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ARTICOLO 1: Cultura dei Valori Sportivi

Questo è l’estratto dell’articolo.

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Lezioni di Sogni

Conoscenza e Motivazione nello Sport attraverso i secoli.

 

ARTICOLO 196: Sognare ad Occhi Aperti

Il Sangue nelle vene, scorre ad una velocità “definita”, il nostro istinto ci crede, obbiettivo da raggiungere, obbiettivo raggiunto! Dal pensare, ad arrivare alla meta, l’adrenalina corre veloce, all’interno del nostro corpo, senza timore, anche se l’ostacolo è dietro l’angolo. Ma siamo certi di farcela, la Vittoria è vicina, le urla di felicità scaldano i motori interni, la gioia, diventa “Materia”. E’ pur sempre movimento motorio, quello celebrale, il fisico risponde agli impulsi, alle scariche elettriche della nostra “Scheda Madre”. Sportivi, Scrittori, Filosofi uniti da un’unica lingua, da un unico pensiero elaborato da un Processo di Sviluppo interiore. La complessità dell’essere, del dover apparire, del dover Vincere, parti integranti della Vita, dell’evidenza del nostro battito di Cuore. Un fenomeno tanto reale, quanto apparente, lontano e vicino alle Personalità di passioni, di idee, di convinzioni. Una nuova scrittura che simboleggia un “Nuovo Manifesto” affiancato alla narrativa, alla prosa, alla “Sensibilità Umana”, trasferita su carta da sentimenti antichi ma pur sempre vivi, utile a riscoprire dentro l’orgoglio di ognuno di noi “l’Errore di presunzione” commesso nel tempo, rincorrendo verità e mete, come miraggi nel deserto. Abbiamo a portato di mano l’educazione innata riferita la nostro corpo, alla nostra mente, una “Macchina Perfetta”, da rispettare ed elevare alla vita eterna come “Primo Trofeo”. Ai giorni nostri esistono le “Discipline Sportive”, sviluppate e rese talmente eccelse, da confondere la forza robotica con quella umana, a differenza del tempo passato che accomunava le “Imprese Sportive” alla Letteratura Antologica, ai repertori  documentali e fotografici, alla psicologia, alle emozioni ad un vero “Ideale”, rispetto a quelle attuali.

“L’uomo è un genio, quando sogna”.

#lezionidisogni

 

 

ARTICOLO 195: In un giorno di Agosto, facciamo due Conti …

La Storia insegna elementi di verifica Economica di molte Civiltà antiche passando dai “Sumeri” con il controllo dei Canali i quali delimitavano i confini territoriali ed ognuno di essi sorgevano Templi dove distribuire i raccolti agricoli derivati da ogni spazio coltivato privatamente, dai “Babilonesi” che usavano schiavi per coltivare terreni, per sfamare le tre Classi Sociali più importanti, Uomini di Medicina o Politicanti (in genere proprietari di ettari di terreno), Artigiani o commercianti generici (senza possedimenti) ed infine i “poveri coltivatori” anello finale della catena (legati da contratti economici per lo più con paghe a baratto addirittura occasionali). Nell’antica Grecia le Economie adottavano sistemi matematici diversi uno dall’altro ad esempio a Sparta con una “Polis Social” raggruppata in gruppi distinti, le esigenze di conseguenza erano diversificate in azioni Militari (di stampo contadino denominati Spartiati), di Commercio e tributi (di stampo artigianale denominati Perieci) ed infine i soliti “Schiavi” (uomini di proprietà terrena denominati Iloti). La Polis Atenese si dedicava a pieno titolo al Commercio Marittimo collegando Porti ed infrastrutture per lo sviluppo Economico via Mare con Flotte Mercantili atte al trasporto di Materie prime. In Italia, con riferimento sostanziale alla Grande Città di Roma, lo spunto Economico era di attività Agricola e Militare, essendo che l’obbiettivo primario era l’Espansione territoriale; la sola collaborazione con la Polis di Atene dava riferimento alla costruzione di Opere Pubbliche che ancor oggi possiamo ammirare. Il Principio di Economia nasce prevalentemente da “Sistemi e Leggi”, le quali governano in forma diretta Le Economie Politiche di ogni Nazione (sia per etica, sia per potenza economica nazionale con riferimento ad sviluppi Aziendali ed Industriali), mirate a consolidare nel tempo la Crescita Economica del Paese (beni famigliari, bisogni individuali e collettivi sociali tramite Organizzazioni e Istituzioni Governative Territoriali attive nel sistema economico di mercato come produzione, offerta, forme di investimento, consumo e domanda, innovazione, crediti finanziari e lo Stato di appartenenza con politiche di bilancio e monetarie). Nel cerchio economico rientrano molte attività come quelle Materiali riferiti a terreni e Abitazioni, Immateriali come Opere di natura artistica e ingegneristica, Materie prime come i metalli preziosi ed infine quelle di valore storico come l’Antiquariato e Attività diversificate atte al benessere della persona come lo Sport e il Turismo. Facendo un’Analisi, adatta all’Hobby della “Lettura Semplificata”, scopriamo che l’Industria del Turismo ai giorni nostri, rispetto al passato ha una fortissima tendenza al rialzo con un giro d’affari di svariati Milioni di Euro all’attivo, offrendo alla Nostra Nazione un apporto economico sostanzioso. Il turista ovviamente oltre ad ammirare le Meraviglie Artistiche ed Architettoniche delle nostre Città, spendono contanti per acquistare gadget o alimenti tipici, così consolidando il lavoro del “Settore Marketing Regionale” atto al benessere delle casse territoriali di appartenza. Quindi un generosissimo contributo dato dalla Spesa dei Turisti aumentando l’indice di gradimento di Offerta (ricordiamo un dato sensazionale che l’Italia è l’unica Nazione al Mondo che detiene il record di Patrimoni dell’Umanità tutelati dall’Unesco). Ancora in difficoltà il confronto che lega l’Italia al resto del Mondo con riferimento “all’Offerta generale del Mercato Online Turistico”, in poche parole il passa parola virtuale per pubblicizzare inviti a visitare le nostre ricchezze territoriali presenta ancora un Gap importante a confronto con le Metropoli Europee. Incredibilmente questo non accade con lo Sport, infatti moltissimi di noi sono straordinariamente abili ricercatori di notizie online riguardanti ad esempio la propria Squadre del cuore di Calcio, ancora meglio una “Rassegna Totalitaria” sull’andamento dei trasferimenti milionari dei giocatori da una Società all’altra. Per dirla tutta un vero lavoro di Brokeraggio Virtuale spinge il tifoso, anche quello dubbioso, a scommettere o semplicemente sperare in un grande colpo di Calciomercato, per poi correre ad una velocità supersonica a staccare l’abbonamento per la stagione sportiva. Esempio lampante del più grande Calciatore Portoghese, Pallone d’oro, “Cristiano Ronaldo”, passato del Club del Real Madrid alla Juventus per una cifra da capogiro. Cerchiamo di capire (restando in modalità umile-semplificata) come un Società Sportiva possa permettersi di acquistare le Prestazioni Atletiche ed il Cartellino di Proprietà, a Bilancio Economico della propria Attività. In Campo ci sono la bellezza di 500 Milioni di Euro, ma cerchiamo con tanto rispetto di dividerli per analizzare quanto l’Attore Principale cioè il Calciatore riesce a mettersi in Banca; il “Cedolino dello stipendio annuo” dovrebbe aggirarsi al netto tra i 40 milioni di Euro circa (fate voi i calcoli riferiti alle mensilità), quindi il “Costo Aziendale”, si aggira sul doppio di quanto percepito dal “Dipendente” in aggiunta del “Valore-Costo” del Cartellino di Proprietà dello stesso (esclusa la clausola rescissoria formata da troppi zeri), inoltre bisogna obbligatoriamente pensare al compenso dell’Agente del Calciatore che cura appunto gli interessi, con commissioni pari valore ai petroldollari. Siamo arrivati al triplo del Costo Annuale ad Onere della Società Sportiva con relativo ammortamento annuale, la quale in tutti gli anni di contratto con il Giocatore deve pensare a come recuperare l’ingente esborso (la relazione matematica è spendo 150 e devo recuperarne per tranquillità economica 153); bisogna trovare un’importante Profitto da questa operazione commerciale, con la modalità della classica Campagna di Merchandising e soprattutto dalla Ricchezza diretta ed indiretta dello stesso Club e del Marchio annesso per attirare commercialmente ogni tipo di Ricavo Economico (la Juventus è uno dei primi Marchi al Mondo con un’elevata capacità di ricavo commerciale). Contiamo nelle casse della Società Sportiva i diritti delle televisioni, lo Stadio di proprietà e relativi prezzi di abbonamento per la stagione sportiva, le varie licenze commerciali e le ambitissime sponsorizzazioni di accessori e divise da gioco personalizzate. Non possono mancare i dati virtuali dei Social (il seguito di tifosi di tutto il Mondo), soprattutto del “Calciatore” simbolo dell’escalation Sportiva ed Economica. A completare l’opera si possono aggiungere alle casse finanziarie della Società assegni in soldoni derivati da vittori Nazionali ed Internazionali dei Campionati a Squadre (Campionato Italiano con la Serie A e quello Internazionale con la Champions League). Il Business Plan di Vendita delle sole Divise da gioco ufficiali, in tutto il Globo terrestre, del Calciatore in questione, si narra che possa avere effetto di copertura dell’intero valore economico dell’intero investimento.

Buon Sport a tutti.

ARTICOLO 194: Soccer Accessories

Epoca storica primo ventennio del ‘500, luogo di riferimento “Inghilterra”, in carica Re Enrico VII, dal suo voluminoso Guardaroba, uscivano per le giornate di svago a Corte un paio di “Scarpette da Calcio”, magliette colorate ad uso per ogni Squadra. Erano i primi Tornei Calcistici Pubblici, Sede di svolgimento Winchester Collage, con Gente comune da una parte e dall’altra a fronteggiare i Signorotti del Collage con i colori Rossi per i primi ed il Blu per i secondi. Stessa filosofia di identificazione veniva adottata per le partite a “Rugby” risalente ad un’Epoca successiva circa nella seconda metà dell’800, con l’uso nuovi tessuti per gli accessori base. Nello stesso periodo Ottocentesco la Disciplina Sportiva del Calcio cominciava ad avere un’evoluzione organizzativa riguardante sia il settore di Gioco in Campo, sia quello dell’abbigliamento usato nelle Competizioni; infatti con nuove Norme e Regole si evitava la confusione nel terreno di gioco tra giocatori delle due Squadre. Padroneggiava sempre il binomio Rosso e Blu per distinzione delle compagini in campo, questo induceva ogni Club ad utilizzare per lo meno gli stessi colori posti a bande verticali oppure orizzontali con sfondi della “Casacche” di colori diverso. Le divise più comuni erano a strisce verticali e molti Collage le utilizzavano come il Cambridge, il Blackburn, il Bolton ed infine lo storico “Malvern Collage” storica sede dove veniva sviluppato il Gioco del Calcio. La diversità di abbigliamento storico in relazione ai giorni nostri è la lunghezza del pantaloncini, in origine li portavano lunghi tenuti in vita da una vistosa cintura o addirittura con l’uso di bretelle, tutto questo visibile in foto storiche dove ritraggono la prima Stella del Calcio Inglese “Mr. A. Kinnaird”, inoltre non esistevano i numeri associati ai nomi dei calciatori, quindi per differenziarsi utilizzavano “Berrettini” di ugual colore per ciascuna Squadra. Il Gioco del Calcio pian piano di diffondeva a macchia d’olio prima in tutta Europa e poi nell’intero Globo Terrestre, quindi si affermavano veri e propri Kit di abbigliamento e accessori racchiusi in valigie anch’esse colorate e personalizzate dal Club di provenienza; in Italia la “Prima Squadra” il “Genoa” adottava i colori rossoblù, la “Juventus” con le magliette a strisce bianco e nere, quest’ultima con presa d’ispirazione dalla Squadra dei “Notts County” Football Club con sede a Nottingham affiliata alla “Football Association”, data di fondazione fine ‘800, uno dei Club più antichi al Mondo, preceduto dal solo “Sheffield FC”, fondato a metà ‘800. Nel periodo Moderno poco dopo la seconda metà del ‘900 il “Design delle Divise da Gioco”, diventava un Cult ed un’esigenza personalizzabile, sempre in Inghilterra alcune Squadre cambiavano gli Standard tradizionali utilizzando nuovi colori e forme impresse sulle Magliette, tanto che il Real Madrid diventava il primo Club a commercializzare l’intero abbigliamento con accessori annessi ai propri supporters, aprendo le porte a Business e Marketing Aziendale all’interno delle Società di Calcio. I primi accordi commerciali si firmavano a partire dagli anni ’70 in Germania con il Club Bayer di Monaco, in Spagna oltre al Real Madrid anche il Barcellona chiudeva accordi commerciali che le potenti Multinazionali Sportive di abbigliamento ed in Olanda con il nascere del Campione J. Cruiiff e non solo, gli Arancioni riuscivano a farsi sponsorizzare con ingenti capitali il Campionato di Calcio e le maglie della Nazionale da una nota Potenza Commerciale. Ovviamente nel tempo le divide da gioco avevano avuto un’evoluzione rapida sia nei tessuti di ultima generazioni, fino ad arrivare alla misurazione perfetta di magliette, pantaloncini, calze e scarpe sempre più leggere e performanti al calcio del pallone. Il mercato cresceva a dismisura anno dopo anno, fino ad avere repliche di magliette, di disegni da stampare su di esse ed accessori, specialmente nei Paesi del Nord tipo Inghilterra e Danimarca, dove i Tifosi acquistavano Divise da Gioco “Farlocche” create nei Paesi Asiatici, non rispettose delle Regole di base e Sicurezza imposte dal “Marketing Original” e dalla “Disciplina Sportiva del Calcio”.

ARTICOLO 193: La Disciplina Sportiva della Resilienza

“Resilienza”: è la capacità di resistere alle difficoltà della vita, accettare quello che non si può cambiare, rinnovarsi e ripartire; molti di Noi si abbandonerebbero alla disperazione, quindi chiedere aiuto al Personale Indicato non è una forma di debolezza, ma di forza. Nel corso della vita impariamo ad apprezzare quello che abbiamo incluso l’adattamento al cambiamento in qualunque ambito terrestre e materiale e di usura di componenti studiati e creati dall’Uomo o dalla Natura. La Scienza Psicologica indica con il termine Resilienza la capacità Positiva a fronte di cambiamenti o Eventi non naturali e traumatici (il trauma indica una manifestazione esterna alla quotidianità atta ad interrompere la normalità del soggetto a favore della criticità o Stress dovuto all’Evento tra esperienza vissuta dello stesso ed l’intenzionalità presente. Nonostante le avversità tali soggetti riescono contro ogni destino ad affrontare positivamente gli eventi contrari, uscendo dalla “Porta Principale” con la Vittoria in tasca, in pratica raggiungendo a discapito degli ostacoli i propri obbiettivi. I bambini fino ad età d’infantile hanno un livello di Resilienza straordinario, manifestando un’incredibile resistenza agli urti traumatici della vita o della Attività svolte, trovando dentro il proprio inconscio “Batterie” con carica autonoma psicologica in grado di affrontare e superare ogni avversità senza andare ad intaccare la “Personalità di base”. Nelle classificazioni scientifiche esistono vari tipi di Resilienza con riferimento all’Istintività, all’Affettività e al senso Cognitivo del Soggetto ed infine “l’Equilibrio di Resilienza” di tutte le tipologie di Resilienza. Un giusto equilibrio psicocognitivo affettivo e fisico determina la “Persona” come ottimo candidato ad un alto livello di Resilienza, la quale produce tanti benefici al Soggetto stesso aumentando le stime di sviluppo emotivo in relazione ai rapporti sociali; un parametro fondamentale all’ Equilibrio della Moralità e della crescita Formativa della Persona singola ed in Gruppo in una Struttura Sociale appartenente. In materia Psicoterapica lo studioso F. Nietzsche esclama che “Ciò che non uccide, fortifica”, in effetti in tutte le tragedie di carattere naturalistico esterne alle volontà degli individui tipo Alluvioni o Terremoti, Esondazioni, sviluppano nella Comunità Sociale dei fattori di “unione o coesione” tra individui, facendo emergere nella realtà del momento una straordinaria continuità di “Resilienza Comune”, atta all’adattamento ed alla risoluzione del “Problema”, adottando una forma di cooperazione positiva e costruttiva. Identica tipologia di Resilienza la troviamo nello Sport, per porre dei massimi obbiettivi agli Atleti nelle rispettive Discipline Sportive di riferimento integrando aspetti della Materia della Psicologia dello Sport in Sviluppo di Risorse fisiche ed Autoefficacia. Quindi resistenza allo Stress dovuto a pesanti allenamenti, ricadute di sintomatologie dovute ad urti fisici, dunque sviluppare la proprietà di ripresa fisica per ricoprire la posizione iniziale. Studi eseguiti all’inizio degli anni ’90, evidenziano che soggetti abili nella Crescita e nello sviluppo psicofisico del proprio corpo, hanno una notevole competenza ad avere una Resilienza maggiore rispetto ad altri soggetti costretti ad circostanza avverse identiche al Soggetti Abili. Un fattore di Reazione psico fisica agli eventi contrari della vita oppure della Disciplina Sportiva, la quale tende ad “reinserire” positivamente l’individuo molto più velocemente e con risultato efficace nella posizione di competenza, come una conseguenza naturale all’avversità. Il Campione Sportivo accetta la sconfitta sul campo, pronto al riscatto, grazie ad allenamenti costanti e performanti, riprende la Vittoria persa precedentemente, migliorando ulteriormente la propria prestazione fisica. Lo stress e l’ansia nemiche numero uno dell’Atleta o del Soggetto comune, grazie ad un livello alto di Resilienza sicuramente non riusciranno a prendere spazio e modo per annientare psicologicamente la “Persona” essendo più temprata e forte delle stesse. Il processo di “trappola” messo in atto da fattori negativi del proprio inconscio non riescono in alcun modo a mettere in pericolo l’esistenza e l’organizzazione di Vita Sociale e Sportiva dell’Individuo, riuscendo a scavalcare le soglie di dolore a favore del coraggio, di razionalità emotiva e prontezza ad avere uno spirito di adattamento alla situazione in corso e conseguire la Vittoria convinto del “Voglio la Vittoria”. (in generale le discipline Spirituali e Marziali spingono l’Atleta a ritrovare lo spirito giusto per contrastare ogni avversità nell’incontro e nella vita con meditazioni controllate atte a non mollare mai la positività di superamento agli ostacoli, a piegarsi senza spezzarsi, in definitiva raggiungere il sogno del Bambino).

Provaci: solo così che potrai realizzare i tuoi sogni ed essere felice e sii grato per quello che hai e finirai ad averne in abbondanza vivendo appieno le tue Emozioni.

ARTICOLO 192: Livello professionistico

Campionato di Calcio Italiano, “terzo livello Professionistico” la “Serie C”, organizzato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico ( meglio conosciuta come Lega Pro con Sede a Firenze, inoltre organizzatrice della Coppa Italia Serie C, Beretti, Supercoppa Beretti). Dopo il primo decennio del 2000 la Prima e la Seconda Divisione vengono unificate, in un’unica Lega Pro, la quale riforma il “Format” legato al periodo storico dalla metà degli anni ’30 alla fine degli anni ’70 conosciute al mondo sportivo come “C1 e C2” a continuazione del “Girone Unico” delle Divisioni principali della “Serie A” ( oggi nota come Seria Tim livello più alto del Calcio Professionistico in gestione organizzativa alla Lega Nazionale Professionisti della Serie A. Attualmente occupa una posizione di pregio nel Ranking Uefa) e della “Serie B” (conosciuta come Serie Bkt, in passato denominata con vari tipi di sponsorizzazioni di Case di Scommesse occupa il secondo gradino a livello professionistico del Campionato Italiano di calcio) . Storicamente il Campionato di Serie C nel periodo di fine anni ’30 era giocato da un numero non bene definito di Squadre all’incirca tra i 10 e le 15 Teams, che successivamente diventavano 8 a due gironi per arrivare alla Squadra vincitrice ed avente diritto alla Promozione. Le mutazione del numero di Squadre partecipanti era molto frequente infatti negli anni ’40 il numero saliva a 16 con 4 Squadre vincitrici quindi promosse nella Serie B maggiore. Passate le “Guerre Mondiali” i Campionati Italiani passavano in rassegna a situazioni di calcio giocato ad anomale organizzazioni con separazioni straordinarie di Lega Italiana comprendente l’Alta Italia ed il Centro Sud d’Italia, la prima con 9 gironi ed una serie infinita di spareggi per determinare la Squadra promossa ed la seconda con 6 gironi a disposizione con relativi spareggi e finale. A fine Campionato la Serie C passava ad altre leghe Organizzatrici tipo quella “Interregionale Centro” ( con sigla LIC organizzatrice di Campionati Interregionali del Centro Italia fondata a fine anni ’40 con sede a Firenze, fine esistenza della Lega ad inizio anni ’50 con la fusione di altre Lega dando vita alla “Lega Nazionale di Quarta Serie” organismo principale del Calcio Italiano degli anni ’50, infine viene fondata ad inizio anni ’60 la Lega Nazionale Semiprofessionisti), la Lega Interregionale del Nord (conosciuta come Lega Nord il quale gestisce i Campionati del Nord Italia fondata a Torino a metà anni ’40), infine la Serie C veniva suddivisa in Squadre di girone in Nord-Ovest, Nord-Est, Centro comprensiva dell’isola della Sardegna, Sud e l’Isola della Sicilia; la Squadra vincitrice di ogni girone veniva promossa in “Serie B”. Come ogni Campionato di Calcio indipendentemente dal periodo storico veniva regolarmente caratterizzato da “Scandali”, soprattutto nei gironi Centro-Meridionali, ricordiamo quelli più evidenti alla storia Messina Cosenza o Reggina Foggia, in concomitanza dell’arrivo del Lodo Barassi (Ottorino Barassi Presidente Federale, il quale impartiva un procedimento strutturale al Campionato Italiano di Calcio. L’autorevolezza di quest’ultimo convinceva l’Assemblea Federale a proseguire nell’eliminazione di Categorie Nazionali annessi a ripescaggi innaturali, quindi scrivere un nuovo Reset dell’Organigramma Calcistico Nazionale in vigore dai primi anni ’30 con nuove denominazioni e Tornei, per favorire un futuro Italiano tra le Nazionali della Fifa). Nei primi anni del 2000 viene formalmente istituita la Supercoppa di Lega Serie C1, mentre dopo il successivo quinquennio viene introdotta anche la Supercoppa di Lega Serie C2. “La Lega Pro” ad un’unanimità con riferimento alla propria Assemblea interna ha preso la saggia decisione di ripristinare la denominazione di “Serie C”.

ARTICOLO 191: Competitività Cittadina

Gare di vera Sportività tra Atleti di Rioni Cittadini, il “Palio” è a tutti gli effetti una Competizione tra Enti Territoriali vicini uno all’altro. La Disciplina Sportiva Equestre domina le scene, ma non solo questa, infatti sono usate in certe manifestazioni anche le Barche, quindi Disciplina nautica. Il significato letterale del termine Palio è riferito al Velo meglio conosciuto come indumento che copre il vestito, di dimensione ampia che ricopre l’indumento primario, tanto per capire una grande coperta facente funzione di sopravveste con in vita una cintura che tiene aderente al corpo la stoffa. Programmi di eventi in Feste Medioevali (manifestazioni svolte in parte del territorio Europeo a carattere religioso o militare avvenute nell’Epoca del Medioevo riferito dal Secolo V al XV con Costumi coevi e Cortei per rievocare la Battaglia, seguita dal Palio), l’ambito Trofeo o Drappo donato al vincitore ( ad esempio a Siena il famoso Palio o Drappellone, il Cencio è il Trofeo da consegnare alla Contrada, il grande valore è unico per i vincitore, il quale riporta i simboli governativi dallo stemma dei Granducati a quello Sabaudo dell’Epoca fascista e quello della Repubblica). L’Evento più celebre e conosciuto è quello del “Palio di Siena”, il quale si disputa due volta in un anno (un terzo è possibile solo per una straordinaria celebrazione), una Corsa Equestre a pelo (cavallo senza sella) in Piazza del Campo con forma circolare (a tonda), storicamente il Palio di Siena veniva corso in rettilineo ( alla lunga) dalle mura della Città fino al Duomo (Secolo XII Secolo). Non esiste solo questa Manifestazione di Siena, ad esempio quello di Asti o chiamato Palio Astese con radici del periodo Medioevale, tipologia di Corsa Equestre a pelo, svolto per la celebrazione patronale di San Secondo (venerazione della Chiesa Cattolica come Martire della Città di Asti), il Palio di Ferrara (con otto Contrade, quattro Rioni in Gara all’interno delle Mura Medioevali e quelli posti all’esterno delle stesse Mura, definita la Manifestazione più antica del Mondo), quella del Drappo Verde di Verona, svolta con la Disciplina Sportiva della Corsa Podistica (conosciuta come Palio di Verona, svolto all’interno della Città, anch’essa definita come Evento-Corsa più antica al Mondo, interruzione storico del Palio è rappresentata dal dominio delle truppe Francese alla fine del ‘700), infine quello di Parma e di Ascoli Piceno (quest’ultimo conosciuto come la Giostra di Quintana rievocazione Medioevale).

Corri più veloce … Niki

FORZA … NIKI LAUDA

Esordio 1971 – 1973

Titoli Mondiali con il Team Ferrari 1974 – 1977

Passaggio di Team, arriva in Brabham 1978 – 1979

Il primo ritiro … dalle corse arriva dal 1979 – 1981

… Il ritorno su McLaren nel 1982 – 1985 fino ad arrivare al secondo definitivo ritiro.

Tanti i riconoscimenti come L’International Trophy a metà anni ’70, poco dopo nominato lo Sportivo Austriaco dell’Anno, a metà anni ’80 arriva il riconoscimento Dell’International Racing Driver Award infine nel decennio successivo viene insignito dall’International Motor Sport Hall of Fame.

“Tutti quelli che hanno corso e che corrono in auto hanno la consapevolezza che: quando si vince, il 30% è attribuito all’Auto, il 40 % al Pilota, il restante 30% … alla Fortuna”

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