ARTICOLO 161: Equitazione e Disciplina Psicologica

Disciplina Sportiva riconosciuta Ufficialmente, l’utilizzo del Cavallo da parte del Conduttore (Uomo), rientra a pieno titolo nel Programma Olimpico, praticata singolarmente, in strutture specifiche sempre coperte ed al riparo dagli agenti atmosferici. L’Animale naturalizzando nel piccolo Stato Africano del Burundi, al confine con il Ruanda, la Repubblica Democratica del Congo e la Tanzania, in seguito, dopo viaggi in Europa e Asia, conosceva una florida riproduzione della specie. I reperti archeologici riportano nelle Grotte disegni raffiguranti i Cavalli, Epoca risalente a circa 15/20000 anni fa, non ancora usati per il lavoro quotidiano agrario, compagni di viaggi e battaglie con gli Indiani dopo la famosa Ribellione di Santa Fe alla fine dell’Epoca del ‘600 (Sede spagnola fino allo scoppio della Guerra di Indipendenza del Mexico nei primi anni dell’800). Per informazione storica ci sono discordanze sulla vera data della pratica di addomesticare il Cavallo, affermiamo all’incirca nel 3000 a.C., per ritrovamenti di morsi di cavallo in siti archeologici nella zona del Dnepr o Nipro fiume europeo trai più grandi come il Danubio e l’Ural. Il connubio Uomo-Cavallo ha reso possibile nel corso dei Secoli l’incontro tra grandi Imperi come quello di Persia (Turchia e Egitto), fino ad arrivare all’India e alla conosciuta (nei libri di scuola) distruzione storica di Alessandro Magno (Alessandro III di Macedonia, antico Militare Macedone della Dinastia dei Argadei Epoca 336 a.C., considerato il Grande conquistatore della Storia). Nell’Antica Grecia chi sapeva “cavalcare” il Cavallo acquisiva un valore aggiunto nella Comunità Sociale della Polis, diventando con la denominazione di Cavaliere indice di Nobiltà sia nella vita di Politica, sia in quella Militare. La Cavalleria di Stato (Corpo Nazionale), arte e tecnica nel “montare” il cavallo, ci sono stati molti Autori che hanno scritto Libri Tecnici sull’Attività di Equestre, spesso associando la vita militare all’evoluzione della stessa, infatti le Opere letterarie per questo specifico argomento non si contano; cercando carpire il lato psicologico del rapporto Uomo Cavallo, come nel corso dei tempi andava a modificarsi, prendiamo ad esempio la scoperta del “motore a scoppio”, diventando rapidamente mezzo di trasporto in larga scala. L’Equitazione diventava Disciplina Sportiva, in Italia a partire dalla seconda metà del ‘900 con la nascita delle più famose Scuderie. Lo Sviluppo Tecnico di tale Attività partiva dall’Epoca “Medioevale” con i primi approcci di galoppi e corse di piacere, arrivando al “Rinascimento” con la nascita di Scuole specifiche (Accademie di Equitazione) all’insegnamento della Pratica Equestre, fino ad arrivare ai primi Maneggi fondati nell’Italia Meridionale, dove il Re di Francia Luigi XIII imparava a cavalcare il Cavallo, successivamente “Alunni Famosi” intraprendevano l’attività. Come La Regina Elisabetta I d’Inghilterra e il Re di Spagna Filippo II (Filippo d’Asburgo). In tempi Moderni oltre all’Espansione Mondiale di Accademie di blasone di Equitazione, sono venute a crearsi delle nobili convinzioni di stampo scientifico, il nome appropriato è “l’Ippoterapia”, destinata alle cure psicologiche e di integrazione per le persone portatrici di Handicap (suggerimento storico di Ippocrate atto all’utilizzo dell’animale per combattere Ansia e Depressione Epoca 370 a.C., oppure con un vecchio detto inglese che narrava il pagamento in mangime e fieno al proprio Terapeuta). A fine anni ’60 gli studi scientifici davano esito positivo ai due importanti benefici terapeutici sia per dell’Attività Equestre, sia per l’Attività con i Cani (Pet Therapy), per i bambini affetti da Autismo. Quindi la Ippoterapia entrava a gran titolo come “Aiuto- Cura Psicologica”, nonostante le dimensioni “ingombranti” del Cavallo a livello di gestione quotidiana e di ubicazione dello stesso (pratica usata maggiormente In USA come guarigione Emotiva dell’Essere). Esiste una seconda Terapia con i Cavalli chiamata Equine Assisted prevede di affrontare la seduta terapeutica insieme ai Cavalli (utenti finali) in un luogo specifico e sicuro, avente una propria Associazione conosciuta con la “Sigla EAGALA” con Sede in America (Utah Stato Federato). Per gli addetti ai lavori come Mr. Freud o Mr. Jung, il cavallo manifesta sia desiderio di Libertà, sia la figura Materna, quindi “mai una figura aggressiva” nell’indole essendo “preda”, con atteggiamento positivo al sostegno di Fiducia e Lealtà come espressione di insegnamento e interazione (situazioni di gioco)  all’Essere Umano, combattendo nella vita quotidiana i disagi psicologici, senza la presunzione di giudicare alcuna azione, sviluppando un modello di relazione e pazienza verso l’animale in quanto per acquisire abilita ed essere autonomi nella gestione dello stesso serve un azzeramento totale del nervosismo interno e molta fiducia in se stessi. La stessa dimensione del Cavallo incute timore al conduttore, quindi lo stesso accetta la sfida, sempre praticando in un ambiente sicuro e protetto, consentendo la presa di coscienza della differenza corporea di entrambi i soggetti (autocontrollo della ritmica dei movimenti del proprio corpo e della nuova relazione che si viene a creare Uomo-Cavallo, considerando sempre che l’Animale è sempre un essere vivente quindi soggetto ad alterazioni emotive di ilarità e paure, ma nello stesso tempo elemento rassicurante per il paziente per senso di protezione e relazione d’animo con conseguente gratificazione per entrambi i soggetti).

ARTICOLO 156 : Uruguay 1930

Primo Campionato del Mondo di Calcio” per le Squadre Nazionali, in Uruguay si svolgeva all’inizio degli anni ’30 con Sede di riferimento a Montevideo centro nevralgico della Nazione e Capitale della stessa (Le gare si disputavano nello Stadio Centrale denominato Centenario). I Team coinvolti in questa competizione erano 13, di appartenenza Sudamericana, Nordamericana ed Europea. La finale si disputava davanti a quasi 100.000 Spettatori e fu proprio vinta dalla Nazione ospitante contro un’agguerrita Argentina che in quell’occasione soccombeva in un risultato schiacciante di 4-2 (Titolo che si andava ad aggiungere per l’Uruguay a quello di due anni prima per la vittoria Olimpica fine degli anni ’20 con sede ad Amsterdam). Le origine di questa Competizione Mondiale risalivano ai primi anni dell’ 900 grazie all’intuizione dei Commissari della Fifa, pur con una condizione di limitazione decisionale in quanto Organo Istituzionale appena fondato, quindi con risorse molto limitate per l’Organizzazione dell’Evento Sportivo (successivamente Campionato del Mondo Ufficializzato ai fini anni ’20 coinvolgendo tutte le Nazioni del Mondo a partecipare ed Ospitare la Manifestazione). Per ogni candidatura ad Ospitare l’Evento Mondiale ogni paese poteva godere di aiuti ad finanziare la costruzione di nuovi Impianti Sportivi ritenuti in Sede di Gare più sicuri ed accoglienti a livello di numero di Spettatori (vedi Stadio Centenario, Pacitos ed Gran Parque Central). Questa formula suscitava molto interesse per l’America (sopratutto quella del Sud), tanto che le Nazioni si candidavano a ruota per ospitare il Campionato del Mondo della Disciplina del Calcio. ( Argentina , Brasile, Messico e Stati Uniti per fare un esempio). Non tutto correva su binari dritti in quanto sorgevano problemi logistici per le Nazioni collocate dall’altra parte dell’Oceano, infatti i voli in partenza dalle Capitali Europee per le Americhe erano molto costosi (compresi gli emulamenti che dovevano versare le Federazioni agli Atleti e Staff), con la conseguenza declinazione alla partecipazione della Manifestazione (esempio dell’Austria, Svizzera ed Italia se pur vincitrice della Coppa Internazionale), inoltre la Nazione della Gran Bretagna pur essendo una potenza economica, non dava esito positivo alla partecipazione in quanto non interessava assolutamente la Competizioni in terre non appartenenti alla nascita del Gioco del Football. In quel periodo di orgogli Nazionalistici e poche risorse economiche per affrontare viaggi oltre oceanici grazie all’intervento di Mr. Jules Rimet famoso Dirigente Sportivo ideatore del Moderno Evento Sportivo del  Calcio delle Nazioni Mondiali, 4 Nazioni Europee prendevano parte al Campionato del Mondo affrontando il lungo e costoso viaggio, la Francia, il Belgio, la Jugoslavia e la Romania, quest’ultima allenata dal famoso Capitano “Rudolf Wetzer” (Calciatore con ruolo di attaccante e successivamente Allenatore di fama mondiale), e salpata  con la Nave Conte Verde da Genova destinazione America via tratta Barcellona dove la Nazionale Belga si imbarcava anch’essa insieme a Mr Rimet e la prestigiosa “Coppa del Mondo” custodita nel Forziere della Nave. Arrivati al Porto di La Plata (Buenos Aires tracciato ed ideato dall’Architetto P. Benoit dove si incrociano le più importanti strade e piazze più grandi del Mondo compreso lo Stadio Moderno con Ippodromo annesso), le persone erano tutti in fermento per vedere con i propri occhi i Campioni-Atleti dell’Europa, i giorni precedenti alla Finale della Coppa del Mondo erano molto sentiti nelle Grandi Città, tanto da arrivare a tensioni poco nobili verso i Calciatori e Staff Tecnico presi di mira, si era così resa obbligatoria nel tempo di soggiorno (Stipula della Fifa) un’assicurazione sulla vita a favore delle Famiglie. Tutte le Gare non deludevano le aspettative, infatti non hanno mai avuto un risultato in pareggio, quindi Squadre Nazionali votate all’attacco e creare gioco per un coinvolgimento sportivo degno di nota, per eliminare e tenere fuori dal rettangolo di gioco frizioni violente. “J. Rimet” presentava al Popolo Sportivo la dorata Coppa del Mondo conosciuto come Trofeo Jules Rimet come premio finale alla Team vincitrice della Competizione Mondiale (in origine veniva chiamata Victory ma nel tempo a seguire denominata semplicemente Coppa del Mondo a fine degli anni ’40). Come detto in precedenza l’Uruguay vinse la Coppa ed una volta terminata la Manifestazione le Squadre Europee decisero in comune accordo di disputare delle Amichevoli nel territorio Sud Americano affrontando in un mini Torneo benefico il “Fenomeno Brasile“.

ARTICOLO 138: Sport & Cinema

Parliamo di un grande Registra tedesco del Cinema “Arnold Fanck“, fondatore del genere cinematografico di “Montagna” concentrato sulla Disciplina Sportiva “dell’Alpinismo” competizione “Uomo-Natura, Battaglia- Confronto Sportivo” con indicazione umanistica di Saggezza. I films di riferimento improntati con scene alpine è “The Holy Mountain” girato nei primi anni ’20, “SoS Eisberg” negli anni ’30, con intermezzo di altri straordinari filmati che hanno fatto educazione-storica-sportiva. A. Fanck fondava negli anni ’20 la “Società Berg-Und Sportfilm GmbH Freiburg“, proprio con l’intenzione di associare il proprio Dottorato in Geologia alla Cinematografia Sportiva con indicazione primaria alla sua grande passione dello “Sci Alpino“, lavorando principalmente in territori montanari quali le Alpi ed il Monte Bianco. Visse particolari momenti di difficoltà politica nel periodo Nazionalsocialista (1920-45), rifiutando collaborazioni dirette per motivi di disaccordi ideologici propri, arrivando così attraverso mille difficoltà sociali a girare il Primo Film, dove recitò come “Personaggio-Eroe” in territorio francese, il Titolo del Capolavoro: “Der ewige Traum” prodotto da una Casa Cinematografica Ebrea. Questo lo portava direttamente ad un esilio per mancanza di risorse economiche e imputazioni sociali in Giappone a fine degli anni ’30; terra madre del Film-Cultura: “La Figlia del Samurai“. Successivamente costretto da eventi personali nei primi anni ’40 a collaborare (inteso come resa) con il Regime Nazista, girando in terra madre un “simil-film” di propaganda, entrando definitivamente nella NSDAP (Partito dei Lavoratori Tedeschi Nazionalsocialisti). Dopo aver girato a metà anni ’40 un documentario a favore del Regime Tedesco, Arnold Fanck si ritirava a vita privata nei boschi delle foreste tedesche, lasciando i Capolavori Cinematografici al “Festival del Cinema di Montagna” della Città di Trento agli inizi degli anni ’60, riscuotendo riconoscimenti artistici da Giurie e Pubblico. In Italia dei nostri giorni il Regista Nanni Moretti gridava alla Società una frase che segnava gli anni ’80 “Le Parole sono Importanti” nel Film-Culturale “Palombella Rossa” interpretando un celebre giocatore di della Disciplina Sportiva della “Pallanuoto” attraverso le vicissitudini di vita sportiva. Anche in questo caso “cinematografico” lo Sport rappresenta la “Metafora Sociale“, vedi film analogo “Momenti di Gloria” (origine del titolo Chariots of Fire riferimento alla partecipazione delle Olimpiadi di Parigi negli anni ’20, raccogliendo tutto il valore e il rigore di sacrificio per raggiungere gli obbiettivi sportivi prefissati), presenti al Museo Nazionale del Cinema. Un bellissimo Film da ricordare concorrente ai citati precedentemente è “Un ragazzo di Calabria” diretto da Luigi Comincini, dove lo Sport è considerato per il protagonista un valore eroico di “riscatto sociale” atto al miglioramento psico-fisico, nascosto per timore paterno, il quale desiderava un figlio studioso e diligente presente in Società; come non associare il “Film-Cult” del giovane ballerino “Billy Elliot” (Mimì), con la vera passione per la Disciplina Sportiva della “Danza“, scatenando le ire del padre. Dagli Stati Uniti arriva un altro genere di propaganda cinematografica che passa dal riscatto allo” Sport-Speranza” con il film di “Footloose” con regole precise di rappresentazioni della Ballo con atti di “Anti-perdizione Sociale“. Altre “Attività Sportive” sono presenti nelle pellicole dei “Grandi Films“, dalla Boxe (titolo Cindarella Man, raccontando la vita di Carnera), al Calcio (Sognando Beckham film britannico), al Film Storico per eccellenza in omaggio del “Grande Torino” (rappresentazione della tragedia del 04-05-1949, che colpì la Squadra del Torino con lo schianto dell’Aereo proveniente da Lisbona, sul Colle di Superga).

 

 

ARTICOLO 135: Lo Sport della Pallavolo

Chiamata comunemente “Volley” (denominazione inglese con l’aggiunta del ball), una Disciplina Sportiva svolta in “Squadre” composte ciascuna da sei “Atleti Titolari” ed altrettanti comprimari. Partita giocata a “Set“, in un campo rettangolare diviso da un’alta rete, lo scopo è quello di fare il maggior numero di punti (totale di 25, mentre quello definitivo in caso di parità si conclude a 15 punti finali con il vantaggio di due punti), facendo si, di far toccare, la palla per terra nel campo dell’avversario, ed impedire logicamente che accada il contrario, con tre giocate (toccate di palla), senza bloccare ne lanciare o trattenere tra le mani la palla stessa. “Sport Olimpico” estivo come da programma risalente agli anni ’60, diventava una Pratica Sportiva popolare essendo diffusa in tutto il Mondo molto rapidamente. Storicamente tutti i giochi con la palla avevano somiglianze con la Pallavolo fin dai tempi dell’Antica Grecia e dei Romani sia per lo svago fisico, sia per scopo esercizio militare; arrivando fino alla fine dell’800 nella Nazione Tedesca con il nome di “Faustball” (origine risalente al periodo degli antichi Romani definito Follis Puglilatorius, ma già praticati nell’Epoca del 500. Disciplina dei Giochi Mondiali facente parte del programma “World Games“, riscontra la massima diffusione dopo la Seconda Guerra Mondiale e la Federazione di riferimento nel nostro Paese è la Italiana Fistball), successivamente evoluto tecnicamente nell’ultimo decennio dell’800 inizio ‘900 dal Maestro e Insegnante di Educazione Fisica “W. Morgan” (fondatore e inventore Americano della Disciplina Sportiva della “Pallavolo Moderna” epoca di riferimento primi anni del ‘900 (primo nome adottato Mintonette poi cambiato in Volleyball, tradotta in italiano come Palla Sparata). Caratteristica principale era il “non contatto totale” tra i partecipanti, ed esporre i riflessi di prontezza nei movimenti e la grande capacità psico-fisica di concentrazione associata ad una evidente agilità di intercettazione come primaria qualità nello Sport. Nella grande Europa la “Pallavolo” arriva con la Prima Guerra Mondiale, importata proprio “dall’Esercito Americano” (anche in Italia, praticato nei campi da gioco delle grandi caserme). Le tecniche di gioco sono state perfezionate a proprio modo e a secondo dei Paesi, sia quelli Occidentali, sia quelli Orientali. La “Federation Internationale de Volleyball” (FIVB), si riuniva negli anni ’50 a Parigi dove appunto fondavano la stessa con 15 rappresentative Nazionali, successivamente ampliata con Nazioni Orientali nelle quali, questa Attività aveva un grandissimo seguito ad esempio in Cina dove troviamo grandi Campioni/e, Giappone e Corea. Il “Ranking Mondiale” vedono a capo diverse Nazioni tra le quali il Brasile, l’Italia, la Russia ed ovviamente gli Usa, sia per le competizioni Maschili che Femminile, con un numero di partecipanti di livello Agonistico che Amatoriale (stima generalizzata) di circa 500000 Atleti (numero ad oggi a crescita esponenziale).

 

 

SALA STAMPA DALLA GOVERNANCE ALLO SPORT

E’ un luogo dove si incontrano i Giornalisti per la partecipazione attiva alla Conferenza Stampa. Ogni Organo Istituzionale ha una propria Sala Stampa vedi Palazzo Chigi, il Quirinale, Palazzo Madama, il Vaticano, il CONI e la FIGC. Nel mondo sportivo la Sala Stampa riveste un ruolo importantissimo come sappiamo, infatti a fine di ogni Gara Ufficiale ogni Allenatore o Giocatore commenta la propria, o della Squadra di appartenenza, la prestazione effettuata. Interesse specifico nello Sport del Calcio durante gli incontri di Champions League la Sala degli Stadi avvengono Conferenze straordinarie pre-Gara, fino ad arrivare ai commenti a caldo degli attori principali. Gli Stadi di Elite categoria 4 la più alta e nobile, la Sala Stampa deve ospitare non meno di 75 posti a sedere per i professionisti dell’informazione. La Federazione (FNSI) di riferimento della Stampa nasce nei primi anni del ‘900 con l’unione di categoria di Associazioni Regionali di Giornalisti, per rendere il Movimento Indipendente dalla Politica Locale e Nazionale. Per citarne alcuni Giovanni Papini fonda con Giuseppe Prezzolini La “VOCE”, mentre Gaetano Salvemini fonda L’UNITA’. La Storia narra che nel 1914 Mussolini direttore del “AVANTI” fonda a Milano “Il POPOLO D’ITALIA” per dare voce e risalto all’interventismo del Partito Socialista Italiano. Gli Industriali e l’area imprenditoriale hanno avuto grande importanza organizzativa per il benestare dell’ingresso dell’Italia nel Conflitto Mondiale. In queste circostanze storiche viene certamente ricordato l’atteggiamento neutrale della Stampa dell’ “AVVENIRE” con fede apostolica, la quale si oppone all’entrate della Nazione nel conflitto definendola una inutile strage. Le Foto hanno un’importanza strategica dell’informazione di stampa sin dall’inizio della Prima Guerra Mondiale.; da qui il Foto giornalismo pian piano si espande In ogni Organo Istituzionale, contro ogni propaganda Nazionalista con il passaggio definitivo all’utilizzo delle macchine fotografiche (modello Laica di Henry Cartier Bresson). Nella prima metà del ‘900 veniva la regolarità del Radiogiornale “LA GAZZETTA DEL POPOLO”.

Si introduce il colore nella Stampa Nazionale Italiana: “buona lettura Sportiva con la GAZZETTA DELLO SPORT

 

 

 

 

 

SPORT E MUSICA

Una premessa logica ed elementare: un connubio perfetto!

Restiamo nei tempi moderni, ricordo ancora limpido degli Europei di Calcio disputati in Francia che decretavano la più forte Nazionale d’Europa, mentre dal lato opposto del Globo Terrestre si svolgeva in mare aperto la regina delle competizioni a Vela, negli USA la Speciale Edizione della Coppa America  come cerimonia di apertura all’Evento Sportivo dell’ Olimpiadi di Rio de Janeiro. Un’intera stagione di vero SPORT. Musica e Sport, due Discipline differenti, ma affatto lontani una dall’altro, pensiamo solo agli Inni Nazionali suonati e cantati a gola aperta dagli spettatori negli Stadi come carica adrenergica ai propri beniamini sui campi da gioco, ed a loro stessi sulle gradinate. Semplicemente quando si fa palestra o si corre all’aria aperta, concentrati sugli esercizi  con la proprio Play List che  accompagna ogni sforzo, ogni movimento, ogni goccia di sudore versata. La Musica è godibile in ogni azione da noi compiuta sia per Relax, sia da spettatori, sia da professionisti prima dell’inizio di un match importante. Negli Stadi di Calcio anche i più irriducibili Ultras cantano, intonano canzoni, versi cantati, inni della propria Squadra del Cuore; quindi possiamo affermare con certezza che scorrono i Secoli Sportivi ma le note musicali accompagnano ogni tempo gli appassionati sportivi e gli adetti ai lavori inclusi.

Ho pensato di postare alcuni dei brani memorabili diventati Inni Sportivi, ormai datati, ma sempre recenti. Ad esempio chi non ricorda LA COPA DE LA VIDA di Ricky Martin scelta come brano musicale di Francia 1998 ottenendo senza manco dirlo, un successo mondiale strepitoso, in America con il titolo The Cup Of Life. Passiamo ai  Muse Gruppo Inglese con la canzone Ufficiale dell’ Evento SURVIVAL anno 2012, luogo speciale come Londra che ospita i Giochi Olimpici per la Terza volta, con l’intenzione del Compositore di saper esprimere la vera convinzione e determinazione al raggiungimento della Vittoria cantata davanti a ben 80 mila Spettatori. Veniamo a Noi, Italiani con il Campionato del Mondo con le Notti Magiche del ’90, con il titolo UN’ESTATE ITALIANA, l’italianità musicale usce con la voce di Edoardo Bennato & Gianna Nannini, restando ancor oggi nelle menti e nelle orecchie degli sportivi non solo nazionali. Non poteva mancare questa canzone che rimane tutt’oggi nell’immaginario collettivo come inno di una delle estati più magiche e sentite dai tifosi italiani, canzone ufficiale dei mondiali Italia ’90. La versione inglese si intitolava To Be Number One, un Pop Rock che diventerà presto il singolo più venduto in Italia, Svizzera. La Nazionale Italiana come sappiamo si classificava terza con la scottante sconfitta inflitta dall’Argentina di un certo Campione Diego Armando Maradona, il quale anch’esso di doveva inchinare ai mastini tedeschi della Germania Ovest vincitrice dei Mondiali a Roma. Nel 2006 la Band per eccellenza Punk Rock White Stripes lega la musica al Campionato del Mondo in Germania, impresso nelle Nostre menti, “il cielo è Azzurro sopra Berlino”.

SEVEN NATION ARMY conosciuta al mondo sportivo grazie ai tifosi della Roma singola datato 2003, cantata in un’incontro di Europe League con il verso più conosciuto a tutti con PO-PO-POOO-PO. Evocando il Festival di Sanremo ricordiamo il leggendario Totti reinterpretava appunto il motivo sonoro entrando via etere in tutte le case d’Italia. L’Italia diventava Campione del Mondo, “schiacciando l’esercito delle sette Nazioni” proprio come esorta la canzone. Il ritornello si estendeva a macchia d’olio in ogni Disciplina Sportiva per celebrare la Vittoria. Ultima, ma non ultima nella Classifiche Musicali Mondiali troviamo il Boom, la bianca con voce nera Anastasia la Diva della Musica, la quale interpreta una Canzone Ufficiale proprio per lo Sport Calcio, esattamente in Corea del Nord, in quella sfortunata competizione Mondiale dove un certo “arbitro delinquente” decideva le nostre sorti. Canzone senza tempo dal titolo I’M OUTTA LOVE, infatti gli organizzatori dell’evento Giappone & Corea avevano visto nella cantante la giusta espressione di grinta e coinvolgimento con un carisma straordinario a cui affidare la MUSICA d’apertura.

 

 

FOOTBALL AMERICANO: LA NFL

La National Football League, identificata per gli sportivi di tutto il Mondo con l’acronimo di NFL, maggiore Lega di professionisti del Nord America della Disciplina Sportiva del Football Americano. Fondata nei primi anni dell’900  con il nome America Professional Football Association, l’estensione geografica che le regole lo stile del gioco veniva determinata dalla copertura dei Mass Media; la composizione in otto Division divise in due Conference AFC e NFC adottata  nei primi anni del nuovo secolo in seguito alla riorganizzazione della precedente struttura organizzativa. Ogni fine stagione le due Squadre vincitrici delle Conference si incontrano nella Super Finale conosciuta da tutti gli sportivi come Super Bowl, la quale si disputa ogni anno in Sede diverse dalla precedente quindi neutra alle due compagini sfidanti. La Squadra vincitrice a termine dell’incontro si aggiudica il prestigioso Trofeo Vince Lombardi in memoria all’omonimo allenatore degli anno ’60 dei Green Bay Packers alla conquista dei Super Bowl consecutivi. Il Campionato è da considerarsi l’Icona principale sportiva degli Stati Uniti d’America sia come Sport nazionale sia per la cultura del Paese. Ovviamente l’audience televisiva va ben oltre ai 110 milioni di telespettatori, quindi ambitissimo all’imprenditoria sponsorizzativa tanto che si organizza per tale Show un’asta per l’assegnazione degli spazi destinati alla pubblicità sia  prima che dopo l’incontro. Abbiamo parlato precedentemente di Conference infatti le Squadre partecipanti ai tornei sono suddivise in base geografiche in ben quattro Division: 

AFC North, AFC East, AFC South, AFC West

NFC North, NFC East, NFC South, NFC West