriosi passati“.

 

 

 

ARTICOLO 131: REPUBBLICHE MARINARE

La “Storia” è formata da Celebrità, Città e dallo Sport, da gesta che davano alla Civiltà sia del benessere sia tenebre nere inerenti ai famigerati “Secoli Bui“. Il nome , come del resto il simbolo delle Repubbliche Marinare, è stato inserito “nell’Albo Storico” solo per definizione, in quanto nessuno degli Stati coinvolti è definito come tale; ci sono elementi di conio storico tipo le “Indipendenze” economiche e di cultura marinara. Possedimenti di Flotte maestose, figure politiche importanti in ogni Porto come i “Consoli“, monete ad uso e consumo proprio, accettate come accredito e debito in tutto il Mar Mediterraneo con precise e distinte Leggi Marittime, infine la partecipazione alle famosissime “Crociate” per la repressione della Pirateria marittima. Tali nascevano lungo tutto il perimetro della Penisola Italiana da Nord a Sud, importanza rilevante sia per la Navigazione sia per il Commercio Internazionale e Nazionale. La Storia insegna che parti delle “Repubbliche Marinare” iniziavano questa fase di arricchimento commerciale dopo aver subito ingenti danni nelle Città, anzi la distruzione era totalitaria, esposte ad continue azioni piratesche a saccheggio corsaro crudele. Queste sono “Amalfi, Venezia, Genova, Pisa“. Con un piano di tecnica difensiva ed una tattica di protezione alle Flotte ed alla Comunità, ogni singola Città si organizzava accoppiando “Esercizio Motorio” per la difesa armata ed l’astuzia commerciale marittima con l’Africa e Asia (incursioni di potenziamento nelle relazioni marittime tra quella Bizantina e quella Islamica) per il sostentamento della Qualità di vita. Elemento di stampo funzionale ed essenziale di Indipendenza erano le posizioni geografiche adatte agli scopi commerciali in quanto poco esposte al vero “Traffico navale”, in quanto protette (anche dal clima turbolento del settentrione), da catene montuose e collinari e lagune. Quindi Stati Centrali di Potere Logistico Commerciale come lo Stato Pontificio ed il Sacro Romano Impero, perdevano il “Controllo Provinciale“. “Amalfi primizia delle Repubbliche Marinara“, indipendenza acquisita dal Ducato di Napoli, dopo una rivolta del Popolo Amalfitano contro il controllo Longobardo, dando vita alla “Repubblica di Amalfi“. La Flotta Marina amalfitana contribuiva attivamente a liberare il Mar Tirreno dai sanguinari Saraceni. Ad ogni vittoria corrispondeva (anche per le altre Repubbliche) rappresentazioni di Regate Sportive. Quello amalfitana identificava la Società dell’Epoca campana nel suo più grande splendore, per tutte le classi sociali inerenti dalla magistratura arrivando al Duca. La Regata marinara nasce ufficialmente, non nel periodo storico di attacchi pirateschi, ma bensì nel periodo di maggior sviluppo economico in italia, esattamente nel periodo post Guerra nella seconda metà degli anni ’50, al primo “Palio di Pisa“. Il revocare lo “Sport del Canottaggio“, proprio la Disciplina Sportiva usata per contrastare i Pirati (ovviamente le Flotte non erano motorizzate, quindi i remi e la forza dell’uomo erano indispensabili a far muovere le grandi imbarcazioni). Le rappresentative al Palio di Gara si schieravano in “Pisa, Amalfi, Venezia e Genova” sia nel Corteo sia nella Regata. “Genova” era appena risorta dalla totale distruzione per cura dei Saraceni, riprendendo in mano le attività dei Mari con i suoi abitanti, ottenendo l’indipendenza storica all’inizio del ‘900 con la “Campagna Communis” (unione tra commercianti di mare e Capi Feudatari della città). Sempre con l’abilità dell’Attività di mare in collaborazione con la Repubblica di Pisa, riuscivano a liberare il Mar Mediterraneo dai Corsari Saraceni; questo con il contributo attivo alla “Prima Crociata“, dava a Genova accordi privilegiati in Terra Santa. La “Superba” diventava Repubblica dominante nel Mediterraneo e nel Mar Nero con il totale controllo della Regione liguria, dell’Isola della Corsica, il Mar e le terre dell’Egeo, parte della Sardegna settentrionale e della Crimea. Ma dopo una tragica crisi economica Genova, perdeva in sequenza la Sardegna, subiva una sconfitta da parte di “Venezia, Francia e Ducato di Milano“. Dopo una serie di peripezie la Superba grazie al “Nuovo Governo di Andrea Doria” (principale artefice del Banco di San Giorgio vera potenza economica marittima) riprendeva le Attività Commerciali in linea con la Struttura che riusciva ad imporsi nelle Epoche passate. L’importanza storica della Repubblica Marinara di Genova è riconosciuta dall’UNESCO, inserendo, delle Bellezze di Strade e Palazzi dei Rolli (oggi meta e visite da parte di turisti di tutto il Mondo), come Patrimonio dell’Umanità. “Pisa” raggiungeva l’apice quando con la Superba governava il Mar Mediterraneo, portando a conoscenza “dell’Arte Romanico Pisano”  con elementi storici di civiltà Occidentali, Orientali ed Islamici. Anche questa importante Repubblica veniva deturpata dai Milanesi e Fiorentini in primis, seguiti dai Francesi, ma grazie al “Fatuo” si riprendeva il Titolo di Repubblica Marinara Autonoma, con una propria Moneta e Legislature, cadeva definitivamente in mani Fiorentine agli inizi del ‘500. “Venezia” fondata prevalentemente da Veneti, procedendo verso l’Indipendenza nel periodo Bizantino, acquisendo sempre più esperienza di Commercio Marinaro proprio con l’Impero Bizantino, lo stesso in contrasto con Arabi e Normanni. Il Mar Adriatico era la “casa” di battaglie vinte contro i Pirati occupanti dei territori dell’Istria e della Dalmazia. Nascevano importanti Famiglie proiettate al commercio di navigazioni e non solo, con importanti “Flotte Mercantili Nautici “. Grazie alla Quarta Crociata, la Repubblica di Venezia riusciva a conquistare la conosciuta Corfù (località marittima bizantina), l’Isola di Creta, la Siria e l’Egitto, dominando tutti i traffici commerciali marittimi tra Occidente ed Oriente. Chiamata la “Serenissima“, in contrapposizione alle politiche non proprio gradite di occupazione, del Ducato di Milano, riusciva a conquistare territori fondamentali come il Friuli e la Venezia Giulia e parte della Lombardia (Brescia). Quindi Venezia è da considerare la Repubblica Marinara, con un estensione terrena e commerciale, più potente della Penisola Italiana, quindi “Campionessa Oneraria” della Disciplina Sportiva del “Canottaggio“.

 

 

ARTICOLO 98: SIR. JAMES SPENSLEY

Professione “Medico di campo“, Educatore, Calciatore ed Allenatore di Calcio non che a fine attività “padre” dello Scoutismo Italiano. In Inghilterra il fondatore di “Educatore di Champion Boys” R.B.Powell, scriveva memorie e tecniche di Gioco per i giovani Scout nel libro storico “Scouting for Boys“, possiamo cogliere l’essenziale [ho messo in questo libro tutto ciò che è necessario, a fare di te un buono Scout.  Leggi il libro, fai una buona pratica sportiva di ciò che ti insegna, spero che tu possa avere la stessa gioia, di quel bel periodo che io ho trascorso da scout”]. James ne traeva motivazioni ed ispirazione, tanto che nei primi anni del ‘900, “il Dottore” veniva contattato dall’Associazione Genovese Juventus Juvat (le Gioiose fondata da Mario Mazza, educatore Italiano fondatore nei primi anni ‘900 dell’Asci Associazione Scoutistica Cattolica Italiana), insieme costituendo la Sezione dei Ragazzi Esploratori Italiani (Rei per opera di Sir Francis Vane). Sir Spensley diventava il Commissario Delegato per la Regione Liguria, mentre a capo dell’Organizzazione faceva capo Ottavio Reghini (successivamente dimissionario per contrasti interni). L’attività Medica di James, lo portava a Genova a fine dell’800, quando il Porto era vissuto da una folta colonia inglese, dovuto all’importanza strategica dello stesso per le esportazioni ed importazioni delle merci, annessa all’apertura del Canale di Suez. La vita nel tempo libero dei britannici veniva svolta nei campetti da gioco di calcio, infatti esercitavano questa Disciplina come Sport Nazionale di Cricket da dover esportare in altri Paesi dell’Europa. Il “Dottor Spensley” era un vero appassionato di Calcio, cimentandosi nel ruolo di portiere, in una piccola e sconosciuta Squadra della Città. Un Team sportivo locale denominato Genoa, giocava il Calcio in un campo di periferia grazie alla gentil disposizione di industriali Scozzesi, con Squadre formate da Giocatori di “mare” inglesi e da Ginnasti dell’Accademia Sportiva Andrea Doria. Proprio nel Team Inglese, Spensley diventava subito Capitano della compagine, sia per le doti sportive espresse, sia per la capacità di organizzazione che dettava ai membri partecipanti; pioniere delle prime sfide ufficiali tra Squadre di altre Città italiane. Il Genoa sfidava nella “Prima” l’Internazionale di Torino (squadra mista con giocatori della Torinese), l’intento principale era quello di organizzare, con basi regolamentate, un Torneo che poteva unire, come in Inghilterra, le Squadre di Calcio sotto un’unica Associazione, oggi conosciuta come Figc. Il primo Titolo Italiano del Campionato di Calcio veniva assegnato al Genoa, nel quale Spensley giocava in un doppio ruolo di portiere (suo ruolo di origine) e quello di difensore. Nel 1898 La Federazione Italiana del Football (FIF), gestore del Campionato Italiana consacrava la vittoria della Prima Squadra d’Italia a vincere il Titolo (oggi Scudetto), le restanti Squadre venivano di seguito come da classifica, con provenienza dalla Città di Torino. L’anno a seguire Sir James Spensley proponeva il nuovo nome sociale della Prima Squadra di Genova e Campione d’Italia, da Genoa Cricket & Athletics Club, in Genoa Cricket and Football Club, noto  come Genoa con Sede a Genova (in possesso del più antico documento che attesta la data di nascita del Club nel periodo del 07-09- 1893). L’Albo d’oro della Società di Calcio con i colori ufficiali RossoBlu, vanta 9 Scudetti (la prima Squadra d’Italia a vincere il Titolo), una Coppa Italia, due Coppe delle Alpi, una Coppa Anglo-Italiana, una dell’Amicizia, con la partecipazione alla Coppa Uefa (oggi Europa League) posizionandosi tra le prime 4 Squadre più forti della Competizione degli anni ’90. nel periodo dell’anno 2011 la Squadra del Genoa viene inserita come Patrimonio Sportivo Storico Dell’Umanità (International Bureau of Cultural Capitals), in linea con quello DELL’UNESCO. Negli anni seguenti sempre il Genoa veniva ammesso nel Club of Pioneers, nel quale raggruppano i più antichi Club di Calcio del Mondo. Un’altro personaggio storico di rilievo da ricordare nella Storia del Genoa oltre a Sir James Spensley, è Luigi Ferraris (di cui prende il nome lo Stadio di Genova e del Genoa), il quale moriva durante il Primo Conflitto Mondiale. Proprio in questa battaglia perdeva la vita anche il “il Medico Inglese” nel portare servizio medico ai feriti di Guerra (proprio ad un nemico); fatto prigioniero veniva portato nella temuta Fortezza di Magonza in Germania, dove moriva per le ferite riportate.

UN GRAZIE A SIR JAMES SPENSLEY.

 

 

SALA STAMPA DALLA GOVERNANCE ALLO SPORT

E’ un luogo dove si incontrano i Giornalisti per la partecipazione attiva alla Conferenza Stampa. Ogni Organo Istituzionale ha una propria Sala Stampa vedi Palazzo Chigi, il Quirinale, Palazzo Madama, il Vaticano, il CONI e la FIGC. Nel mondo sportivo la Sala Stampa riveste un ruolo importantissimo come sappiamo, infatti a fine di ogni Gara Ufficiale ogni Allenatore o Giocatore commenta la propria, o della Squadra di appartenenza, la prestazione effettuata. Interesse specifico nello Sport del Calcio durante gli incontri di Champions League la Sala degli Stadi avvengono Conferenze straordinarie pre-Gara, fino ad arrivare ai commenti a caldo degli attori principali. Gli Stadi di Elite categoria 4 la più alta e nobile, la Sala Stampa deve ospitare non meno di 75 posti a sedere per i professionisti dell’informazione. La Federazione (FNSI) di riferimento della Stampa nasce nei primi anni del ‘900 con l’unione di categoria di Associazioni Regionali di Giornalisti, per rendere il Movimento Indipendente dalla Politica Locale e Nazionale. Per citarne alcuni Giovanni Papini fonda con Giuseppe Prezzolini La “VOCE”, mentre Gaetano Salvemini fonda L’UNITA’. La Storia narra che nel 1914 Mussolini direttore del “AVANTI” fonda a Milano “Il POPOLO D’ITALIA” per dare voce e risalto all’interventismo del Partito Socialista Italiano. Gli Industriali e l’area imprenditoriale hanno avuto grande importanza organizzativa per il benestare dell’ingresso dell’Italia nel Conflitto Mondiale. In queste circostanze storiche viene certamente ricordato l’atteggiamento neutrale della Stampa dell’ “AVVENIRE” con fede apostolica, la quale si oppone all’entrate della Nazione nel conflitto definendola una inutile strage. Le Foto hanno un’importanza strategica dell’informazione di stampa sin dall’inizio della Prima Guerra Mondiale.; da qui il Foto giornalismo pian piano si espande In ogni Organo Istituzionale, contro ogni propaganda Nazionalista con il passaggio definitivo all’utilizzo delle macchine fotografiche (modello Laica di Henry Cartier Bresson). Nella prima metà del ‘900 veniva la regolarità del Radiogiornale “LA GAZZETTA DEL POPOLO”.

Si introduce il colore nella Stampa Nazionale Italiana: “buona lettura Sportiva con la GAZZETTA DELLO SPORT

 

 

 

 

 

SPORTS ENTERTAINMENT

Ritrovare la forma con lo sport è stato sempre possibile,  non sempre si è avuto la giusta motivazione per farlo. In palestra ci si annoiava, a correre da soli si andava per tre volte poi si accampavano le solite scuse, le attività sportive che frequentavamo ci sembravano sempre le stesse. Dal mondo del fitness arrivano continuamente novità: basta scegliere lo Sport adatto per Noi, associando il dovere al piacere, proprio come facevano gli Atleti del passato conseguendo risultati notevoli. 

FIT PADDLING 
Serve equilibrio e concentrazione per  questa nuova Disciplina Sportiva la quale  prevede di eseguire  esercizi in piedi su una tavola che galleggia sull’acqua.  La muscolatura è interamente coinvolta per un miglioramento della coordinazione, della resistenza e della forza. 

ACROVIBES 

Molto divertente, unisce la Disciplina Acrobatica e quella Ginnasta: durante le lezioni  non sarà difficile trovarsi a testa in giù. Si esegue in coppia: si tratta dunque di trovare il bilanciamento giusto, distribuendo la forza, la spinta, la leva e, soprattutto,  la fiducia nel  Partner con le divertenti tenute delle posizioni. 

YOGA STAMINA 
Evoluzione del  Power Yoga, prevede la progressione di atti ginnici  precisi atti a preparare il corpo a ricevere più energia, sbloccare la respirazione, pulire i polmoni con una respirazione profonda e  ammorbidire il corpo, attivando le parti più bloccate come il bacino,  sede della nostra energia, e la colonna vertebrale attraverso cui passa l’energia. 

WATER GRID 
Nuova Disciplina Sportiva che si pratica sia in piscina che in palestra, da svolgere all’interno di una griglia a quadri , così da riuscire ad eseguire esercizi con un circuito stabilito, passando appunto da un quadrato all’altro a corpo libero, vincendo la resistenza dell’acqua, qualora si svolge nel rettangolo della piscina.

INSANY-T 
Aerobica sportiva, Ginnastica Funzionale, per esercizi cardiovascolari ad alta intensità e  coordinazione corporea. Tutto a suon di musica, elemento essenziale contro la fatica nello stesso tempo liberare la mente durante l’attività sportiva. 

Marketing Sportivo ed Enti Locali

marketing

Nei primi anni del 2000 veniva registrata una crescente domanda di Attività Sportiva in tutto il Territorio Italiano (pur in contro tendenza con il reddito pro capite), ponendo ai dirigenti delle Società Sportive ed Enti Locali, la necessità di avere dei servizi ed una efficienza adeguata nel garantire l’offerta di Impianti, anche in termine di compenso economico, di modernizzazione delle strutture di gestione. La realizzazione di una struttura sportiva o ricreativa, che sia stato un campo da calcio, oppure, una piscina era sempre un investimento, che arrivando ai nostri giorni aumentava notevolmente; domanda al credito tramite Bandi Europei con tassi agevolati i quali permettevano una gestione accurata della spesa nel tempo. Sebbene la disponibilità degli Impianti dedicati alle Attività Sportive era ancora insufficiente, rispetto alle esigenze degli Atleti e sportivi, l’investimento “sportivo” si evolveva velocemente da procedura straordinaria a routine, paragonabile al processo di modernizzazione e sostituzione dei vecchi Impianti di qualsiasi Disciplina. A questo proposito, lo Studio Analisi Costi Benefici veniva incontro alle esigenze di fattibilità economiche, per affrontare un investimento di tale genere il quale comportava dei rischi, sia per gli Enti Locali, sia per le Società Sportive. Ai risultati veniva attribuito un valore indicativo, poiché non corretto a deleghe totali delle procedure di calcolo economico, soprattutto, quando intervenivano fattori decisionali, influenzabili facilmente da benefici e costi diretti; caso specifico per gli Enti locali e per l’offerta dei beni pubblici, per le Società Sportive senza fine di lucro, essendo che, l’obbiettivo primario era la Promozione della pratica della Disciplina Sportiva. Con il metodo e Volontà, la modernizzazione Sociale diventava una stretta collaboratrice; l’evento come seguito, prendeva la paternità dell’impegno dell’essere.

Disciplina Sportiva: Aereo Club di Genova

Nasceva nel 1928, come Club Aereonautico appartenente alla RAeCI (Reale Aereo Club d’Italia), esponenti fondatori i fratelli Parodi e Profumo. Il primo Istruttore pluridecorato, reduce di guerra era uno dei due fratelli Giorgio Parodi aviatore abilissimo. Il velivolo a disposizione del Club di Genova era il De Havviland DH 82 biplano di addestramento britannico, mentre la prima base di aviazione sportiva genovese era organizzata al Lido d’Albaro, già sede del prestigioso Stabilimento balneare Ligure. Successivamente la Sede del Club veniva trasferita presso l’idroscalo di Sampierdarena con una denominazione differente, la RUNA (Reale Unione Nazionale Aereonautica), nelle vicinanze della Lanterna della Superba. La flotta veniva arricchita da hangar, officine e velivoli Caproni Ca.100 versione Idro, un idrovolante Breda, ed un anfibio. Nel 1947, dopo la 2° Guerra Mondiale, Armando Piaggio fondatore dell’industria Aereonautica ricostituiva la denominazione di Aereo Club rimettendo insieme il patrimonio di velivoli, piloti e attività sportive e ricognitive. Questo, grazie all’aiuto della Marchesa Negrone e dei Soci dell’Aereo Club, con l’arrivo di altri velivoli, si realizzava la nuova rinascita dell’idroscalo genovese, segnato dalla Guerra. Nel 1955 la Direzione del Club Aereonautico consegnava alla Marchesa Negrone vera eroina dei cieli e detentrice di 7° primati mondiali sportivi, la Presidenza; per la chiusura dell’idroscalo il Club venne trasferito a Novi Ligure. Nel 1954 infatti iniziavano i lavori per la costruzione dell’Aeroporto terrestre di Genova, l’inaugurazione avveniva nel 1962, con il volo del Comandante Contigini, il quale consacrava definitivamente il ritorno dell’Aereo Club nel Capoluogo Ligure.