ARTICOLO 161: Equitazione e Disciplina Psicologica

Disciplina Sportiva riconosciuta Ufficialmente, l’utilizzo del Cavallo da parte del Conduttore (Uomo), rientra a pieno titolo nel Programma Olimpico, praticata singolarmente, in strutture specifiche sempre coperte ed al riparo dagli agenti atmosferici. L’Animale naturalizzando nel piccolo Stato Africano del Burundi, al confine con il Ruanda, la Repubblica Democratica del Congo e la Tanzania, in seguito, dopo viaggi in Europa e Asia, conosceva una florida riproduzione della specie. I reperti archeologici riportano nelle Grotte disegni raffiguranti i Cavalli, Epoca risalente a circa 15/20000 anni fa, non ancora usati per il lavoro quotidiano agrario, compagni di viaggi e battaglie con gli Indiani dopo la famosa Ribellione di Santa Fe alla fine dell’Epoca del ‘600 (Sede spagnola fino allo scoppio della Guerra di Indipendenza del Mexico nei primi anni dell’800). Per informazione storica ci sono discordanze sulla vera data della pratica di addomesticare il Cavallo, affermiamo all’incirca nel 3000 a.C., per ritrovamenti di morsi di cavallo in siti archeologici nella zona del Dnepr o Nipro fiume europeo trai più grandi come il Danubio e l’Ural. Il connubio Uomo-Cavallo ha reso possibile nel corso dei Secoli l’incontro tra grandi Imperi come quello di Persia (Turchia e Egitto), fino ad arrivare all’India e alla conosciuta (nei libri di scuola) distruzione storica di Alessandro Magno (Alessandro III di Macedonia, antico Militare Macedone della Dinastia dei Argadei Epoca 336 a.C., considerato il Grande conquistatore della Storia). Nell’Antica Grecia chi sapeva “cavalcare” il Cavallo acquisiva un valore aggiunto nella Comunità Sociale della Polis, diventando con la denominazione di Cavaliere indice di Nobiltà sia nella vita di Politica, sia in quella Militare. La Cavalleria di Stato (Corpo Nazionale), arte e tecnica nel “montare” il cavallo, ci sono stati molti Autori che hanno scritto Libri Tecnici sull’Attività di Equestre, spesso associando la vita militare all’evoluzione della stessa, infatti le Opere letterarie per questo specifico argomento non si contano; cercando carpire il lato psicologico del rapporto Uomo Cavallo, come nel corso dei tempi andava a modificarsi, prendiamo ad esempio la scoperta del “motore a scoppio”, diventando rapidamente mezzo di trasporto in larga scala. L’Equitazione diventava Disciplina Sportiva, in Italia a partire dalla seconda metà del ‘900 con la nascita delle più famose Scuderie. Lo Sviluppo Tecnico di tale Attività partiva dall’Epoca “Medioevale” con i primi approcci di galoppi e corse di piacere, arrivando al “Rinascimento” con la nascita di Scuole specifiche (Accademie di Equitazione) all’insegnamento della Pratica Equestre, fino ad arrivare ai primi Maneggi fondati nell’Italia Meridionale, dove il Re di Francia Luigi XIII imparava a cavalcare il Cavallo, successivamente “Alunni Famosi” intraprendevano l’attività. Come La Regina Elisabetta I d’Inghilterra e il Re di Spagna Filippo II (Filippo d’Asburgo). In tempi Moderni oltre all’Espansione Mondiale di Accademie di blasone di Equitazione, sono venute a crearsi delle nobili convinzioni di stampo scientifico, il nome appropriato è “l’Ippoterapia”, destinata alle cure psicologiche e di integrazione per le persone portatrici di Handicap (suggerimento storico di Ippocrate atto all’utilizzo dell’animale per combattere Ansia e Depressione Epoca 370 a.C., oppure con un vecchio detto inglese che narrava il pagamento in mangime e fieno al proprio Terapeuta). A fine anni ’60 gli studi scientifici davano esito positivo ai due importanti benefici terapeutici sia per dell’Attività Equestre, sia per l’Attività con i Cani (Pet Therapy), per i bambini affetti da Autismo. Quindi la Ippoterapia entrava a gran titolo come “Aiuto- Cura Psicologica”, nonostante le dimensioni “ingombranti” del Cavallo a livello di gestione quotidiana e di ubicazione dello stesso (pratica usata maggiormente In USA come guarigione Emotiva dell’Essere). Esiste una seconda Terapia con i Cavalli chiamata Equine Assisted prevede di affrontare la seduta terapeutica insieme ai Cavalli (utenti finali) in un luogo specifico e sicuro, avente una propria Associazione conosciuta con la “Sigla EAGALA” con Sede in America (Utah Stato Federato). Per gli addetti ai lavori come Mr. Freud o Mr. Jung, il cavallo manifesta sia desiderio di Libertà, sia la figura Materna, quindi “mai una figura aggressiva” nell’indole essendo “preda”, con atteggiamento positivo al sostegno di Fiducia e Lealtà come espressione di insegnamento e interazione (situazioni di gioco)  all’Essere Umano, combattendo nella vita quotidiana i disagi psicologici, senza la presunzione di giudicare alcuna azione, sviluppando un modello di relazione e pazienza verso l’animale in quanto per acquisire abilita ed essere autonomi nella gestione dello stesso serve un azzeramento totale del nervosismo interno e molta fiducia in se stessi. La stessa dimensione del Cavallo incute timore al conduttore, quindi lo stesso accetta la sfida, sempre praticando in un ambiente sicuro e protetto, consentendo la presa di coscienza della differenza corporea di entrambi i soggetti (autocontrollo della ritmica dei movimenti del proprio corpo e della nuova relazione che si viene a creare Uomo-Cavallo, considerando sempre che l’Animale è sempre un essere vivente quindi soggetto ad alterazioni emotive di ilarità e paure, ma nello stesso tempo elemento rassicurante per il paziente per senso di protezione e relazione d’animo con conseguente gratificazione per entrambi i soggetti).

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Commercianti e Calciatori l’elogio al Gioco del Calcio

Parliamo di Umberto Meazza, leggenda dello Sport prima come Calciatore, poi Allenatore ed infine come Arbitro di gara del Calcio Italiano. Nato in una famiglia milanese di commercianti, ha subito intrapreso la passione primaria, quello di calcare i campi da gioco e segnare, ha militato nei primi anni del ‘900 Nella Mediolanum e US Milanese, nello stesso decennio cambia casacca e arbitra la sfida scudetto tra la compagine della Pro Vercelli contro l’Internazionale, con la vittoria dei secondi con il risultato tennistico di 3-10 ed il primo scudetto cucito sulla maglia. Diventa Presidente onorario dell’ AIA (Associazione Italiana Arbitri) con sede a Milano fondata nel 1911 anno successivo al primo scudetto dell’Inter, ha fatto parte per una trentina di volte nella Commissione Tecnica della Nazionale Italiana. Il Tecnico selezionare della Squadra Azzurra era Vittorio Pozzo già dagli anni ’30 formalizzato proprio dal Mazza come elemento rappresentativo delle successive Commissioni per la guida tecnica della Nazionale. Nel frattempo ha avuto l’onore di sedere sulla panchina proprio come Allenatore dei giocatori rappresentativi della Nazione. La Sezione Arbitri di Milano è intitolata appunto a Meazza ed al giocatore Interista Giulio Campanati; Con Giuseppe Gama Macher diventano verso la metà del Secolo membri della Commissione Tecnica FIGC. Quest’ultimo, è stato sia Arbitro dell’AIA che Dirigente Sportivo Italiano, appartenente ad una Famiglia di ristoratori, proprio in Milano fondava al Ristorante Orologio la “Football Club Internazionale”, nominato unico cassiere della Società Sportiva nell’Epoca dei primi del ‘900. Fisico imponente, sportivo dalla nascita, si specializza nella Disciplina dei 100 metri piani correndo per la Società Miani famosa al tempo per la serietà e l’esigenza che richiedevano nella Ginnastica. Arbitra in campionati minori per poi esordire nella Primissima Categoria con l’incontro US Milanese-Vicenza, vinta dalla prima compagine con il secco risultato di 8-0; componente della Commissione Tecnica per la Nazionale Italia proprio con il Meazza quale Presidente, rimanendo in carica per una Stagione intera. Nell’AIA veniva eletto quale Membro Onorario del Primo Consiglio Direttivo. Proprio in quel periodo si aveva una rivoluzione a dispetto degli Atleti che ricoprivano più ruoli in termini di Calciatore ed Arbitro, quindi si era deciso di fare aderire all’Associazione solo Atleti che avevano dichiarato ufficialmente la cessazione dell’attività di Calcio. Tra questi troviamo Giovanni Camperio anch’esso appartenente ad una numerosa Famiglia di commercianti soprannominato Giannino ex accompagnatore Federale della Nazionale di Calcio, Allenatore Calciatore con il ruolo di Centrocampista, e fondatore del Milan Football and Cricket Club di cui ricopriva il ruolo di Dirigente Sportivo. Laureato nel ‘900 in Ingegneria Meccanica, facente parte per più stagioni della Squadra rossonera, vincendo prestigiosi titoli come la Medaglia del Re proprio contro la fortissima Juventus; nella stessa stagione a fine Campionato il Milan veniva sconfitto in finale dal Genoa, l’unica consolazione di fine stagione era stata la partecipazione al Concorso Internazionale Ginnico Pompieristico indetto dalla “Società Forza e Coraggio”. A fine carriera diventava per una stagione Commissario Tecnico ed Allenatore della Nazionale Italia partecipando a incontri sportivi amichevoli.

Lo Sport è Uguale per Tutti

Una corposa Legislazione, un’insieme di Normative che riferiscono allo Sport, anche le Scuole sia quelle d’Istruzione sia quelle Dilettantistiche/Agonistiche hanno una regolamentazione fondamentale per avere ed offrire una migliore efficienza ai molteplici impegni da sostenere nell’arco delle Stagioni. Con la crescita esponenziale dell’Interesse Sportivo, gli Operatori Federali hanno ritenuto dare maggiore evidenza alla Normativa documentale in materia di Sport tramite le Fonti Giuridiche , con l’aiuto informatico della New Technology Telematica, la quale regolamenta le consultazione, i provvedimenti, le sentenze normative di fonti sportive. Le Pubbliche Amministrazioni intendono seguire questa strada investendo fondi Europei per l’Unificazione di portali di informazione Legislativa a favore dei Cittadini. Le maggiori Fonti Costituzionali sono le Competenze delle Regioni con la modifica al Titolo V della Costituzione; si unificano a tale approfondimento l’Ordinamento e Regolamenti del CONI, le Istituzioni Sportive associate tipo il Comitato Italiano Paralimpico con la promozione della pratica dello Sport da parte delle persone disabili, la Giustizia Sportiva a tutela della correttezza dello svolgimento delle manifestazioni sportive ufficiali e Codice Sportivo, Tutela Sanitaria a favore della Lotta contro il Doping con la collaborazione attiva con patto d’intesa tra il Ministero della Salute ed il Ministero delle Politiche Giovanili e le attività sportive del CONI. Un ruolo determinante per lo svolgimento delle Discipline Sportive sono i rinnovamenti a livello di messa in sicurezza degli Impianti Sportivi delle Associazioni Dilettantistiche, l’Istituto al Credito Sportivo, infine ultimo ma non per questo ultima a livello di importanza il Contrasto alla Violenza.

SIR JAMES A. NAISMITH: THE NEW GAME

Insegnante, allenatore ed inventore della Disciplina Sportiva della Pallacanestro Sir James A. Naismith di origine canadese soprannominato The Doc. Gli studi universitari in Medicina lo portano a diventare Docente di Educazione Fisica, scrisse le 13 principali Regole del Gioco, organizzando a fine ‘800 con il First Team presso il Collage Springfield la prima partita di Pallacanestro. La passione per lo Sport, per la ginnastica da palestra, soprattutto l’innata iniziativa di proporsi in altre Attività come il Football Americano grazie ad un infortunio di un giocatore di una Squadra Universitaria del Massachusetts, diventando per gli anni a venire un giocatore a tutti gli effetti del Team. Riusciva a sostenere più Discipline durante la settimana di Studio tra le quali l’Atletica Leggere ed il Lacrosse. Con l’aiuto dell’amico professore Gulik, Sir Naismith cercò un’alternativa, per altro con richiesta ufficiale della Dirigenza del Collage Springfiel, che potesse divertire in modo assai diverso gli Studenti del corso di Educazione Fisica nello sviluppo didattico e pratico nelle stagioni invernali. Un gioco pratico, semplice, Indoor, con limitate azioni di contatto ed economico. L’ispirazione avvenne tramite ricordi d’infanzia con il Duck on a Rock un tiro a parabola di un sasso con l’obbiettivo di centrare un bersaglio, associando studi dei Giochi dell’ Antichità e quelli di Squadra dei tempi più moderni. Giorni di duro lavoro, di studi effettuati in biblioteche, portavano a scrivere i principi Fondamentali, esattamente cinque dei quali: il Gioco doveva essere praticato con la Palla rotonda e deve essere toccata e maneggiata solo con l’uso delle mani, vietato camminare tendo la palla tra le mani, posizioni di gioco dei partecipanti a preferenza, vietato il contatto falloso tra giocatori, il Goal è effettuato con la forza delle braccia e delle mani in quanto la rete doveva essere posizionata in alto. Da queste basi ne scaturì le famose ed ormai note al Mondo Sportivo 13 Regole del “New Game” (le quali identificano ancor oggi il gioco del Basket). Venivano pubblicate a fine ‘800 sul Giornale Studentesco “The Triangle” in concomitanza dell’incontro tra Docenti e Studenti, vinto dai primi con il risultato di 5-1. The Doc fu il primo Allenatore dello Sport della Pallacanestro nella Storia guidando la Squadra del Kansas fino agli anni dei primi del ‘900. Tale Disciplina Sportiva riusciva a diventare popolare a Livello Mondiale, partecipando ai programmi Olimpici Estivi a Berlino ed in Tornei riconosciuti dal CIO nei primi anni del XX Secolo. Proprio a Berlino Naismith ebbe l’onore di alzare la palla a due al Torneo Olimpico, consegnando inoltre a fine gare la Medaglia d’oro al Team Statunitense. Prima della sua morte nel 1939 fu Presidente della Federazione internazionale Pallacanestro, negli anni successivi alla Sua scomparsa fu omaggiato e riconosciuto come membro Onorario della Basketball Hall of Fame con la denominazione di “Naismith Memorial Basketball Hall of Fame”.

LA NATIVITÀ ARTISTICA SPORTIVA

Come scritto in articoli precedenti lo SPORT inteso come Arte, presenta fin  dalla sua natività un legame molto forte tra periodo Storico e Sviluppo Culturale. E’ anche vero che non sempre le Discipline Sportive trovano spazio e sviluppo all’interno di certe culture, il risultato è dato da un riscontro privo di “Icone“, cioè la mancanza di Miti da imprese Sportive storiche e Culturali Religiose. L’Epoca Preistorica insegna con i Graffiti le scene di caccia con la simbologia ritualista, non certamente con scenari sportivi, ma con il tentativo di definire i movimenti, l’uso delle armi; un confine molto sottile tra pratica di guerra o di caccia per sopravvivenza e quella sportiva, sopratutto se esercitata dal sesso maschile delle Tribù. La documentazione se pur poco consultabile in quanto rara, afferma che le Origini dello Sport hanno linee guide fin dagli albori della Civiltà Umana, con un ruolo Sociale di grande importanza. La conseguenza primaria è stata l’Attività Agonistica a appannaggio delle pratiche guerriere e le note Classi di Nobiltà. Reperti di pratiche sportive belliche sono visibili al prestigioso British Museum con le figure di soldati che nuotano alla conquista della Città di costa attraverso il fiume Eufrate. Le più rilevanti testimonianze ginniche, scritte in poemi, arrivano dall’Iliade con l’organizzazioni di Giochi Sportivi da parte di Achille per omaggio a Patroclo fedele scudiero, ucciso da Ettore. La coerenza degli scritti Omerici, coincidono con la nascita dei famosi Giochi Olimpici dedicati agli Dei, come Cultura sportiva, precisamente nel 776 a.C. Olimpia, luogo scelto per le pratiche sportive, adiacente al fiume Alfeo, appunto non lontano dal mare per favorire Attività acquatiche. Serve un’accurata disamina tra gli Sports praticati nelle parti del Mondo al giorno d’oggi conosciute come Extraeuropee, ad esempio l’antica India, lascia testimonianze su organizzazioni di Giochi di Abilità come ad esempio “il Braccio di Ferro”, il Pugilato, il Nuoto, la Danza ed il metodo Yoga (oggi riconosciuta come Disciplina Sportiva). Rappresentazioni sportive pittoriche sono presenti nelle correnti artistiche del XVIII secolo, sempre raffigurante associazioni di arte e guerra e caccia. Il nesso principale della sportività dell’800 di armonia fisica è l’associazione con la tenacia e convinzione espressa dagli antichi Greci, passando dalle riflessioni psicofisiche e pedagogiche del Rinascimento, per arrivare alle Università Inglesi. Questo grazie ai progetti di educazione sportiva trasmessa da Vittorino Feltre con il famoso motto “mente sana in corpo sano” (accolta in tutta Europa), praticata ed insegnata nella Scuola dei Gonzaga a Mantova con attività sportive di Nuoto e Corsa. L’armonia del movimento del corpo, lo sviluppo muscolare, l’ideale Classico strega il giovane Barone Pierre de Coubertin (con celebre frase l’importante è partecipare), trovando favori sia in politica che nell’imprenditoria dei mercanti Evangelisti, organizzatori di spicco di manifestazioni sportive ispirate al Città simbolo di Olimpia. Lo Sport nell’Epoca del 900 entra di diritto nel tessuto Sociale di ogni Famiglia, con eccezioni di Discipline di Classe più elevate come il Polo. Il cardine della Società, lo Sport indica innovazione industriale, svago nel tempo libero, aggregazione di Popolo. Ogni Disciplina Sportiva Olimpica è celebrata con Francobolli, Monete commemorative, Disegni stilizzati come avvenuto ai Giochi di Monaco negli anni ’70, oppure Fotografie celebrative come quelle del ’68 con la partecipazione del Nicaragua oppure quella del 1984 della Mauritania. 

 

 

SALA STAMPA DALLA GOVERNANCE ALLO SPORT

E’ un luogo dove si incontrano i Giornalisti per la partecipazione attiva alla Conferenza Stampa. Ogni Organo Istituzionale ha una propria Sala Stampa vedi Palazzo Chigi, il Quirinale, Palazzo Madama, il Vaticano, il CONI e la FIGC. Nel mondo sportivo la Sala Stampa riveste un ruolo importantissimo come sappiamo, infatti a fine di ogni Gara Ufficiale ogni Allenatore o Giocatore commenta la propria, o della Squadra di appartenenza, la prestazione effettuata. Interesse specifico nello Sport del Calcio durante gli incontri di Champions League la Sala degli Stadi avvengono Conferenze straordinarie pre-Gara, fino ad arrivare ai commenti a caldo degli attori principali. Gli Stadi di Elite categoria 4 la più alta e nobile, la Sala Stampa deve ospitare non meno di 75 posti a sedere per i professionisti dell’informazione. La Federazione (FNSI) di riferimento della Stampa nasce nei primi anni del ‘900 con l’unione di categoria di Associazioni Regionali di Giornalisti, per rendere il Movimento Indipendente dalla Politica Locale e Nazionale. Per citarne alcuni Giovanni Papini fonda con Giuseppe Prezzolini La “VOCE”, mentre Gaetano Salvemini fonda L’UNITA’. La Storia narra che nel 1914 Mussolini direttore del “AVANTI” fonda a Milano “Il POPOLO D’ITALIA” per dare voce e risalto all’interventismo del Partito Socialista Italiano. Gli Industriali e l’area imprenditoriale hanno avuto grande importanza organizzativa per il benestare dell’ingresso dell’Italia nel Conflitto Mondiale. In queste circostanze storiche viene certamente ricordato l’atteggiamento neutrale della Stampa dell’ “AVVENIRE” con fede apostolica, la quale si oppone all’entrate della Nazione nel conflitto definendola una inutile strage. Le Foto hanno un’importanza strategica dell’informazione di stampa sin dall’inizio della Prima Guerra Mondiale.; da qui il Foto giornalismo pian piano si espande In ogni Organo Istituzionale, contro ogni propaganda Nazionalista con il passaggio definitivo all’utilizzo delle macchine fotografiche (modello Laica di Henry Cartier Bresson). Nella prima metà del ‘900 veniva la regolarità del Radiogiornale “LA GAZZETTA DEL POPOLO”.

Si introduce il colore nella Stampa Nazionale Italiana: “buona lettura Sportiva con la GAZZETTA DELLO SPORT

 

 

 

 

 

SPORT E MUSICA

Una premessa logica ed elementare: un connubio perfetto!

Restiamo nei tempi moderni, ricordo ancora limpido degli Europei di Calcio disputati in Francia che decretavano la più forte Nazionale d’Europa, mentre dal lato opposto del Globo Terrestre si svolgeva in mare aperto la regina delle competizioni a Vela, negli USA la Speciale Edizione della Coppa America  come cerimonia di apertura all’Evento Sportivo dell’ Olimpiadi di Rio de Janeiro. Un’intera stagione di vero SPORT. Musica e Sport, due Discipline differenti, ma affatto lontani una dall’altro, pensiamo solo agli Inni Nazionali suonati e cantati a gola aperta dagli spettatori negli Stadi come carica adrenergica ai propri beniamini sui campi da gioco, ed a loro stessi sulle gradinate. Semplicemente quando si fa palestra o si corre all’aria aperta, concentrati sugli esercizi  con la proprio Play List che  accompagna ogni sforzo, ogni movimento, ogni goccia di sudore versata. La Musica è godibile in ogni azione da noi compiuta sia per Relax, sia da spettatori, sia da professionisti prima dell’inizio di un match importante. Negli Stadi di Calcio anche i più irriducibili Ultras cantano, intonano canzoni, versi cantati, inni della propria Squadra del Cuore; quindi possiamo affermare con certezza che scorrono i Secoli Sportivi ma le note musicali accompagnano ogni tempo gli appassionati sportivi e gli adetti ai lavori inclusi.

Ho pensato di postare alcuni dei brani memorabili diventati Inni Sportivi, ormai datati, ma sempre recenti. Ad esempio chi non ricorda LA COPA DE LA VIDA di Ricky Martin scelta come brano musicale di Francia 1998 ottenendo senza manco dirlo, un successo mondiale strepitoso, in America con il titolo The Cup Of Life. Passiamo ai  Muse Gruppo Inglese con la canzone Ufficiale dell’ Evento SURVIVAL anno 2012, luogo speciale come Londra che ospita i Giochi Olimpici per la Terza volta, con l’intenzione del Compositore di saper esprimere la vera convinzione e determinazione al raggiungimento della Vittoria cantata davanti a ben 80 mila Spettatori. Veniamo a Noi, Italiani con il Campionato del Mondo con le Notti Magiche del ’90, con il titolo UN’ESTATE ITALIANA, l’italianità musicale usce con la voce di Edoardo Bennato & Gianna Nannini, restando ancor oggi nelle menti e nelle orecchie degli sportivi non solo nazionali. Non poteva mancare questa canzone che rimane tutt’oggi nell’immaginario collettivo come inno di una delle estati più magiche e sentite dai tifosi italiani, canzone ufficiale dei mondiali Italia ’90. La versione inglese si intitolava To Be Number One, un Pop Rock che diventerà presto il singolo più venduto in Italia, Svizzera. La Nazionale Italiana come sappiamo si classificava terza con la scottante sconfitta inflitta dall’Argentina di un certo Campione Diego Armando Maradona, il quale anch’esso di doveva inchinare ai mastini tedeschi della Germania Ovest vincitrice dei Mondiali a Roma. Nel 2006 la Band per eccellenza Punk Rock White Stripes lega la musica al Campionato del Mondo in Germania, impresso nelle Nostre menti, “il cielo è Azzurro sopra Berlino”.

SEVEN NATION ARMY conosciuta al mondo sportivo grazie ai tifosi della Roma singola datato 2003, cantata in un’incontro di Europe League con il verso più conosciuto a tutti con PO-PO-POOO-PO. Evocando il Festival di Sanremo ricordiamo il leggendario Totti reinterpretava appunto il motivo sonoro entrando via etere in tutte le case d’Italia. L’Italia diventava Campione del Mondo, “schiacciando l’esercito delle sette Nazioni” proprio come esorta la canzone. Il ritornello si estendeva a macchia d’olio in ogni Disciplina Sportiva per celebrare la Vittoria. Ultima, ma non ultima nella Classifiche Musicali Mondiali troviamo il Boom, la bianca con voce nera Anastasia la Diva della Musica, la quale interpreta una Canzone Ufficiale proprio per lo Sport Calcio, esattamente in Corea del Nord, in quella sfortunata competizione Mondiale dove un certo “arbitro delinquente” decideva le nostre sorti. Canzone senza tempo dal titolo I’M OUTTA LOVE, infatti gli organizzatori dell’evento Giappone & Corea avevano visto nella cantante la giusta espressione di grinta e coinvolgimento con un carisma straordinario a cui affidare la MUSICA d’apertura.