ARTICOLO 137: Triangolo Sportivo-Industriale

Abbreviazione  in “GeMiTo” il Triangolo Industriale è attivo principalmente a Nord-ovest dell’Italia a corrispondenza di una figura geometrica a triangolo con l’unione dei vertici delle Città Metropolitane di Torino-Milano-Genova. A cavallo tra l’Epoca del fine ‘800 e l’inizio del ‘900 prendeva campo l’industrializzazione, concentrando maggiormente le offerte di lavoro di forte impatto di immigrazione internamente alle Regioni dell’Italia Sud Centrale e del Nord-Est, negli anni ’60 con la formazione del conosciuto “Miracolo Economico” o meglio detto come “Boom Economico Italiano”, periodo risalente ed appartenente al periodo storico del “Secondo Dopoguerra Italiano” (periodo della Prima Repubblica fase della ricostruzione nazionale), con la coincidenza temporale della fine del Piano Marshall, la Guerra di Corea agli inizi degli anni ’50, in cui c’era un grande bisogno di tutte le materie prime atte alla lavorazione, quindi con una grossa crescita economica della “Fabbrica Italiana”; tutto questo mettendo basi economiche molto solide per la costruzione del “Bel Paese” (con le arrivate congratulazione dell’allora Presidente degli Stati d’America JFK). Il Sistema Economico Nazionale aveva valori esaltanti, l’occupazione incrementava numeri al positivo giorno dopo giorno i consumi avevano un trend di sola salita, gli anni della Grande Guerra ormai messi alle spalle degli Italiani, riposti nel cassetto dei ricordi e chiusi a chiave. C’era da ricostruire tutto dagli Enti Pubblici, alle Scuole, agli Ospedali, con prevalenza di clima Sociale ottimista. Oltre al famoso “Triangolo Industriale” fondato storicamente con l’Unità d’Italia e con il Regno di Sardegna, cui parte solida di forza lavoro caratterizzata dalle Attività di Siderurgia e Metalmeccanica, nasceva un secondo polo industriale formato dalle Città di Padova, Vicenza, Treviso con prevalenza di attività di Manifattura, la quale si diffondeva rapidamente anche nelle Regioni della Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna. Grandi marchi dell’Industria Italiana facevano da traino al così detto Boom Economico quali la Fiat, Olivetti, Ansaldo ed infine l’Italsider oggi conosciuto come Ilva. Le condizioni di vita delle “Famiglie” era migliorata nettamente rispetto agli anni precedenti, una corsa ai consumi in larga scala della Distribuzione Alimentare con conseguente ricchezza prodotta sia dalla parte produttrice sia per le Politiche che la regolamentavano, associata all’apertura dei mercati internazionali. I redditi mensili dei lavoratori erano aumentati considerevolmente tra gli anni ’50 e ’60, grazie anche alle manifestazioni di imponente risorsa da parte dei Sindacati, all’interno di tutto il Sistema Economico che si era formato, tanto che anche nel “Terzo Settore” del tempo libero si riscontravano profonde migliorie, sia per le vacanze delle famiglie in Alberghi e Campeggi, sia per lo sviluppo della Pratica dello Sport, nella Cultura Sociale.

TORINO” Sede “Olimpica e Paralimpica” dei Giochi Invernali del 2006, patria del Made in Italy di prodotti di largo consumo basta pensare al Martini, al Cioccolato di Gianduia ed alla Fiat industria dell’Automobile della Famiglia Agnelli, inoltre centro nevralgico dell’Editoria Italiana e del Settore Aerospaziale, non che dello Sport con particolare interesse per il Calcio con le 2 Squadre principi del Torino (1906) e della Juventus (1897) per il “Derby della Mole“. Sede ospitante della finale dell’Europa League nel 2014. Lo Stemma di riferimento della Città di Torino è costituito da uno scudo svizzero con raffigurato sopra un toro d’oro e le corna d’argento ed una corona a nove perle, approvato e riconosciuto ufficialmente agli inizi degli anni ’30. “Città Benemerita Risorgimentale Nazionale” per le azioni patriottiche riferite a quel periodo storico, sia per il Civile che per la Politica della Cittadinanza torinese e dell’Unità d’Italia. “Capitale dello Sport” nel 2015 (riconoscimento annuale assegnato dall’Organizzazione ACES per lo sviluppo e divulgazione di Principi Etici dello Sport)  per eccellenza nel panorama Mondiale Sportivo.  A Torino fu fondata la “Federazione Italiana Football”, conosciuta ai giorni d’oggi come “FIGC” (Federazione Giuoco Calcio), negli ultimi anni dell’Epoca dell’800, in concomitanza con l’apertura ufficiale del Primo Campionato di Calcio al Velodromo Umberto I, con 4 grandi Squadri che hanno fatto la “Storia del Calcio“. Il “Genoa prima Squadra d’Italia” che vinse il Torneo, e le altre tre Squadre dell’Antico Capoluogo Sabaudo, l’Internazionale, la Reale Società Ginnastica e il F.C. Torino. L’eroica Squadra torinese conosceva il periodo di più splendore sportiva intorno agli anni ’40, ma al ritorno di un’amichevole giocata a Lisbona contro la Squadra del Benfica, l’Aereo si andava a schiantare nel retro della “Basilica di Superga“; il Capitano della Squadra del Torino era il famoso Valentino Mazzola. Purtroppo si doveva registrare alcuni decenni dopo un’altra tragedia riferita all’altra Squadra di Torino, cioè la Juventus, nella Finale della “Coppa dei Campioni” (oggi Champions League) contro la Squadra del Liverpool giocata negli anni ’80 a Bruxelles, un muretto dello “Stadio Heysel” cedeva in seguito a una carica per nulla sportiva dei tifosi inglesi, contro gli italiani, facendo morire nel crollo ben 32 Sportivi altrettanti feriti.

MILANO” Ha origine da una “Tribù Celtica“, periodo storico del Sacro Romano Impero, in seguito conquistata dai combattenti romani, denominandola “Mediolanum“, fino a diventare la Capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Nel corso dei Secoli la Città di Milano diventava Capitale del Regno d’Italia Napoleonico nel periodo Illuminista Italiano; passando dal Risorgimento Italiano per trovare l’ingresso ufficiale nel Regno d’Italia. Centro economico nazionale ed internazionale, costituiva il famoso “Triangolo Industriale” con le Città di Torino e Genova, nel periodo di splendore economico-sociale del “Boom Economico“, con lo sviluppo di grandi opere industriali ed urbanistiche cittadine. La denominazione di “Mediolanum“, da cui deriva il nome della Città Metropolitana Milano è riconosciuto dagli studiosi storici delle Lingue da derivazione Celtica per indicare la “Pianura territoriale“, in termine di in “mezzo alla Pianura“, proprio per la vastità del territorio della “Pianura Padana” (considerata Tempio della Terra Sacra per l’agricoltura e i frutti che donava). Lo Stemma di riferimento di Milano è formato da uno Scudo Sannitico con impresso la Croce di San Giorgio (tributo al Doge della Repubblica di Genova per la protezione data alle navi di commercio) di colore rosso (prima metà dell’Epoca 1000), racchiuso in un ramo di Alloro ed uno di Quercia, loro stessi legati da un nastro “Tricolore“. Città decorata alla Medaglia d’Oro come Benemerita Risorgimentale Nazionale per aver compiuto azioni patriottiche per la difesa della Casa regnate dei Savoia nel periodo della metà dell’800. Inoltre decorata al Valore Militare per la “Guerra di Liberazione della Resistenza Partigiana” durante la Seconda Guerra Mondiale. Milano ha sempre avuto una fortissima tradizione sportiva, grazie e non solo, all’evento delle “Televisioni” con Emittenti localizzate, riferite alle Discipline Sportive come il Calcio con le 2 Squadre maggiori del Milan e dell’Internazionale, militanti nella massima divisione della Lega di Seria A, con onorificenze a livello Nazionale ed Internazionale (entrambe le Squadre vincitrici della Champions League). Infatti si contano all’attivo quasi 40 Scudetti vinti nel Campionato Italiano di Calcio,  circa 20 nella Disciplina del Rugby, pari merito con il Basket, Pallanuoto e Hockey su Ghiaccio.

GENOVA” Terzo “Comune Costiero” dell’Italia Settentrionale e sesto a livello di popolazione nazionale avendo un’estensione per “lunga Scala” di rango Metropolitano dopo le Città di Roma e Venezia. Facente parte del Polo di produzione industriale ed economica nazionale, costituiva nei primi anni ’70 il Triangolo Industriale con Torino e Milano. Ha uno dei “Porti” (primo per linee di navigazione e di movimentazione Container e secondo come flusso solo a Trieste), più grandi d’Europa, affacciato nel “Mar Ligure“, storicamente legata alle “Crociate Marinare” e Commerciali. Ricchezza e lavoro riferiti al settore marinaro con i famosi “Cantieri Navali“, associati alla lavorazione manifatturiera dell’acciaio a partire dall’Epoca ‘800 (settore finanziario con utili risalenti all’Era del Medioevo). Nei primi anni del ‘400 veniva fondato il “Banco di San Giorgio“, prima Banca del Mondo, avente un ruolo determinante nella prosperità economica della Città Marinara. Affermata sia a livello Culturale e Scientifico attraverso l’Ateneo più importante d’Europa l’Università di Genova e “l’Istituto Gianna Gaslini” e l’Ospedale San Martino, sia a livello Musicale con il “Conservatorio Niccolò Paganini“. Nello Sport la Città Metropolitana di Genova si distingue per avere il più alto grado di Nobiltà nel Calcio, in quanto il “Genoa Squadra di Genova” essendo stata la Prima Squadra fondata in Italia nominata “Genoa Cricket and Football Club“, seguita a ruota dalla “seconda” Società nominata Unione Calcio Sampdoria, entrambe militanti nel massimo Campionato di Seria A della Lega Italiana.  Si distinguono inoltre altre importanti Attività Sportive come il Canottaggio (molto praticato sia a livello agonistico sia a livello amatoriale), il Tennis, la Pallanuoto e non per ultima la Vela con alto numero di Società Sportive organizzatrici di Eventi Marinari primo su tutti lo Yacht Club Italiano. Storicamente Genova era nominata la “Superba” e la “Dominante” essendo esportatrice ed importatrice nel territorio italiano ed internazionale, di ricchezza Culturale storica come l’Arte, Letteratura e Musica. Capitale della Cultura nel 2004, mentre nel 2006 acquisisce un’importante titolo come “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO per le meravigliose Nuove Strade e per il Sistema Urbanistico dei Palazzi dei Rolli e per lo straordinario Centro Storico più grande d’Italia e d’Europa. Decantata dai maggiori Poeti di ogni nazionalità da Oscar Wilde a Gordon Byron arrivando Charles Dickens ed infine al Petrarca che in una celebre citazione definiva Genova come: “Regale, addossata ad una collina alpestre, Superba per Uomini e Mura, il Suo solo aspetto era in grado di indicarla Signora del Mare. La Grande Genova rappresentante di un vasto territorio racchiuso dalle colline e incoronato da Mure Seicentesche, con il proprio simbolo cittadino dato dal fascio di luce che illumina i cieli della notte di Genova  dato dalla “Lanterna“. Lo “Stemma di Genova” su richiesta del Consiglio Generale del Corpo Cittadino nei primi anni dell’800 riponeva una Croce rossa su base bianca con lo Scudo ornato da “Grifoni” con code e tre zampe, per impartire un segno di sottomissione, in seguito modificata da Re Umberto I di Savoia con la coda dei Grifoni rivolta verso l’esterno in segno del ricordo della “Dignità dei Tempi gloriosi passati“.